Il Villalba Ocres Moca cade ancora, ma quel rigore non concesso lascia l’amaro in bocca…

Andrea Dirix 16 settembre 2019 Commenti disabilitati su Il Villalba Ocres Moca cade ancora, ma quel rigore non concesso lascia l’amaro in bocca…
Il Villalba Ocres Moca cade ancora, ma quel rigore non concesso lascia l’amaro in bocca…

Le chiamano sliding doors.

A una manciata di minuti dal triplice fischio, il Villalba ha appena accorciato le distanze e si sta producendo in un pressing pericoloso: palla in piena area della Vigor Perconti e un difensore ospite nel controllare un pallone difficile è costretto ad aiutarsi con un braccio.

A tutti è sembrato rigore netto, meno che al direttore di gara che ha fatto proseguire tra i giocatori

che protestavano e la Vigor che fuggiva in contropiede solitario realizzando il terzo gol e chiudendo il conto con la gara.

In meno di 20 secondi si è passati dal possibile 2-2 all’1-3 e nei sostenitori del

Villalba Ocres Moca 1952 si è avuta netta la sensazione dell’ingiustizia.

Ma la partita non si può ridurre a questo episodio.

Durante l’arco dei 90 e più minuti gli ospiti hanno sfruttato meglio il campo, accorciando sui possessori di palla tiburtini e manovrando velocemente, palesando a tratti anche una migliore condizione fisica.

Nei padroni di casa hanno fatto una buona impressione Langiotti, che si è dannato sulla sua fascia a rincorrere un ragazzino del 2002, Iacoponi, che ha creato lo scompiglio fino a realizzare il terzo gol per i suoi, il giovanissimo subentrante Morlacchetti, classe 2000 che dribblava gli avversari come birilli e il portiere Provaroni, che ha parato un rigore e mezzo e davvero nulla ha potuto sui tre gol subiti.

Spurio ha avuto il merito di segnare il gol della speranza, ma davanti si è avuta la sensazione che mancasse la cattiveria giusta per andare a infastidire la difesa romana e per creare qualche occasione in più.

Alla seconda sconfitta che lascia l’amaro in bocca alla Brigata Biancorossoblu e a tutta la tifoseria accorsa numerosa sugli spalti, mister Diego Leone sarà costretto a serrare i ranghi e a chiedere ai suoi uno sforzo supplementare per arrivare ad immagazzinare i primi punti del campionato; già a partire da domenica prossima, nella difficile trasferta di Aprilia contro la Virtus Nettuno, capace di vincere alla prima contro il quotato Real Monterotondo e di perdere poi a Montespaccato contro la capolista.

Del resto le imprese fanno parte della storia di questa società e i tifosi ne aspettano una che dia una cambio di rotta ad una stagione iniziata in maniera complicata.

 

(Ufficio Stampa Villalba Ocres Moca)

 

 

 

 

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