Un Monte top class con Cellamare: il terzino 2004 ex Milan dal Genoa agli azzurri

Simone Capone 27 Gennaio 2022 Commenti disabilitati su Un Monte top class con Cellamare: il terzino 2004 ex Milan dal Genoa agli azzurri
Un Monte top class con Cellamare: il terzino 2004 ex Milan dal Genoa agli azzurri

Dopo un silenzio operoso, il fragore del vero colpo di mercato. Il classe 2004 Claudio Cellamare, giovane talento di Bari, Milan e Genoa arriva alla corte di Mister Mucciarelli. Ad annunciarlo è Antonello Tanteri, direttore del Montespaccato, che con professionalità e tempestività è riuscito a portare nel club bianco azzurro uno dei più promettenti calciatori italiani conteso senza successo, solo pochi mesi fa, perfino dal Sassuolo.

Sulle tracce di Cellamare – ha dichiarato Tanteri – c’erano molte società di certo più blasonate della nostra, ma la differenza alla fine – evidenzia il direttore – l’ha fatta l’elevata e indiscussa reputazione di cui il Montespaccato è accreditato in virtù della sua esperienza di società sequestrata alla criminalità e rinata con il programma “Talento & Tenacia”.

Secondo il Presidente Massimiliano Monnanni l’arrivo del giovane esterno conferma la forza attrattiva rispetto alle società professionistiche del modello organizzativo introdotto da “Talento & Tenacia”, che segue i giovani atleti a 360^ gradi dentro e fuori il campo senza mai perdere di vista gli obiettivi educativi e formativi.

Cellamare – prosegue Monnanni – in un certo senso “eredita” il ruolo che nella scorsa stagione ha fatto tornare in auge Alessandro Silvestro, ora punto di riferimento essenziale della Primavera dell’Inter. Sono convinto – conclude – che a fine stagione anche grazie a noi Claudio tornerà e in maniera irreversibile tra i professionisti, come accadrà anche per il nostro Samuele Maurizi ormai pronto per l’esordio in biancoazzurro”.

Claudio Cellamare ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio nella scuola calcio “Di Cagno Abbrescia”, a soli 6 anni, frequentandola per due anni. Notato dagli osservatori del Bari, viene inserito nel vivaio biancorosso dove fa tutta la trafila fino all’Under 15. L’avventura a Bari termina nel 2018, in concomitanza con il fallimento della società pugliese. Tante società sono sul giovane esterno difensivo, ma è il Milan a spuntarla. Con i rossoneri disputa il campionato Under 15, perdendo l’ultimo atto della fase finale contro la Roma. Una delusione di squadra, alla quale fa da contraltare il premio come miglior giocatore della finale.

Dopo un altro anno nel vivaio del Milan, chiuso in anticipo per via del Covid, in estate Cellamare viene acquisito dalla Lucchese, dove diventa il più giovane esordiente in Serie C, quando il 27 settembre 2020 gioca nel match pareggiato per 3-3 contro la Pergolettese. Un’emozione incredibile per un ragazzo così giovane, che continua a lavorare sodo e si guadagna altri due spezzoni di partita con la prima squadra (contro Juventus Under 23 e Alessandria) per poi essere acquisito dal Genoa, che batte sul filo di lana le altre società contendenti e lo impiega nella Primavera 1.

Vanta anche più di una convocazione con la nazionale B Italia, di mister Piscedda.

Cellamare interpreta il ruolo di terzino destro in modo molto offensivo, sfruttando le sue ottime doti sul piano della velocità e della tecnica. Di piede destro, possiede una buona struttura fisica e ha nei suoi punti forti il cross, il dribbling e ovviamente la continuità con cui accompagna la fase offensiva. Nonostante i 17 anni, possiede grande carisma e grinta da vendere. Doti che, non a caso, gli sono valse la precoce chiamata nel calcio dei grandi.

Parola dunque al nuovo arrivo in casa del Monte: “Sono davvero contento – dichiara Claudio Cellamare – di questa nuova esperienza in un contesto speciale come quello del Montespaccato. Tornare tra i “grandi” rappresenta lo stimolo giusto e un passo in avanti importante per il mio percorso agonistico futuro”.

I nostri tifosi – conclude Tanteri – potranno presto ammirarlo e il quartiere di Montespaccato – dove abiterà – lo ha già accolto con il consueto calore umano che contraddistingue la nostra borgata”.

(Ufficio Stampa Montespaccato)