TOP 3: PROMOSSI E BOCCIATI DEL 23° TURNO D’ECCELLENZA LAZIALE

redazione 26 febbraio 2013 Commenti disabilitati su TOP 3: PROMOSSI E BOCCIATI DEL 23° TURNO D’ECCELLENZA LAZIALE
TOP 3: PROMOSSI E BOCCIATI DEL 23° TURNO D’ECCELLENZA LAZIALE

Probabilmente in questo modo aumenteranno gli “amici” e i “nemici” ma la decisione ormai é presa: parte oggi una nuova rubrica sull’Eccellenza laziale che vi accompagnerà fino al termine del campionato. Si chiamerà “PROMOSSI E BOCCIATI” e troverà ogni settimana 3 squadre, allenatori o giocatori che si sono particolarmente distinti in positivo o in negativo. Un’analisi onesta, obiettiva e senza favorire nessuno che porterà ad un giudizio settimanale che speriamo diventi oggetto anche di spunti, suggerimenti costruttivi e commenti

 

a cura di VALERIO D’EPIFANIO

 

ECCELLENZA LAZIALE  – 23° GIORNATA

 

BOCCIATI:

1° POSTO – ANITRELLA: Qualcuno dirà che è come sparare sulla croce rossa ma leggere le statistiche di questa squadra fa rabbrividire. Nel girone B d’Eccellenza solo il Monterotondo Lupa ha “regalato” un punto a questa squadra che ha subito 22 sconfitte e ha conquistato 1 solo pareggio. Ne prende altri 12 dal Morolo rendendo felice Alessio Carlini che con una cinquina sale a 23 reti in campionato diventando il miglior marcatore di tutta l’Eccellenza. Non vogliamo entrare nel merito dei problemi avuti nel corso di questa stagione perché non li conosciamo a fondo ma nel momento in cui si iscrive una squadra al campionato non si possono poi fare figure di questo tipo abbandonando a metà stagione.

2° POSTO – ALESSANDRO FORMICA (ALBALONGA): Calciatore classe 1993 a disposizione della squadra di Paolo D’Este. Dopo essere stato già ammonito, segna il gol del vantaggio in casa del Città di Monterotondo e, emulando di fatto Mattia Destro ma in contesti e ruoli diversi, decide di togliersi la maglietta obbligando l’arbitro al secondo cartellino giallo e rosso susseguente. Peccati di gioventù diranno alcuni, Mario Lenzini direbbe cose differenti. Noi ci limitiamo ad una tiratina d’orecchie perché poi la possibile vittoria dell’Albalonga si trasforma in un pareggio che allontana ancor di più i sogni di gloria della società castellana.

3° POSTO – FREGENE: La squadra sembra in calo fisico e di risultati. Nelle tre sfide contro Guidonia, Rodolfo Morandi e Cecchina sono arrivati soltanto 4 punti e, se si vuole davvero puntare al Paradiso, questo non è il ruolino di marcia di una corazzata come quella messa a disposizione del pur valido tecnico Vigna. Urgono rimedi immediati perché i passi falsi non sono più ammessi considerando che la capolista Nuova Santa Maria delle Mole non ha nessuna intenzione di fermarsi.

fregene

 

 

 

PROMOSSI:

 

1° POSTO – NUOVA SANTA MARIA DELLE MOLE: Lo stop poteva mettere in difficoltà la capolista del girone A d’Eccellenza che invece passa d’autorità in casa del Guidonia. Una doppietta di Giuffrida e la rete di bomber Petrangeli regalano alla matricola terribile un altro successo fondamentale che permette alla squadra di Diego Leone di restare in vetta. Resistere fino all’ultima giornata non sarà semplice ma, con queste premesse, i complimenti sono d’obbligo. Sono 28 le reti segnate dal tandem Giuffrida-Petrangeli che stanno vivendo una stagione da assoluti protagonisti. Le favole sono belle, l’importante è non svegliarsi mai.

2° POSTO – ATLETICO BOVILLE ERNICA: Il 10° posto in classifica chiaramente non rende merito e non soddisfa chi ha disputato comunque una stagione di buon livello. L’aver raggiunto la finale di Coppa Italia d’Eccellenza non è cosa da poco e l’aver battuto dopo ben 11 risultati utili consecutivi il Terracina di Cucciari lo è ancora meno. Squadra quadrata, dotata di ottime individualità che, comunque vada, avrà fatto il suo quest’anno grazie anche al buon lavoro del tecnico Ermanno Fraioli.

boville

3° POSTO – GIANLUCA POLVERINO: Il “chirurgo” non va mai in vacanza. Nonostante la sosta di due settimane ricomincia il campionato e non placa la sua fame di operazioni. Decisivo come sempre, sigla un altro gol pesantissimo che vale tre punti per il Rieti di Infantino che resta ad un solo punto dalla vetta. E ora sono 15 con una seconda parte di stagione che continua ad essere il marchio di fabbrica del bomber tascabile della compagine reatina. La sua esperienza, la sua freddezza e la sua furbizia alla lunga possono risultare decisive.