Serie D, chi vuol essere salvo? La lotta salvezza fra media punti, calendario e quota 36

Alessandro Bastianelli 13 marzo 2018 Commenti disabilitati su Serie D, chi vuol essere salvo? La lotta salvezza fra media punti, calendario e quota 36

Lotta salvezza

Di Alessandro Bastianelli.

Se Rieti, Albalonga e Atletico stanno dando spettacolo nei piani alti del girone G di Serie D, si sta accendendo un’emozionante bagarre per non retrocedere anche in zona salvezza.

Molti scontri diretti si sono già disputati. E’ il caso del San Teodoro, che ha già incontrato Lanusei, Anzio, Tortolì, Monterosi e Nuorese; o dell’Anzio, che nelle ultime quattro partite ha affrontato Lanusei, Monterosi e Nuorese.

Cerbone, Budoni

Cerbone, Budoni

C’è anche le partite cruciali dovrà ancora disputarle, come il Flaminia che nelle ultime otto gare dell’anno incrocerà i destini di Tortolì, San Teodoro, Lanusei, Anzio.

Sicuramente però le prossime tre giornate saranno molto importanti per gli scontri diretti: ve ne saranno quattro alla 27^, tre alla 28^e due nell’infrasettimanale prima della sosta pasquale.

La lotta salvezza ormai racchiude ben nove squadre: si va dai 16 punti di Anzio e San Teodoro, sino ai 32 punti del Latte Dolce, non più tranquilla come due giornate fa. C’è anche il Monterosi che, con un girone di ritorno disastroso (peggior media punti con 0,55 a partita), è stato risucchiato addirittura in zona rossa.

Quale sarà la quota salvezza da raggiungere? Ci saranno i due play out oppure ne vedremo uno solo? E infine, le ultime quattro possono nutrire qualche speranza di rimonta?

La lotta salvezza

LA MEDIA PUNTI E IL GIOCO DELLE PROIEZIONI – Un primo dato interessante da studiare è la media punti nel girone di ritorno. Come è chiaro dalla grafica, sono Budoni, Flaminia, Sassari e, sorprendentemente, il Lanusei ad avere la migliore media punti nel girone di ritorno. Non male neanche quella del San Teodoro, che però partiva dai 7 punti con cui ha concluso, all’ultimo posto, il girone di andata.

Masala, Latte Dolce

Masala, Latte Dolce

Se le squadre rispettassero questa media punti anche nelle ultime otto gare, a fine campionato avremmo sicuramente salve Sassari Latte Dolce, Budoni e Flaminia, ma anche il Lanusei, che con una proiezione arriverebbe a ben 35 punti (8 x 1,44 = 11,2 punti), una previsione che lascia intendere quanto Archimede Graziani stia ben facendo nel girone di ritorno sulla panchina degli ogliastrini.

Si metterebbe invece male per il Monterosi, che se confermasse questo trend verrebbe addirittura scavalcato dal Lanusei (partita nel 2018 con 12 punti di ritardo dai viterbesi..) e terminerebbe a 33 (8 x 0,67 = 5,32 punti). Disputerebbe così il play out in casa con la Nuorese, che con un punto a partita potrebbe arrivare a 29, mentre non si disputerebbe l’altro play out in quanto né Tortolì, né San Teodoro, né ovviamente l’Anzio, riuscirebbero ad arrivare ai 28 punti necessari per incrociare il Lanusei, che secondo la nostra proiezione terminerebbe al sestultimo posto a quota 35. Infatti, se ci sono otto o più punti di differenza, il play out non si gioca, ed è questo lo scenario che sembra profilarsi per le squadre che concluderanno terzultima e sestultima. Ma su questo punto ci torneremo.

Gasperini, Monterosi

Gasperini, Monterosi

LA REALTA’ ED IL CALENDARIO – Tutto ciò però è solo un giochino matematico, la realtà si pone in maniera diversa. Prendiamo ad esempio il Tortolì, che ha fatto 4 dei suoi 5 punti del 2018 nelle ultime tre gare.

Dopo un periodo di rodaggio, si intravede qualcosa della mano di Virgilio Perra, subentrato a Loi sulla panchina del Tortolì a Dicembre. C’è stato un cambio di passo che ci lascia pensare che il Tortolì andrà ben oltre la media punti di 0,55 registrata finora.

La lotta salvezza

Da questa grafica infatti possiamo vedere già gli scontri diretti delle prossime tre partite, le ultime prima della non-sosta di 10 giorni per le festività pasquali.

Manuel Ricci, Anzio

Manuel Ricci, Anzio

Per capire meglio quanto il calendario sarà decisivo, partiamo proprio dal Tortolì. Difficile pensare, come detto, che i rossoblu faranno 0,55 punti a partita come da proiezione: i ragazzi di Perra sono in netta ripresa ed hanno tutti gli scontri diretti ancora da fare, e potrebbero cogliere qualche vittoria importante, dovendo affrontare Flaminia, San Teodoro, Anzio (30^), Lanusei (32^) e Monterosi (33^).

La Nuorese invece avrà sicuramente il calendario peggiore: dopo la Pasqua i barbaricini dovranno affrontare Rieti, Ostiamare, Latina e Cassino, tutte squadre in corsa per un obiettivo. L’unico scontro diretto sarà con il Budoni alla 31^, se la Nuorese non uscirà con almeno 7 punti dal tris di gare pre-pasquali con Lanusei e Monterosi in casa, e Lupa Roma fuori, sarà difficilissimo mantenere la categoria.

Vero che il Lanusei sta andando forte nel girone di ritorno, con un rendimento interno importante (tre vittorie e un pareggio), ma è difficile che i biancoverdi manterranno questa media: ci sono all’orizzonte l’infuocato derby con la Nuorese e il Rieti fuori casa, poi Latina e Cassino alla 30^ e alla 31^ che renderanno Marzo e Aprile difficili. In chiusura, gli scontri diretti: questo significa che la banda Graziani dovrà fare ancora meglio di quanto fatto finora per salvarsi. Il play out, almeno, sembra cosa certa, ma il desiderio in Ogliastra è quello di disputarlo in casa, dove il fattore ambientale pesa tantissimo, mentre per salvarsi direttamente serviranno almeno tre vittorie e un paio di pareggi.

Verachi, Nuorese

Verachi, Nuorese

Obiettivo playout in casa che ora deve far proprio il Monterosi, la terza squadra peggiore del 2018 per media punti. Prima di Pasqua i ragazzi di Savini avranno due gare al Martoni, con Trastevere e Budoni, occorre vincere perché dopo le festività ci sono Ostiamare, Rieti, Cassino e Latina, con il solo scontro diretto col Tortolì alla 33^. Squadre che difficilmente faranno sconti o regali, in quanto ancora in gioco per i propri obiettivi.

Per completare il discorso, torniamo alle tre squadre che stanno sopra la zona rossa. Sassari e Flaminia sembrano avere qualcosa in più rispetto alle altre, alla compagine di Paba servono giusto un paio di vittorie per mettersi totalmente al sicuro, cosa non impossibile visto l’organico e il calendario, mentre il Flaminia se esce con almeno 4 punti dal prossimo tris di partite (Tortolì, Albalonga fuori e Lupa Roma in casa) può sentirsi ragionevolmente tranquilla ed affrontare le ultime gare con meno pressione.

Perra, Tortolì

Perra, Tortolì

Per il Budoni le cose stanno similmente al Tortolì, ma al contrario: i ragazzi di Cerbone hanno sprintato in avvio di 2018 (10 punti nelle prime 4 di ritorno), per poi fermarsi bruscamente rimediando 4 sconfitte consecutive. Non è un buon momento per il Budoni, ma grazie a un po’ di fortuna nell’ultima gara contro il Lanusei, è arrivata una vittoria che serviva; ora ci sono due scontri diretti ad alta tensione (Anzio e Monterosi) che potrebbero significare due cose: salvezza, o finale da cardiopalma.

LA QUOTA SALVEZZA – Alla luce di quanto detto, mediando fra le proiezioni virtuali della media punti e la situazione reale delle rispettive squadre, proviamo a dare qualche risposta ai quesiti che ci siamo posti a inizio analisi.

Ci sentiamo di dire, ragionevolmente, che la quota salvezza diretta sarà di almeno 36 punti. E’ una quota piuttosto bassa che assegniamo alla squadra che arriverà dodicesima, che tiene conto dei tantissimi scontri diretti ancora da giocare e della media punti fatta finora. Difficilmente ci saranno sconti, perché sono poche le squadre attualmente senza obiettivi (Lupa Roma e Ostiamare), da cui però non è lecito attendersi regali. Sopratutto dall’Ostia, che sta vivendo un momento negativo e che vorrà rialzarsi al più presto. Potrebbero verificarsi numerosi pareggi, che smuovono sì, ma non troppo, una classifica corta.

Quota 36, se così vogliamo chiamarla, è un obiettivo semplice per il Latte Dolce, ragionevolmente abbordabile per Budoni e Flaminia, più ostico per Monterosi e Lanusei: i biancorossi sono frenati da calendario e scarsa fiducia, gli ogliastrini devono semplicemente mantenere l’andatura del 2018. Ma sembra più probabile che le squadre di Graziani e Savini giocheranno o per disputare il play out in casa, o per non farlo proprio conseguendo una tredicesima posizione che, con otto o più punti di vantaggio, permetterebbe di salvarsi senza spareggio.Camilli Lanusei

Monterosi e Lanusei devono giocare sulla pelle di Tortolì e Nuorese. D’altronde, devono ancora giocarsi quattro dei sei scontri diretti fra queste quattro compagini, ci sarà l’occasione di guardarsi negli occhi e di sfidarsi direttamente sul campo alla 27^ (Nuorese – Lanusei), alla 29^ (Nuorese – Monterosi), alla 32^ (Lanusei – Tortolì) ed alla 33^ (Tortolì – Monterosi). In più, c’è il Budoni che deve giocare con Nuorese e Monterosi.

Il Monterosi, se ritrova la propria anima, può vantare un tasso tecnico superiore, ma deve tirare fuori il carattere e vincere almeno i tre scontri diretti: in tal caso per Costantini e soci sarà salvezza, altrimenti ci sarà da soffrire.

Proprio per via di tutti questi scontri diretti, e dei tanti testa-coda con squadre in zona play off da disputare, crediamo al 70% che il secondo play out, quello fra tredicesima e sedicesima, non si giocherà. Per giocarlo, occorre che la sedicesima raggiunga almeno 29-30 punti, un obiettivo molto complesso per Tortolì e Nuorese. Una delle due potrebbe rimaner fuori, mentre onestamente ad Anzio e San Teodoro servirà davvero un miracolo per non retrocedere direttamente.

Questa la cervellotica, e drammatica, situazione in zona salvezza: nelle prossime tre gare ci si gioca molto più di quanto i tre punti a partita possono promettere. Si gioca esclusivamente sulla pelle altrui.

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