SERIE D, TERRACINA, IL D.S. PANNOZZO E L’EX ALLENATORE CELESTINI DICONO LA LORO SULL’ESONERO

redazione 5 Novembre 2014 Commenti disabilitati su SERIE D, TERRACINA, IL D.S. PANNOZZO E L’EX ALLENATORE CELESTINI DICONO LA LORO SULL’ESONERO
SERIE D, TERRACINA, IL D.S. PANNOZZO E L’EX ALLENATORE CELESTINI DICONO LA LORO SULL’ESONERO

A cura di Giovanni Crocé

La classifica giustifica i mezzi…ma non convince del tutto, questo è ciò che lascia ai più l’esonero del tecnico elvetico da ieri sera ormai ex allenatore del Terracina. Per completezza ed immediatezza di informazione, abbiamo sentito stamane sia il D.s. Pannozzo che Fabio Celestini, così da rappresentarvi nel medesimo articolo le due parti dello stesso mosaico.

Fabio Celestini, l'ex allenatore italo-svizzero del Terracina calcio 2014-2015 serie D

Fabio Celestini, l’ex allenatore italo-svizzero del Terracina calcio 2014-2015 in serie D veniva dall’esperienza spagnola a Malaga come secondo di Schuster.

LUIGI PANNOZZO: D.S. TERRACINA: “ANCORA NON SAPPIAMO CHI DOVRA’ PRENDERE IL POSTO DI MISTER CELESTINI, MA CI SONO SOLO MOTIVAZIONI ECONOMICHE DIETRO AL SUO ALLONTANAMENTO”.

Quello che mi preme sottolineare – precisa immediatamente il D.s. Pannozzo da noi raggiunto telefonicamente stamane, è che sappiamo perfettamente che sarà arduo pretendere che chi arriverà speriamo entro domenica a prendere la pesantissima eredità di coach Celestini, potrà fare meglio di lui. La società tutta, incluso me e Patron Saturno ha sincera e profonda stima di quel che ha fatto finora mister Celestini e se è stato sollevato ieri in tarda serata dall’incarico è solo perchè era stato ingaggiato per fare un campionato di altissimo livello, con un ingaggio giustamente da tecnico super quale lui è. Ma allo stato attuale crediamo sia giusto ridimensionare drasticamente i costi visto che lui è l’allenatore giusto ma nel contesto sbagliato: troppe le difficoltà logistiche da superare anche per un grande come lui a cui auguriamo da subito le migliori fortune professionali. Mi spiego ancora meglio: abbiamo proposto a Celestini, consapevoli della difficoltà ad accettare da parte sua, di ridursi sensibilmente lo stipendio in corsa con effetto immediato perchè ci era apparso chiaro che il campionato già ai primi di novembre non poteva non solo essere vinto, ma gli 11 punti richiedevano di puntare ad altri obiettivi più umili. Lui comprensibilmente non ha accettato e noi non potevamo più pagare un grande allenatore come merita, pur sapendo che gli obiettivi da oggi sono ridotti, quanto non lo so, ma ad oggi prima pensiamo ad allontanarci il più possibile dalla salvezza e poi se del caso penseremo ad altre mete. Ma è chiaro che il campionato del Terracina va visto con realismo e pensando a dare stabilità ad un ambiente che purtroppo non l’ha mai avuto. Abbiamo patito fin da quest’estate il cambio da Arnuzzo a me, e mi era stato assicurato che i 22 giocatori che c’erano a libro paga avrebbero permesso di disputare un campionato stellare, ma allo stato attuale, mi sento di dire che come professionalità e qualità, proprio mister Celestini è tra i pochi ad essere stato stellare tra mille difficoltà. Ripeto e concludo, è consequenziale che se avesse accettato di restare a Terracina per meno soldi, sarebbe stato un onore per noi confermarlo ed è quel che gli abbiamo chiesto, ma comprendiamo che passare dal Malaga al Terracina attuale, prendendolo con certe premesse e fornendogli invece un ambiente con difficoltà intrinseche ancora maggiori, probabilmente era troppo da tollerare per lui ma non possiamo fare altrimenti.

FABIO CELESTINI\ EX ALLENATORE TERRACINA: “LE DIFFICOLTA’ INCONTRATE A TERRACINA SONO STATE TANTE E LE TERRO’ A MENTE PER CRESCERE ANCORA, RINGRAZIO TUTTI IN OGNI CASO”

Mister Celestini è comprensibilmente rammaricato per l’esonero comunicatogli dalla società ieri in tarda serata, ma ringrazia tutti: “La bellezza di essere stato accolto da pubblico e tifosi con tutti gli onori la conserverò sempre nel cuore e oggi andrò a salutare la squadra augurando a tutti le migliori fortune. Mi ha fatto piacere già ricevere molti messaggi da alcuni giocatori e anche io ho ricevuto i complimenti dalla società. Mi hanno fatto capire che dovevo ridurmi sensibilmente l’ingaggio per restare perchè non si poteva lottare per vincere o comunque fare un certo tipo di piazzamento e allora anche l’ingaggio doveva essere da tecnico che aveva mete meno “costose” da raggiungere. Credevo che nella giornata di lunedì avessimo raggiunto con società e presidente una pur tribolata intesa, ma nella serata di ieri invece mi è stata ratificata ufficialmente la decisione finale dell’esonero e chiaramente ne posso solo prendere atto”. A chi gli chiede se il progetto di calcio di qualità “alla spagnola” sia stato già annullato ai primi di novembre e tutto ciò sia prematuro, Celestini puntualizza: “E’ vero che la volontà iniziale era quella, ma gli undici punti testimoniano che dal mio punto di vista il progetto non è forse realmente mai partito perchè le problematiche nell’assemblare una società di successo in pochissimo tempo e con me compreso che venivamo da fuori sede poteva avvenire solo se tutto fosse filato liscio dal principio e così non è avvenuto. Mi dispiace solo che ora in base al regolamento vigente non potrò allenare più per questa stagione in Italia ma è il mio paese d’origine e spero di tornare presto e di aver lasciato i migliori ricordi possibili, sento di aver dato tutto e ringrazio anche il mondo della serie D per avermi dato difficoltà mai incontrate prima e che spero di non vivere mai più, ma che mi hanno fatto maturare tantissimo sotto il piano gestionale. Venendo solo da professionismo non avrei mai potuto sapere quante problematiche interne possono esistere tra i dilettanti e per questo in ogni caso trarrò i miei insegnamenti, augurandomi che però non ricapitino più certe situazioni. Quali? Lotte interne alla società, dissidi che ci possono anche stare se viene rilevata una società in corsa, ma non è da me parlarne adesso, se vuole lo farà il presidente al momento opportuno, ora la squadra va protetta, non mandata ancora di più in confusione. Mi fa piacere però che la società abbia ammesso che le difficoltà sono esistite, e forti, fin dal mio arrivo e che anzi, le abbiamo tenute a bada più che potevamo e solo le due recenti sconfitte rocambolesche tra cui una con la super Lupa Castelli di quest’anno, abbiano fatto precipitare la situazione di classifica, abbiamo lottato tutti più che potevamo ma non mi è sembrato giusto e allora mi faccio da parte con la coscienza a posto.