Rotta verso la Serie D/Le avversarie delle laziali: Budoni, ancora tu?

Andrea Dirix 10 maggio 2017 Commenti disabilitati su Rotta verso la Serie D/Le avversarie delle laziali: Budoni, ancora tu?
Rotta verso la Serie D/Le avversarie delle laziali: Budoni, ancora tu?

Domenica scorsa la Valle del Tevere e l’Aprilia hanno chiuso al secondo posto nei rispettivi gironi del nostro Campionato di Eccellenza e dunque alle formazioni di Scaricamazza e Venturi spetterà il compito di tenere alta la bandiera del calcio laziale in vista delle gare di spareggio play-off per l’accesso alla Serie D che avranno inizio con il primo turno domenica 21 maggio.

Se da una parte l’avversaria dei sabini è già nota e sarà il blasonato Budoni, dall’altra bisognerà attendere domenica pomeriggio per conoscere chi incrocerà i destini di Bussi e compagni.

L’unica certezza, infatti, è che le rondinelle dovranno muovere alla volta della Toscana, perchè è dal locale Girone B che deriverà il nome del loro sfidante e sarà una tra il Baldaccio Bruni e la Zenith Audax.

La finalissima dei play-off che opporrà la squadra aretina a quella di Prato andrà in scena allo “Zanchi” di Anghiari domenica 14 maggio alle ore 15 sotto gli occhi interessati di Mauro Venturi, pronto a visionare la prossima rivale dei suoi.

In attesa di conoscere il nome dell’avversaria dei pontini, oggi puntiamo i riflettori sui temibili sardi del Budoni.

 

 

PILLOLE DI STORIA RECENTE

Fondato nel 1973, il club della provincia di Sassari ha una storia giovane ma già ricca di soddisfazioni.

Espressione calcistica di un piccolo e grazioso centro costiero nella Gallura, la Polisportiva Calcio Budoni è ormai da anni una delle società più solide della Sardegna.

Dopo due tentativi consecutivi andati a vuoto per un soffio nelle stagioni 2005/06 e 2006/07, il club centrò la sua prima promozione in Serie D nella primavera del 2008, al termine di un campionato dominato in lungo e in largo.

Nonostante fosse alla prima esperienza nell’elite del dilettantismo nazionale, il Budoni è riuscito comunque a costruirsi una dignitosissima tradizione in una categoria vissuta ininterrottamente per otto stagioni fino all’amaro epilogo di dodici mesi fa con la sconfitta interna ai play-out con la Cynthia di Romolo Santolamazza in virtù delle reti di Facondini ed Attili.

Quest’anno il Budoni è ripartito in Eccellenza con la conferma del tecnico Raffaele Cerbone, ex attaccante di Chievo, Spal ed Empoli.

La squadra ha chiuso la regular season alle spalle dell’inarrivabile Tortolì di Francesco Loi (vincitore anche della Coppa Italia di Eccellenza e della recente Supercoppa sarda, ndr), ma imponendosi come la difesa meno perforabile del torneo con sole 31 reti al passivo nelle trenta gare disputate.

Ermetica in fase difensiva, la compagine sassarese è stata però anche in grado di farsi vedere con estrema pericolosità nei sedici metri avversari.

Le 68 reti sono valse il secondo attacco più prolifico del torneo isolano e per quasi un terzo hanno portato la firma in calce dell’interessantissimo ventiduenne argentino Marcos Luciano Sartor Camiña, autore di ben 21 centri e terzo nella locale classifica marcatori, pur essendo arrivato a Budoni a campionato già avviato da oltre un mese.

La certezza di potersi aprire una seconda porta verso il ritorno in Serie D i giocatori di patron Filippo Fois l’hanno ottenuta lo scorso 1 maggio, quando una rete dell’attaccante Saiu ha permesso ai biancazzurri di battere nella finalissima play-off il Calangianus.

PRECEDENTI RECENTI CON LE LAZIALI

Al di là delle tante sfide con le nostre squadre registrate nel periodo di permanenza in Serie D, il Budoni ha spesso incrociato i nostri destini.

Dello spareggio-salvezza con i castellani della passata stagione abbiamo già riferito.

Vale tuttavia la pena menzionare anche due confronti incrociati.

Il primo arrise ai nostri colori e si disputò nella stagione 2005/06, quando la Civitavecchiese di Paolo Caputo e dei vari Baroncini, Boriello, Macaluso, Lancioni e Spirito festeggiò lo storico salto di categoria grazie al pareggio per 2-2 in terra sarda ed al successivo 0-0 tra le mura amiche del “Mario Vespignani”.

Il secondo confronto, disputato dodici mesi più tardi, non fu invece fortunato per il Ciampino di Pasquale Camillo.

Gli aeroportuali, che avevano chiuso il proprio campionato alle spalle del sorprendente Bassano Romano di Claudio Fazzini, si trovarono di fronte i sassaresi del tecnico Sanna al primo turno dei play-off.

Purtroppo il successo per 3-2 maturato all’Arnaldo Fuso in occasione della gara d’andata grazie alle reti di Sperandini, Bogdanov e Iannotti si rivelò un’amara illusione, poichè sette giorni più tardi il Budoni ribaltò la contesa vincendo per 2-o di fronte al proprio pubblico e centrando una finale rivelatasi, ancora poco felice, con gli umbri del Torgiano.

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