PROMOZIONE, OSTIANTICA: PERSIA CREDE NELLA SALVEZZA DEI BIANCONERI E GUARDA AL FUTURO

PROMOZIONE, OSTIANTICA: PERSIA CREDE NELLA SALVEZZA DEI BIANCONERI E GUARDA AL FUTURO

Il centrale difensivo romano Fabrizio Persia classe 1991, ex Ostiamare, Savio e San Cesareo, oggi in Promozione all’Ostiantica di Mister Cotroneo, racconta la stagione sua e dei suoi compagni nel gruppo A e dell’impegno per salvarsi con una delle rose più giovani che l’intero campionato di promozione abbia mai visto all’opera.

A cura di Giovanni Crocè

PERSIA 2
A destra nella foto Fabrizio Persia, centrale difensivo dell’Ostiantica classe 1991, da quest’anno ai bianconeri

 

Fabrizio Persia, torni a giocare con continuità all’Ostiantica dopo il brutto infortunio al ginocchio patito alla quarta giornata dello scorso campionato alla Roma VIII, sei contento del tuo rendimento?

Certo, anche perchè per me era importante tornare a giocare e farlo vicino casa, dato che sono di Acilia, per una squadra dove ho tanti amici e nello stesso campionato in cui mi trovavo l’anno scorso. Dunque sapevo della difficoltà societaria e del mister di gestire una situazione in cui molti di noi sono giovanissimi, tanto è vero che io sono un “veterano” eppure sulla carta sono appena uscito quest’anno dall’età di lega essendo del 1991.

Credi che riuscirete a salvarvi alla fine di questa annata nel gruppo A di Promozione?

Sono sicuro che di certo dovremo giocare i playout e altrettanto sicuro che mister Cotroneo stia facendo un grande lavoro perchè non sbaglia a dire che noi dell’Ostiantica siamo poco più di una ottima Juniores e stiamo crescendo tanto singolarmente e come gruppo sotto tutti i punti di vista. Non possiamo pretendere di più anche perchè in maglia bianconera siamo anche tanti giovani. Dunque credo che la società sia felice di noi

Quali sono i vostri punti di forza?

Inutile dire che noi del 1991, o anche bomber Luca Mucili, che ha la mia età, Fabrizio Di Nardo, il nostro trequartista, e tutti quelli che indossano la maglia bianconera, come Fenu, o i più esperti come il nostro portiere o il centrocampista Anello, che è appena un classe 1988, stiano dando l’esempio che se i giovani sono buoni e sono tanti, ci si può divertire e salvare a costi contenuti giocando anche bene. Abbiamo un bomber che primeggia nella classifica del girone come Mucili che ha fatto 18 gol e chissà quanti ne avrebbe fatti se avesse realizzato anche qualche calcio di rigore sbagliato. Davvero forte.

Ci sono stati comunque momenti duri, hai qualche lamentela da fare a te o a qualche componente che vi ha rallentato quest’anno?

In realtà sono io per primo dispiaciuto perchè con gli arbitri non tutto è andato per il verso giusto e ancora ora sto scontando due delle 4 giornate di squalifica che ho ricevuto e quindi credo che riuscirò a rientrare per i playout se li centreremo. Di sicuro mi dispiace molto come siamo stati a volte trattati dagli arbitri perchè di sicuro abbiamo sbagliato anche noi, io per primo a pormi con la classe arbitrale, però forse paghiamo il fatto di essere troppo giovani e magari non abbiamo sempre quel carisma per farci rispettare dagli avversari e interagire con gli arbitri. Per il resto il mister e la società fanno tutto quello che possono e non ci fanno mancare nulla, siamo un esempio virtuoso di come fare calcio spendendo pochissimo e mettendo in vetrina i giovani

Tu hai un cugino del 1992 che gioca attaccante nel tuo stesso girone al Palocco, Atturi, vi siete scontrati in campo quest’anno?

No e sinceramente meglio per lui, perchè prima delle due partite scherzando gli avevo detto di girare al largo dalla mia zona di difensore centrale altrimenti non gli avrei fatto sconti (dice ridendo). Poi in realtà è accaduto che all’andata ho ricevuto un calcio in faccia dopo 20 minuti e mi sono rotto il setto nasale e sono dovuto uscire dal campo infortunato, mentre al ritorno col Palocco lui era infortunato e da questo infortunio muscolare si è ripreso solo ora, quindi praticamente mai giocato contro. Anche perchè Giorgio essendo più piccolo di un anno ha comunque fatto sempre campionati diversi dai miei.

La tua carriera in pillole….

Ho iniziato alla scuola calcio della lazio di cui sono tifosissimo, e anche questo in famiglia scatena un derby perchè Giorgio è super-romanista. Per il resto ho proseguito all’Ostiamare dove abbiamo vinto anche un campionato allievi ai tempi in cui c’era in squadra anche un talento di rilievo come Massella ora al Bellinzona, poi io e altri classe 1991 dell’Ostiamare decidemmo, dopo aver giocato il campionato allievi nazionali, di seguire dall’Ostiamare al Savio, in blocco, l’allora nostro mister Monaco e fare la Juniores al Savio. Con la maglia dei prenestini, io, Di Nardo, l’ex centravanti biancoviola Lezzerini e l’attuale secondo portiere dell’Ostiamare Davide Barrago, mio grande amico, giocammo un gran campionato e perdemmo soltanto alle finali contro un Tor di Quinto fortissimo.Poi ho proseguito con San Cesareo dove ho vinto la Promozione con mister Manrico Berti e poi ancora in Eccellenza all’Ostiamare di nuovo e alla Roma VIII fino al grave infortunio che mi ha tenuto fuori tutto lo scorso campionato e dopo l’Ostiantica spero di poter ritornare a giocare almeno l’Eccellenza.

Dovessi immaginarti in una veste lavorativa differente dal calciatore o dallo studente cosa ti piacerebbe fare?

Ho sempre avuto la passione per la musica e fino all’anno scorso seguivo anche con passione e profitto un corso da Dj a Roma, chissà che nella mia vita un giorno davvero non ci possa essere anche questa chance, non mi dispiacerebbe affatto!

Grazie Fabrizio, ti auguriamo di salvarti con merito con tutta l’Ostiantica Calcio

Grazie a voi e speriamo di tenere questa società e questa città in Promozione per puntare ancora più in alto nella prossima stagione, perchè Ostiantica e tutti noi lo meritiamo.