Pomezia, Peri è il nuovo dg: “Per raggiungere la D serve tranquillità. Bussi? Sarà il secondo di Gagliarducci”

Andrea Dirix 8 gennaio 2019 Commenti disabilitati su Pomezia, Peri è il nuovo dg: “Per raggiungere la D serve tranquillità. Bussi? Sarà il secondo di Gagliarducci”
Pomezia, Peri è il nuovo dg: “Per raggiungere la D serve tranquillità. Bussi? Sarà il secondo di Gagliarducci”

Soffia il vento del cambiamento dalle parti del Comunale di Pomezia.

Il sanguinoso k.o. casalingo di domenica scorsa contro la capolista Pro Calcio Tor Sapienza ha condotto Alessio Bizzaglia ad un’attenta e ponderata riflessione, al termine della quale il patron rossoblu ha deciso di apportare alcune variazioni significative.

La prima è il ritorno sulla panchina della prima squadra di Andrea Bussi, che già da qualche settimana era stato nominato tecnico della formazione Allievi.

Stavolta però, a differenza di quanto avvenne nella passata stagione, Bussi non sarà tecnico alla pari con Cristiano Gagliarducci, ma lo affiancherà semplicemente come secondo.

La seconda novità di sostanziale importanza è invece la nomina di Pietro Peri, figura storica del calcio pometino, cui è stata destinata la direzione generale.

L’esperto dirigente aveva appena terminato il suo discorso d’insediamento all’interno dello spogliatoio, quando lo abbiamo intercettato per una breve intervista.

 

Direttore, com’è nata la possibilità di collaborare con il Pomezia?

“Io ed Alessio Bizzaglia ci rincorrevamo ormai da tempo e finalmente si sono creati i presupposti per sviluppare questo matrimonio calcistico.

Come sapete, in virtù delle mie esperienze precedenti ormai posso essere definito una sorta di figura storica del calcio a Pomezia e sono felice di tornare a lavorare per questa società.

Il nostro obiettivo è chiaro e neppure io mi nascondo: vogliamo vincere”.

Alessio Bizzaglia, patron Pomezia

Alessio Bizzaglia, patron Pomezia

Sei legato da vincoli d’amicizia di antica data con Bizzaglia.

Quale compito ti ha assegnato nello specifico il patron?

“Con Alessio la stima e l’amicizia sono profonde.

Lui sa che il direttore generale l’ho fatto tante volte nel corso degli anni e mi ha dato pieno mandato nell’esercizio delle mie funzioni.

Lavorerò in collaborazione con il direttore sportivo Mezzina per raggiungere gli obiettivi fissati dalla società”.

Pietro, il Pomezia ha chiuso il girone d’andata al quarto posto con un ritardo di quattro punti dalla capolista Pro Calcio Tor Sapienza dalla quale è stata sconfitta domenica scorsa.

A tuo giudizio, dove si deve intervenire per migliorare il rendimento nel girone di ritorno?

“Io credo, anzi sono convinto che a questa squadra serva solo la massima tranquillità ed io cercherò di trasmettergliela.

A mio giudizio, nessuno in Eccellenza, e forse neppure in Serie D, può vantare una rosa di trenta elementi di valore come i nostri.

Basta vedere la formazione schierata domenica scorsa per rendersi conto di chi è rimasto fuori dall’undici di partenza.

Parliamo di gente che in passato ha vinto campionati su campionati.

Per me Mezzina non ha sbagliato nulla.

Il ds ha preso giocatori importanti ed ha svolto un ottimo lavoro anche nel recente mercato invernale, puntellando la squadra laddove occorreva farlo”.

Alessandro Mezzina, DS Pomezia

Alessandro Mezzina, DS Pomezia

Considerando la zona alta della classifica, il Pomezia ha tuttavia perso con ciascuna delle attuali prime cinque forze del torneo.

A tuo avviso, può esistere un deficit di personalità?

“No, lo escludo.

Credo sia solo una questione di poca tranquillità.

Secondo me, noi disponiamo di una squadra di bravi ragazzi e talvolta le pressioni esterne possono essere negative”.

Si discute molto, ed anche noi lo abbiamo fatto nel corso dell’ultima puntata di “Sport in Oro”, della possibile coesistenza tra Laghigna e Gomez.

A tuo giudizio, i due possono giocare insieme?

“Dipendesse da me, io li schiererei insieme, magari in un 3-5-2.

Però io sono Pietro Peri e faccio il direttore generale.

Spetterà all’allenatore trovare la soluzione più adatta per le caratteristiche dei due”.

Gagliarducci e Bussi

Gagliarducci e Bussi

E’ vero che Andrea Bussi tornerà ad affiancare Cristiano Gagliarducci in panchina sin dalla difficile sfida casalinga con l’Ottavia di domenica prossima?

“Sì, ma rispetto alla passata stagione i due non saranno tecnici alla pari.

Bussi sarà il secondo di Gagliarducci”.

Tra le note dolenti c’è lo scarso afflusso di tifosi al Comunale.

Avete in agenda delle iniziative per provare a recuperare quelli che si sono allontanati nel corso del tempo e fidelizzarne di nuovi?

“Purtroppo è un problema che qui si vive da tanti anni.

Fermo restando che qui nessuno presume di avere la bacchetta magica, tanto meno il sottoscritto, di sicuro è una questione sulla quale cercheremo di metter mano.

Vogliamo affidare la comunicazione a dei professionisti del settore.

Nell’hinterland di Pomezia esistono numerose realtà tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria e questo rende tutto più complesso.

Attraverso i risultati sul campo ed una serie di iniziative che abbiamo in mente vogliamo provare a riportare la gente in via Varrone, invogliandola a sostenerci”.

Pietro Peri, Direttore Generale Pomezia

Pietro Peri, Direttore Generale Pomezia

Direttore, al termine del campionato mancano quattro mesi.

Per tagliare per primo il traguardo a maggio, quale caratteristica deve esibire il Pomezia?

“Io credo moltissimo in questi ragazzi.

Forse devono solo trovare il cambio di marcia ed avere maggiore consapevolezza nei propri mezzi.

Per arrivarci dovranno giocare in maniera spensierata, mettendo in pratica le indicazioni del tecnico”.

 

 

 

 

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