PAROLA AL ‘MAGO’ MARZULLO: ‘I MIEI AMICI LA CAVA-MORELLI-NERI, IL 28 APRILE E I TIFOSI’

redazione 17 aprile 2013 Commenti disabilitati su PAROLA AL ‘MAGO’ MARZULLO: ‘I MIEI AMICI LA CAVA-MORELLI-NERI, IL 28 APRILE E I TIFOSI’
PAROLA AL ‘MAGO’ MARZULLO: ‘I MIEI AMICI LA CAVA-MORELLI-NERI, IL 28 APRILE E I TIFOSI’

 

Intervista al trequartista del Terracina Flavio Marzullo che torna sull’episodio del calcio di rigore per poi pensare al futuro con l’obiettivo di trascinare i Tigrotti in Serie D

 

a cura di VALERIO D’EPIFANIO

 

Buongiorno Flavio, partiamo dall’ultimo episodio: calcio di rigore sbagliato contro la Vis Artena e primato che va momentaneamente alla Monterotondo Lupa. Un giocatore d’esperienza come te cosa si sente di dire ai compagni, alla società e ai tifosi del Terracina?

Si, era una grossa responsabilità, in un momento delicato della partita, dove devo dire meritavamo di più per ció che abbiamo creato considerando le due traverse e un gol salvato sulla linea. Mi dispiace per come è andata, ho avuto messaggi di affetto da tutta la squadra, staff compreso e per questo li ringrazio, a dimostrazione che questo è un gruppo unico. Si ora la Monterotondo Lupa è prima, ma per sfortuna loro il campionato non é terminato, mi rifaró senza dubbio, cercando di dimenticare questo episodio.

Per chi non lo sapesse tu sei cresciuto nel settore giovanile della Juventus, giocando negli Allievi nazionali (2 anni) e nella Primavera allenata allora da Giampiero Gasperini. Tanti anni di Serie C e Serie D con Arezzo, Reggiana, Lodigiani, Vittoria, Marcianise, Savoia, Pomigliano, Guidonia, Gaeta e quest’anno l’approdo al Terracina: cosa ti ha convinto a scegliere i Tigrotti?

 

È stata una sfida, per la prima volta mi accingevo a disputare un campionato di eccellenza con un progetto valido in una piazza importante, con tanti giocatori di spessore che tra l’altro sono anche amici, e con un allenatore che ha calcato palcoscenici di serie A. Da un contesto del genere si può solamente imparare.

 

Il vostro reparto offensivo mette davvero paura tra te, La Cava, Neri e Morelli arrivato successivamente: credi che un attacco simile potrebbe fare la differenza anche in Serie D? Rivelaci qualche curiosità su uno di loro…

 

Si tratta di 3 grandi giocatori oltre che tre grandi persone, ognuno con le proprie caratteristiche, in campo e fuori, ognuno unico nel suo ruolo, ci integriamo alla grande, a volte basta uno sguardo, un cenno per capirci. Personalmente credo si tratti di un lusso per l’intera categoria e già ti ho risposto. Qualche episodio? Non saprei da dove partire, non basterebbe un pagina intera per alcuni episodi. È in corsa una sfida Moro-Neri per i gol, quindi io e Antonio La Cava dobbiamo distribuire bene gli assist.

 

Il 28 aprile è una data segnata sul calendario di tutti voi: cosa si sente di dichiarare il ‘Mago’ a due settimane da quella che sarà la sfida decisiva di un intero campionato?

Si, è una tappa fondamentale, inevitabilmente una data che resterà nella storia di questo club, grazie a tutto ciò che abbiamo fatto fin qui. Dobbiamo arrivare nelle migliori condizioni e non sbagliare già da domenica in casa del Rocca di Papa Nemi. Va affrontata con calma, loro sono tosti e quadrati, ma noi siamo carichi, nell’ambiente si percepisce l’attesa di questo match, sarà una bolgia, e i tifosi devono essere il nostro uomo in più. Spero di regalare a tutti una gioia così grande e così attesa.