Noi Esistiamo, Peroni: “Cerchiamo tutela per i nostri investimenti”

Simone Capone 19 Novembre 2020 Commenti disabilitati su Noi Esistiamo, Peroni: “Cerchiamo tutela per i nostri investimenti”
Noi Esistiamo, Peroni: “Cerchiamo tutela per i nostri investimenti”

Il movimento “Noi Esistiamo” ha chiuso il suo ciclo di riunioni con l’ultima tappa che si è svolta sabato scorso presso il centro sportivo Qualcio.

Nell’impianto della Scuola dei Leoni si sono ritrovati, come ormai d’abitudine, i tre referenti Peroni, Imbimbo e Russo oltre che i rappresentati delle società laziali che hanno aderito all’iniziativa.

E’ proprio il Presidente del club gialloazzurro a parlarci dei temi dibattutti nella mattinata di sabato: “L’ultimo incontro è stato utile a ribadire il progetto – esordisce Claudio Peroni – che ripetiamo essere non belligerante.

Noi Esistiamo è nato per tutelare i nostri diritti, un supporto per risolvere i problemi nati dalla pandemia.

Sono state stilate due lettere dall’avvocato Ferranti: una da parte delle società sportive che chiedono i rimborsi di quote assicurative, di iscrizioni e di tesseramenti; una da parte degli allenatori che chiedono il ridimensionamento delle quote associative, l’ istituzione di corsi di aggiornamento gratuiti e l’abbassamento delle quote di iscrizione per i prossimi corsi tecnici.

In sintesi, una tutela per i nostri investimenti”.

Le due lettere sono ancora a dispozione presso il centro sportivo Qualcio di via Marco Stazio Prisco: “Le due istanze saranno spedite in Federazione nella giornata di sabato: sono disponibili presso il nostro centro sportivo o, in alternativa, possono essere firmate tramite una delega e-mail all’indirizzo [email protected]. Chiunque vorrà aderire potrà farlo con queste due modalità.

Oltre a ciò, chiederemo un incontro agli organi federali per avere un suppporto tecnico e psicologico relativamente alla situazione che stiamo vivendo”.

In chiusura, Peroni lancia il suo appello: “Ce la stiamo mettendo tutta, ci abbiamo messo la faccia affinchè i nostri diritti vengano tutelati.

Il movimento nasce con l’obiettivo di fare fronte comune, troppo spesso c’è stata poca unione di intenti tra le società del territorio”.