Montespaccato, Belli esalta il progetto-Savoia: “Orgoglioso di farne parte. Calì? E’ il nuovo Tajarol…”

Andrea Dirix 19 settembre 2018 Commenti disabilitati su Montespaccato, Belli esalta il progetto-Savoia: “Orgoglioso di farne parte. Calì? E’ il nuovo Tajarol…”
Montespaccato, Belli esalta il progetto-Savoia: “Orgoglioso di farne parte. Calì? E’ il nuovo Tajarol…”

Il Montespaccato del presidente Massimiliano Monnanni ha avuto decisamente un buon impatto sul Girone A di Eccellenza.

Imbattuta nelle prime cinque uscite stagionali tra coppa e campionato, la formazione di Marcello Belli sta tenendo fede alle parole di quegli addetti ai lavori che nelle settimane scorse profetizzavano per il club abbinato all’Ipab Asilo Savoia una stagione densa di soddisfazioni.

Di questo e molto altro ancora abbiamo parlato con il tecnico di origini castellane.

 

Mister, un successo e due pareggio nelle prime tre uscite in campionato, più un passaggio di turno in Coppa Italia ai danni del Sora.

Che voto daresti all’inizio di stagione del Montespaccato?

“Il voto è certamente positivo.

La doppia sfida di coppa con il Sora non è stata affatto semplice, visto che parliamo non solo di una piazza rinomata per il calcio, ma anche di una grande squadra con individualità importanti come Cano ed un ottimo allenatore come Tersigni.

Onestamente non so quanti potranno andare a vincere al Tomei nel corso di questa stagione.

Per quanto riguarda il campionato, all’esordio abbiamo conquistato un buon punto con una delle favorite come il Team Nuova Florida e la domenica successiva abbiamo vinto con merito, seppur all’ultimo minuto, a Palombara.

Resta un pizzico di rammarico per il match di tre giorni fa con il Montalto che potevamo vincere.

Credo che abbiamo pagato qualcosina a causa degli impegni ravvicinati delle ultime settimane”.

belli montespaccato

Marcello Belli, all. Montespaccato

A questo proposito, anche la prossima settimana sarà condita da un triplice impegno: giocherete contro Astrea e Campus Eur e nel mezzo ve la vedrete con la Virtus Nettuno in Coppa Italia.

Come si gestisce un filotto ravvicinato di questa portata?

“Noi modificheremo qualcosa per quanto concerne i giorni di allenamento.

Il lunedì successivo alla prima gara faremo scarico e l’indomani la rifinitura.

Ci vedremo di nuovo giovedì, mentre riposeremo venerdì e sabato sarà di nuovo la volta della rifinitura in vista del match contro la squadra di Scarfini”.

Parliamo di singoli.

Calì viene da una stagione condita da 31 centri in campionato e già viaggia alla media di un gol a partita.

Come avete fatto a convincere un attaccante del genere a restare in Eccellenza?

“Si è convinto da solo grazie all’ambiente-Savoia che è unico nel Lazio e, credo, anche in Italia.

Aimone ha tutte le qualità per tornare un giorno tra i professionisti.

Un rete ogni novanta minuti?

Se se ne convince, può farne tranquillamente anche due o tre, secondo me…”.

aimone calì

Aimone Calì

Quali sono le sue caratteristiche migliori, a tuo giudizio?

“Prima di venire qui, c’era chi mi diceva che fosse un tipo strano.

Io posso solo parlarne bene.

Aimone è sempre disponibile, ascolta quello che gli dici con attenzione e si allena con grande impegno.

Ti dirò di più: mi ricorda il Tajarol dei tempi di Palestrina e di Cave.

Dopo quelle due esperienze, Neno comprese che poteva ambire ad altri palcoscenici calcistici e così fu.

Quando anche Aimone capirà che con il calcio può raggiungere dei traguardi importanti, spiccherà il volo.

E’ solo questione di convinzione, ma sono convinto che, presto o tardi, quel giorno arriverà…”.

Fabrizio Romondini: mi racconti questo straordinario ed eterno calciatore?

“E’ un ragazzo d’oro.

Mi sembra quasi inutile sottolineare la sua carriera.

Ha solo due anni meno di me, ma mi dà del lei, rispettando il mio ruolo di mister.

Non credete a chi vi dice che non corre, perchè lo fa come fosse un ragazzino e si arrabbia pure, quando le cose non vanno come dovrebbero.

Domenica scorsa l’ho sostituito a dieci minuti dalla fine ed ha messo il broncio, poi nello spogliatoio si è scusato.

Il suo è un ruolo importantissimo, vista anche la funzione di mentore che svolge all’interno del gruppo”.

romondini montespaccato

Fabrizio Romondini

Del binomio con l’Ipab Asilo Savoia si è detto e scritto molto.

Vivendolo dall’interno, che idea ti sei fatto di questo splendido progetto?

“Qualche anno fa, quando ero tecnico in un altro club di Promozione, avevo espressamente dichiarato in un’intervista che, a mio avviso, il calcio dilettante stava finendo.

Ebbene, oggi dico che, grazie a progetti come questo, può rinascere.

Già nella passata stagione, da lontano, ne ero rimasto molto affascinato ed oggi che lo vivo da protagonista attivo posso dire che è qualcosa di incredibile.

Il calcio passa quasi in secondo piano anche per i nostri stessi calciatori, che decidono di stare con noi soprattutto per le iniziative dal grande valore sociale che vengono organizzate.

Quando vedo ragazzi come Kevin o come Riccardo andare a prestare aiuto in una palestra dedicata ai sordociechi, io mi sento orgoglioso…”.

Massimiliano Monnanni Pres. IPAB Asilo Savoia

Massimiliano Monnanni Pres. IPAB Asilo Savoia

Domenica giocherete al campo Urbetevere contro l’Astrea, una squadra forte, esperta ed a punteggio pieno in campionato.

Quali armi vanno utilizzate per mettere in difficoltà la capolista del Girone A di Eccellenza?

“La freschezza.

Dobbiamo farli correre attraverso il possesso-palla e, possibilmente, andare al doppio della loro velocità.

Con loro abbiamo un bel rapporto, si allenano da noi durante la settimana.

Abbiamo grande rispetto nei confronti dell’Astrea, ma faremo del nostro meglio per vincere.

Se poi saranno i nostri avversari a farlo, faremo loro i complimenti e stringeremo loro la mano”.

Obiettivi stagionali: te ne chiedo uno di squadra ed uno di natura personale.

“Per quanto riguarda il primo, il gruppo Savoia è reduce da un sesto posto e sarebbe bello provare a migliorare quel piazzamento.

Per quanto riguarda me, io sono già contento di essere qui.

Vengo da una stagione molto complicata con la Praeneste Carchitti in Promozione e sono all’esordio in questa categoria.

Mi sto già togliendo delle belle soddisfazioni ed in parte sto dimostrando di poterci stare in Eccellenza grazie all’aiuto determinante di uno staff di altissimo livello come il nostro ed alla serenità che sa trasmetterci il presidente Massimiliano Monnanni”.

 

 

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