MISTER DAVIDE GUIDA SI RACCONTA: L’URBETEVERE MI HA DATO TANTO, ORA CERCO L’OPPORTUNITA’ PER CRESCERE ANCORA

redazione 18 giugno 2013 Commenti disabilitati su MISTER DAVIDE GUIDA SI RACCONTA: L’URBETEVERE MI HA DATO TANTO, ORA CERCO L’OPPORTUNITA’ PER CRESCERE ANCORA

A bocce ferme e campionato ampiamente concluso, l’ex tecnico dell’Urbetevere Juniores Elite che per larghi tratti del torneo ha giocato un grande calcio, vincendo il proprio girone davanti a Tor Tre Teste e Futbolclub, si racconta e ci racconta la sua volontà di trovare presto una squadra che gli possa permettere di proseguire nel suo percorso professionale e di crescita calcistica.

A cura di Giovanni Crocè

Mister Guida, la sua strada e quella dell’Urbetevere si separano, eppure avete disputato un grande camponato…

Proprio per permettere alla dirigenza di programmare con ampio anticipo e raziocinio le prossime mosse di mercato per la squadra Juniores del prossimo anno, io e la società canarina abbiamo deciso consensualmente di dividere le nostre strade ben prima della disputa della fase finale con la Vigor, appena avuta la certezza di aver vinto il girone. Tra l’altro non so ancora come andrà la questione della perdita della categoria per le gravi intemperanze disciplinari di alcuni giocatori durante la semifinale contro la Vigor Perconti di Bellinati ma è quasi scontato, come ha detto più volte anche il Presidente Zarelli, che la regola c’è e se si superano i punti disciplina concessi, si perde la possibilità a disputare la categoria l’anno seguente. Una cosa che mi genera un dolore clamoroso, perchè perdere la categoria al primo pur imperdonabile errore di alcuni singoli dopo aver chiuso in testa al gruppo A e con ben cinque premi disciplina alle spalle è probabilmente un clamoroso inedito che tutti coloro che hanno lavorato all’Urbetevere quest’anno ricorderanno a vita. Ma le regole vanno accettate per quello che sono.

In proposito, quale sarebbe la sua proposta, se potesse rivedere questa norma federale?

Sono sulla stessa lunghezza d’onda espressa dal Presidente dell’Urbetevere Alberto Rapone: bisogna punire molto di più il calciatore che sbaglia rispetto ad una devastante accentuazione della responsabilità oggettiva affibbiata alla società calcistica. Perchè tutti sanno che l’Urbetevere ha sempre accettato con sportività tantissime sconfitte, soprattutto in finali decisive per titoli regionali in tutte le categorie, eppure non era mai accaduto nulla di simile. La responsabilità oggettiva della società va alleggerita considerevolmente soprattutto se l’Urbetevere, io e tutto lo staff abbiamo fatto sempre di tutto tutto l’anno per insegnare ai nostri che prima si vince come uomini, nei comportamenti specifici e poi lo si fa eventualmente nel gioco, superando l’avversario.

Cosa può essere accaduto in quei 10-15 minuti di pura follia agonistica per far perdere completamente le staffe a molti dei suoi, che in campionato a stento prendevano cartellini gialli?

A mente fredda, al di là delle provocazioni o meno di qualche elemento della Vigor, che può starci come non starci ma non è di certo decisivo, visto che siamo in campo per accettare tutto quello che arriva durante la partita e reagire al meglio, credo che in quel lasso di tempo i miei, come si dice, abbiano “visto tutto nero”. Buio totale, un blackout emotivo che ha fatto perdere di vista il fatto che stavamo giocando una stagione in una partita e con esso il buon nome della società. O forse tutte e due, unite al fatto che molti dei calciatori dell’attuale rosa erano del 1995, e avevano perso sia una finale nei giovanissimi elite che un’altra, allucinante, all’ultimo minuto ormai due stagioni or sono contro gli Allievi Elite del Savio. Evidentemente, profilandosi la terza sconfitta su tre finali disputate nella loro storia sportiva, hanno perso completamente la testa cedendo alla rabbia. E questo errore io per primo non me lo perdonerò mai, perchè non doveva accadere. Poi visto che le responsabilità credo siano da dividere equamente, una minimissima parte va data anche all’arbitro della semifinale, di cui non ricordo neppure il nome, eppure era andato giù duro ben prima che i miei perdessero la calma dopo il gol subito, perchè Bellinati stesso è stato espulso senza aver detto mezza parola, anzi, forse poteva avere nell’episodio specifico un calcio di rigore a favore e aveva protestato civilmente. Io stesso ci ho messo un paio di minuti per capire che nel concitato finale ero stato espulso. Una giornata allucinante.

E adesso, quante e quali proposte concrete ha ricevuto?

Concrete e documentate due. Poi tante chiacchiere e opportunità che di qui a poco tempo potrebbero concretizzarsi oppure no. Ora che è stato ufficializzato in Andrea Persia il nuovo allenatore al Real Pomezia posso dirlo, ero in lizza anche io ed era una candidatura molto forte che mi inorgoglisce perchè avrei potuto andare ad allenare in Eccellenza un sodalizio prestigiosissimo e questo perchè so che tanti dirigenti del Pomezia hanno notato e apprezzato la mia capacità di lavorare con e per i giovani, visto che anche io a poco più di trent’anni amo definirmi un “giovane vecchio”. E l’altra chance me l’ha data la Lupa Roma, l’ex Lupa Frascati sempre del presidente Cerrai, che per bocca del responsabile del settore giovanile Melchionna mi ha contattato per la Juniores Nazionale ma un po’ per merito del grande percorso del mister Citernesi e un po’ per il fatto che io vorrei tentare il salto in una prima squadra o comunque in un settore giovanile professionistico ho declinato. Io poi da Citernesi sono stato addirittura allenato quando giocavo, non un secolo fa, quindi per me oltre che un modello di allenatore è quasi un padre, non prenderei mai il suo posto.

Eppure mister, difficile credere che non ne arriveranno altre, di opportunità per lei…

Lo spero e me lo auguro, ma in un momento di dilaniante crisi economica come quello attuale sto imparando a mie spese  che non conta solo chi sei, che risultati hai raggiunto sul campo, ma anche la congiuntura di quando vai a bussare a certe porte ed il pedigree che hai. Onestamente non chiedo la luna ma solo la possibilità di farmi valere sul campo, che per me resta giudice alla lunga inconfutabile, ma chissà in quanti ambiti lavorativi non conta solo la meritocrazia. Per me è un concetto fondamentale e non ho mai avuto altri sponsor tranne quello che riuscivo a conquistarmi sul campo sia da calciatore che da allenatore e sono 4 anni che alleno squadre di settore giovanile, salendo sempre di livello, non vorrei fermarmi proprio ora

E per i suoi ragazzi, ci sono tante richieste, c’è già qualche ufficialità?

Ancora no, ma so bene che in tanti hanno sostenuto e stanno sostenendo provini tra i professionisti per andare in Primavera, Berretti, Serie D o Eccellenza e questo per me e la società Urbetevere Calcio vale più di mille titoli, se anche uno solo di loro riuscisse ad affermarsi davvero come calciatore per me sarebbe una gioia enorme. da Gregori a Salini a Troccoli al nostro colored “Clarence” Bouagba, alla punta Di Girolamo, a Pellizzaro, a Lozzi a tantissimi altri hanno tutti tante richieste e qualcosa ne uscirà così almeno questa annata con una coda avvelenatissima avrà portato a molti di loro qualcosa di buono, magari la svolta professionale che non pensavano certo di avere quando ad agosto scorso ci siamo radunati per iniziare la stagione. C’erano tanti che avevano appena perso una finale di Juniores Primavera e la tanto nota finale di Allievi Elite col Savio classe 1995. Unendo i due gruppi  e lavorando da subito per costruire motivazioni d’acciaio siamo arrivati insieme a vincere un girone contro la Tor Tre Teste campione regionale e al Futbolclub al primo anno in categoria, e neppure io me lo aspettavo. Ora spero che tutto vada per il meglio i miei ragazzi che tuttora mi chiamano al telefono per chiedermi quale possa essere la sistemazione per loro. Voglio che sappiano che mister Guida per loro ci sarà sempre e cercherà di dare i consigli migliori, perchè di questa annata io ricorderò tutto, ma conserverò solo il meglio, ovvero l’unità di gruppo fortissima che ci ha portato da campioni fino alla semifinale regionale.

Grazie mister Guida, e in bocca al lupo per la sua prossima destinazione calcistica…

Grazie a te Giovanni e a tutta la redazione di sportinoro, vi terrò informati, buona estate a voi e a tutti i calciofili della nostra regione!