MIGLIOZZI: “CONTENTO PER IL GOAL, ABBIAMO DIMOSTRATO CARATTERE!”

MIGLIOZZI: “CONTENTO PER IL GOAL, ABBIAMO DIMOSTRATO CARATTERE!”

L’urlo liberatorio di Luca Migliozzi, centrocampista classe ’95 che ha regalato i 3 punti a Gagliarducci quando l’arbitro aveva già il fischietto tra le labbra, fotografa al meglio il momento magico della Lupa Castelli Romani

 

Ha un carattere schivo, è un ragazzo educato e silenzioso, ma in campo si trasforma. Con la palla tra i piedi tira fuori le unghie, la grinta, la voglia di vincere. Probabilmente è proprio quella voglia che lo ha portato a salire sulla fascia al 94’ della partita contro il Roccasecca, a ricevere tra i piedi il passaggio di Pippi e a scaraventare in rete un pallone che, come cantava De Gregori, sembrava stregato ma dopo un istante infinito terminava la sua corsa proprio in quel minuscolo spazio libero tra il palo e il portiere. Beh, quando si trova a siglare a tempo praticamente scaduto il gol che regala i tre punti alla sua squadra, che appena due minuti prima aveva subito il pareggio degli avversari rischiando di gettare al vento una partita tenuta in mano per 90 minuti, allora anche un ragazzo tranquillo come Luca Migliozzi (nella foto con la maglia del Montecelio, che ha vestito lo scorso anno) non può far altro che esplodere di gioia. A fine gara il gioiellino classe 95 è sorridente, ma non si scompone nemmeno quando sul pullman che li riporta a Roma i suoi compagni intonano in suo onore il coro “Miglio Gol”. Perché Luca è così, tranquillo e riflessivo, ed è anche per questo che il fatto che sia stato proprio lui a risolvere una gara così ostica regala soddisfazioni ancora maggiori. “Quando ho visto la palla finire in rete ho provato un’emozione indescrivibile, mi è sembrato di impazzire. Il gol del Roccasecca era arrivato in pieno recupero e non era facile reagire, ma ancora una volta la squadra ha dimostrato di avere carattere. Quando Colantoni è partito sulla fascia, ho visto che eravamo in superiorità numerica e ci ho creduto, anche se poteva sembrare un’impresa impossibile. La palla di Pippi è stata perfetta, me la sono trovata tra i piedi e ho tirato. Lo ammetto, tanto bene non l’ho presa, ma è entrata e non mi sembrava vero!”. La rete del giovane centrocampista classe ’95 è arrivata a coronamento di una prestazione generosa, di quantità e qualità, con la quale ha pienamente ripagato la fiducia di mister Gagliarducci, che aveva scelto di schierarlo dal primo minuto nonostante le ultime prove positive del compagno di reparto Copponi. “Speravo di giocare perché durante tutta la settimana il mister mi aveva provato, ma non ne sei mai sicuro finché non vengono comunicate le formazioni ufficiali. Sono contento della mia gara, e del fatto che piano piano sto trovando i miei spazi. In estate mi sono aggregato in ritardo al gruppo e di conseguenza all’inizio non è stato facile per me, ma i compagni mi hanno aiutato ad integrarmi e con il tempo spero di far vedere quanto valgo”. Il suo carattere schivo è completamente l’opposto di quello focoso di Cristiano Gagliarducci, che però è ben consapevole delle qualità tecniche del suo giocatore, che ben si integra con Emanuele Mancini e Fabrizio Antonini quando, come accaduto a Roccasecca, il tecnico sceglie di schierare il 4-3-3. “Ammetto che all’inizio rimanevo un po’ spiazzato dal modo di fare del mister, ma dopo averlo conosciuto posso dire di trovarmi molto bene. Lui è un gran motivatore, anche in settimana ti segue molto e anche quando sbagli cerca di aiutarti a migliorare. Sono contento di aver ripagato la fiducia che ha riposto in me, non solo con il gol ma soprattutto con quello che ho fatto nel corso dei 90 minuti”. In conclusione, consueto spazio per le dediche: “Il gol è per la mia fidanzata Ylenia e per mia madre, che era in tribuna come ogni domenica per sostenermi insieme a mio padre. Oggi, poi, vederli a due passi dal campo, aggrappati a quella rete mentre esultavo, ha ulteriormente aumentato la soddisfazione che ho provato!”.