Le Cinque Giornate D…Caprino: analisi di questo inizio campionato

Andrea Dirix 9 ottobre 2018 Commenti disabilitati su Le Cinque Giornate D…Caprino: analisi di questo inizio campionato
Le Cinque Giornate D…Caprino: analisi di questo inizio campionato

A cura di VALERIO CAPRINO

Il campionato è appena iniziato, ma già ha detto più di qualcosa. Di questo anomalo girone a 20 squadre, che porterà le società allo sfinimento tra turni infrasettimanali, trasferte logisticamente complicate e Coppa Italia, la regina per ora è l’Avellino.

AVELLINO IN VETTA, NULLA DI SORPRENDENTE

Nonostante il primo posto con 13 punti guadagnati su 15 disponibili, gli irpini hanno dimostrato di non essere però infrangibili.

La squadra di Archimede Graziani, ha sempre subìto goal nelle prime 4 di campionato, mantenendo la porta inviolata solo nell’ultima sfida al “Partenio – Lombardi” contro il Cassino. A dirla tutta però, il team biancoverde ha sempre sbaragliato gli avversari, vincendo di misura solo contro l’Albalonga (2-1). L’avvio parla poi di larghi successi con Ladispoli, Anzio e Cassino, ed un solo inatteso pari interno contro l’Anagni.

Nonostante non fosse al meglio della condizione, ha iniziato a segnare anche Nando Sforzini, vero e proprio lusso per la categoria, autore di 4 reti nelle ultime 3 gare. Dopo le sfide esterne vinte senza particolari difficoltà a Ladispoli e ad Anzio, sarà ora interessante vedere all’opera la squadra campana nella prossima trasferta, sulla carta molto ostica contro l’Sff Atletico di Raffaele Scudieri. A proposito di questa gara: si giocherà all’ “Aristide Paglialunga” di Fregene, con soli 200 tifosi ospiti, a fronte di otre 500 richieste. Ma, come diciamo spesso in questi casi, stiamo parlando di un campionato dilettantistico, e dunque l’anomalia sta nel fatto che una piazza come Avellino disputi questo campionato, e non che la capienza dell’impianto fregenese sia limitata.

GARDINI E BERNARDOTTO ESALTANO L’OGLIASTRA: APPLAUSI PER IL LANUSEI

Se era possibile immaginare l’Avellino in vetta, stesso discorso non si può fare per il secondo posto, occupato clamorosamente dal Lanusei. Il team ogliastrino, quest’anno affidato ad Aldo Gardini, ha sorpreso tutti, dimostrando grande solidità difensiva contro le grandi, e grande freschezza atletica contro le dirette rivali. Da qui si spiegano i 3 successi esterni contro Torres, Ladispoli e Anzio, con ben 8 reti all’attivo, e i due pareggi interni ad occhiali contro Latina e Albalonga. Davvero una piacevole sorpresa la squadra allenata dall’ex tecnico del Trastevere, che insieme al ds Andrea Calce, ha scritto pagine memorabili della recente storia della società presieduta da Pier Luigi Betturri.

CAMBIANDO L’ORDINE DEGLI ADDENDI, IL RISULTATO NON CAMBIA: IL TRASTEVERE C’E’

Tante novità nel Trastevere: dallo staff tecnico alla rosa, in parte rinnovata. Non cambiano però i risultati. La squadra di Perrotti è al terzo posto, che a breve potrebbe diventare secondo.

In settimana infatti dovrebbero arrivare 2 punti in più da Castiadas, dove la locale squadra sarda aveva costretto al pari i romani, ma facendo giocare il proprio portiere Adam Idrissi, classe 2000, squalificato. Dunque il Trastevere potrebbe, anzi dovrebbe passare domani da 10 a 12 punti, di fatto posizionandosi ad un solo punto dall’Avellino. Non male, considerando l’esordio negativo in casa, con la meritata sconfitta contro il Monterosi. E se mister Perrotti riuscirà ad avere a disposizione tutti gli attaccanti, spesso non al 100 % come successo con Ilari e Cardillo, allora ci dovremo abituare a vedere il Trastevere sul podio.

ZONA PLAY OFF: MANCA QUALCUNO, E C’E’ UNA GRANDE SORPRESA

A insidiare il podio, e a stazionare comunque in zona play off, troviamo poi 2 realtà ambiziose e consolidate in questo campionato, come Monterosi e Cassino, dalle quali però non mi aspettavo 2 sconfitte nelle prime 5 gare. Se per il Monterosi può starci l’ultima sconfitta al “Francioni” di Latina, stesso non si può dire del k.o. subito a Rocca Priora contro la Lupa Roma.

Alla classifica della squadra allenata da Marco Mariotti, mancano dunque 1 o 3 punti di quella trasferta contro la squadra di Marco Amelia. Impeccabile invece in casa, visto che al “Martoni” sono cadute Budoni e Torres. Discorso analogo per il Cassino. Ci può stare l’ultima sconfitta ad Avellino, mentre mancano 1 o 3 punti della gara interna contro la Vis Artena, persa 1-2.

A proposito della neopromossa squadra di mister Punzi, insieme al Lanusei, è la sorpresa in positivo di questo avvio di stagione. Non solo per i 9 punti conquistati contro Aprilia Racing Club, Cassino e Budoni, ma anche per la difficoltà di un calendario che ha visto la formazione rossoverde affrontare squadre sulla carta superiori. Invece grazie alla bravura del tecnico romano, e alle scelte operate sul mercato dal ds Andrea Angelucci, la squadra del presidente Matrigiani si è fatta trovare pronta, anzi prontissima anche a sfidare il mare mosso, così come accaduto per la recente trasferta a Budoni. Non è bastato un viaggio estenuante per far calare la concentrazione e l’intensità di una squadra sbarazzina, spensierata, ma soprattutto molto organizzata.

IN RITARDO, MA C’E’ TEMPO: LATINA, SFF ATLETICO E ALBALONGA

Hanno tutte in comune la consapevolezza di aver lasciato qualche punto sul campo, vuoi per sfortuna, vuoi per errori dei singoli, vuoi per prodezze degli avversari.

Latina: mister Parlato, dopo un avvio terribile, ha iniziato a farsi capire dai suoi. Ma se andiamo ad analizzare l’avvio dei pontini, mancano soprattutto i 2 punti in casa contro il Flaminia, per mano di una prodezza al 93’ di Morbidelli. Stesso dicasi per l’Albalonga: mancano i 2 punti in casa contro l’Sff Atletico, per mano di Tornatore, con una rete straordinari realizzata in zona “Cesarini”, e dopo che l’undici di Fabrizio Ferazzoli aveva colpito ben 3 legni. L’Sff Atletico di Scudieri invece deve recriminare con se stesso per quanto concesso nella seconda di campionato. Una serie di errori hanno portato la squadra capitanata da Federico Sevieri a cedere l’intera posta in palio ad un cinico Ladispoli. Errori che solitamente non vediamo in una categoria oramai così difficile e di alto livello come la Serie D.

MAL DI TRASFERTA: APRILIA RACING CLUB E OSTIAMARE

Tre partite un punto per i pontini, zero per i lidensi. Non c’è molto altro da aggiungere. Il ruolino di marcia parla chiaro. Addirittura senza reti in trasferta l’Ostiamare, sconfitta proprio ad Aprilia, e poi anche a Cassino e Trastevere, senza mai andare in goal. Male anche l’Aprilia, squadra costruita per vincere il campionato, e con una rosa ampia, tanto da far gola anche ad alcune squadre di Serie C. Ma fuori casa, oltre il punticino raccolto a Rocca Priora contro la Lupa Roma, ci sono stati 2 capitomboli senza attenuanti contro Vis Artena e Trastevere. E’ chiaro come per queste 2 società, Aprilia Racing e Ostiamare, gli obiettivi siano diametralmente opposti. Ma per raggiungerli c’è bisogno di fare anche qualcosina in più fuori casa (vedi Ostiamare), e molto ma molto di più in trasferta (vedi Aprilia Racing Club).

5 PUNTI IN 5 GARE, UNA BUONA MEDIA MA QUALCOSA NON TORNA: LADISPOLI E LUPA ROMA

Ciò che fa riflettere sulla dote di punti conquistata da queste 2 compagini, è come siano arrivati. Quando mi aspettavo un risultato positivo, sono arrivate le sconfitte. Quando invece mi aspettavo un passo falso, sono arrivate delle affermazioni prestigiose e per me assolutamente inattese. Esempi ? Eccoli: il Ladispoli vince a Fregene contro l’Sff Atletico, ma poi perde in casa contro il Lanusei. Mi sarei aspettato il contrario. Così come la Lupa Roma di Marco Amelia: batte il Monterosi e pareggia contro l’Aprilia Racing Club, senza tra l’altro subire reti, ma poi perde con Sassari Latte Dolce e Castiadas in trasferta, nonostante due buonissime prestazioni. Iniziare a fare punti negli scontri diretti è il viatico migliore per togliersi dalle zone calde.

MALUCCIO, MALE E A TRATTI MALISSIMO: ANAGNI, FLAMINA E ANZIO

Difficile attendersi di più dalla neopromossa Anagni, soprattutto per via di un calendario molto difficile, e dei tanti infortuni patiti in questo avvio di stagione. La squadra di Manolo Liberati ha già affrontato in queste prime 5 gare ben 4 big del girone: Albalonga, Cassino, Avellino e Sff Atletico, ottenendo 2 punti con le ultime 2. L’unico risultato davvero storto è stato lo 0-0 interno contro l’Anzio, tra l’altro unico punto per i portodanzesi, ma soprattutto le prestazioni per gli anagnini non sono mai mancate. Dunque è lecito essere speranzosi e ottimisti, soprattutto se rientreranno alcuni infortunati illustri (Gragnoli e Stancampiano su tutti). Male la Flaminia di Schenardi: la rosa è buona, i risultati meno. Dopo aver buttato 2 punti nel 2-2 di esordio contro la Lupa Roma, ci sono stati 2 passi falsi interni assolutamente inattesi: passi lo 0-0 contro un buon Ladispoli, ma la sconfitta al “Madami” contro la Torres (0-1 alla seconda giornata) proprio non ci voleva. Infine attenzione ai cartellini rossi: non si possono terminare in 9 uomini 2 partite nelle prime 5. Malissimo l’Anzio: allenatori che vanno e vengono, ma soprattutto una squadra non all’altezza, nella quale sono stati inseriti giocatori che farebbero fatica anche in prima categoria. E con l’addio di Artistico i problemi in zona goal aumenteranno. Al solo Prandelli l’incarico di mettere a repentaglio le difese avversarie. Per Simone Rizzaro e compagni la strada è davvero dura.

Ultimissima e personalissima considerazione: un peccato non aver proseguito con Mario Guida in panchina. L’ex capitano e bandiera bianco azzurra, avrebbe dato una scossa positiva a tutto l’ambiente, se fosse stato confermato sulla panchina, sulla quale invece è stato richiamato Giovanni Pisano. Sarebbe stato come mettere in panchina Francesco Totti in una Roma in difficoltà, e quindi far tornare entusiasmo ed interesse intorno alla squadra del presidente Franco Rizzaro.

A risentirci tra altre 5 giornate.

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