Ladispoli, Travaglini a testa alta: “Stagione da otto. Il Paterno? Cardella è carico, segnerà una doppietta…”

Andrea Dirix 16 maggio 2018 Commenti disabilitati su Ladispoli, Travaglini a testa alta: “Stagione da otto. Il Paterno? Cardella è carico, segnerà una doppietta…”
Ladispoli, Travaglini a testa alta: “Stagione da otto. Il Paterno? Cardella è carico, segnerà una doppietta…”

Sgombrare la testa ed allontanare definitivamente i (pochi) ricordi negativi di una stagione che di gioie ne ha comunque regalate tante.

Questo sembra essere l’input essenziale, la pietra miliare su cui poggiare le ambizioni per Filippo Travaglini, portiere di un Ladispoli alla caccia del visto d’accesso alla Serie D attraverso il play-off con gli abruzzesi del Paterno.

Il numero uno dei tirrenici si è reso protagonista, al pari dei suoi compagni di squadra, di un’annata importante, anche se condita dal rammarico per non essersi aggiudicati la volata finale con la Vis Artena.

Testa sgombra, dicevamo.

Questo deve essere il presupposto primario domenica.

L’estremo difensore rossoblu ne è consapevole e ne parla con schiettezza ai nostri microfoni.

 

Filippo, sei stato tra i portieri meno battuti dell’intera categoria quest’anno.

Che voto daresti alla tua stagione?

“Direi un otto.

Penso di aver disputato la mia miglior stagione a livello di rendimento e di apporto emotivo alla squadra.

Ovviamente c’è sempre da migliorare ed alla base della crescita di un calciatore ci deve essere sempre un’apertura mentale alla crescita stessa.

La squadra merita lo stesso voto, forse anche un nove, per come ha interpretato questo campionato”.

filippo travaglini

Ad un girone d’andata di altissimo profilo ha fatto seguito una seconda parte di campionato non dello stesso tenore.

Calo fisico o mentale vostro, merito della Vis Artena o c’è dell’altro?

“Il campo parla chiaro: credo siano stati bravi i nostri avversari.

Forse noi abbiamo pagato qualcosina a livello mentale, però va anche detto che gli episodi ci sono girati a sfavore.

Mi vengono in mente la partita con il Tolfa ed i pareggi subiti a tempo scaduto da parte di Monte Grotte Celoni e Vis Artena…”.

Ti capita ancora di ripensare a quel gol di Rossi al 93′?

“Ripensarci?

Me lo sogno di notte, come tutte le reti che ho incassato nel corso dell’anno.

E’ stata una situazione particolare.

Quel tiro ero convinto di pararlo senza troppi problemi, poi è accaduto qualcosa di strano…”.

In che senso?

“La palla stava andando alla mia destra, poi all’altezza del dischetto ha cambiato direzione e non sono riuscito a recuperare la posizione.

La cosa buffa è che qualcuno ha puntato il dito contro di me per quella rete, ma a mio giudizio quel giorno la vera indecisione la ebbi in occasione della prima rete della Vis Artena e me ne assunsi anche la responsabilità…”.

filippo travaglini 2

Non sono mancati però i grandi interventi da parte tua nel corso del torneo.

Secondo te, qual è stata la tua parata più bella?

“Credo quella nella gara d’andata con il Monte Grotte Celoni su una punizione.

La palla era stata calciata a scavalcare la barriera, ma è stata deviata all’improvviso.

Sono stato bravo a reagire ed a prenderla, dopo che mi ero mosso verso la direzione opposta”.

Domenica a Luco Canistro giocherete in un vero e proprio catino.

Come gestisce un portiere un ambiente caldo e prevalentemente ostile dal punto di vista emotivo?

“Io credo che a prevalere sia l’adrenalina che poi si trasforma in carica, in voglia di far bene.

Secondo me, comunque, devi tapparti le orecchie e giocare il più semplice possibile”.

filippo travaglini

Per te quale interpretazione bisogna dare alla gara d’andata con il Paterno?

“Loro sono una squadra molto fisica, quadrata e, sotto certi aspetti, mi ricordano molto l’Astrea.

Non dobbiamo cadere nell’errore di snaturarci.

Sono convinto che, se sfrutteremo le nostre caratteristiche e muoveremo velocemente il pallone, li metteremo in difficoltà”.

cardella ladispoli

La vostra forza è il gruppo.

Se tuttavia dovessi puntare su un tuo compagno in qualità di man of the match, chi sceglieresti?

“Potrei farti il mio nome, ma questo implicherebbe una gara di sofferenza da parte nostra.

Faccio il nome di Cardella.

Federico era molto demoralizzato dopo l’ultima di campionato, ma ha recuperato alla grande e adesso è carico ed ha una grande voglia di rivalsa.

Per me domenica segna una doppietta”.

 

 

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