Il ds Capretti lancia la Pfc: “Il club è cresciuto moltissimo. Chi vincerà il Girone A merita di andare in Serie D”

Andrea Dirix 19 Gennaio 2022 Commenti disabilitati su Il ds Capretti lancia la Pfc: “Il club è cresciuto moltissimo. Chi vincerà il Girone A merita di andare in Serie D”
Il ds Capretti lancia la Pfc: “Il club è cresciuto moltissimo. Chi vincerà il Girone A merita di andare in Serie D”

Concluso il girone d’andata al primo posto nel Girone A di Eccellenza e con una semifinale di Coppa Italia tutta da vivere con il Civitavecchia che si giocherà non appena le circostanze lo permetteranno, la Polisportiva Faul Cimini continua ad allenarsi in attesa della ripartenza dei campionati.

Prendendo in considerazione i due tornei nei quali è brillante protagonista, la squadra di Marco Scorsini non fallisce un colpo dall’ormai lontano 10 ottobre 2021, data in cui i gialloneri scivolarono sul campo dell’insidiosa Boreale Don Orione di Mirko Granieri.

Fin qui quella in via della Camilluccia è stata l’unica battuta d’arresto dei viterbesi, fin qui protagonisti di una stagione da applausi.

Quando gli organi competenti daranno l’ok per la ripresa (ad oggi fissata all’indomani del 23 gennaio, ndr) Vittorini e compagni dovranno riprendere la loro marcia da un calendario che, al netto dei due già certi impegni di coppa con i nerazzurri di Massimo Castagnari, è ulteriormente congestionato dal recupero della sfida con il Città di Cerveteri.

Insomma, gli esami non mancheranno di certo ed a noi non resta che chiamare in causa il sempre equilibrato Severino Capretti per mettere ordine.

Tornato a Vignanello dopo qualche stagione e forte di un’importante esperienza ad Orvieto, il direttore sportivo ha saputo allestire un organico di grande qualità che, non per mera casualità, sta competendo su entrambi i fronti.

 

Direttore, forse non tutti erano convinti delle potenzialità della Pfc ad inizio stagione ed invece sembrate insaziabili.

“A mio giudizio, il merito maggiore va alla società che ha trovato la sua dimensione.

Quando abbiamo costruito la rosa, io ero convintissimo che avremmo fatto bene e questa sicurezza è cresciuta giorno dopo giorno alla luce delle potenzialità tecniche e caratteriali di ogni membro del gruppo.

In questo contesto merita una grande menzione anche mister Scorsini, che sta riuscendo a far sentire importante ogni ragazzo, anche quelli che in questa fase stanno giocando meno.

Penso, ad esempio, a giocatori come Caparros, che ha delle presenze in Lega Pro con il Rieti, o allo stesso Paletta che da anni fa benissimo in questa categoria.

Tutti, nessuno escluso, si sentono parte integrante di un progetto e questo fa la differenza.

Credetemi, per un allenatore non è semplice gestire una rosa che dispone di quindici over di livello”.

È fin troppo facile indicare in Manuel Vittorini l’uomo in più per voi, ma la squadra trasmette grande compattezza dall’esterno…

“Il calcio mi ha insegnato tante cose: una di queste è che con le figurine si riempiono gli album e con i calciatori si vincono i campionati.

Ai nastri di partenza, era evidente che per blasone e tradizione la maggior parte degli addetti ai lavori indicasse altre squadre, ma con il tempo anche la Polisportiva Faul Cimini è stata in grado di costruirsi un nome, richiamando sempre più l’interesse di calciatori importanti che hanno abbracciato il nostro progetto con grande convinzione.

Manuel è senza dubbio uno di questi, ma tutti gli altri meritano grandi elogi.

Il lavoro della società è stato fantastico: i patron Francesco Torroni e Gianni Patrizi non ci fanno mancare nulla e non nascondo che inserire nella struttura dirigenziale figure come il direttore generale Laurini ed il team manager Fioravanti è stato davvero importante, perché svolgono un ruolo di raccordo tra la squadra ed il club che è davvero prezioso”.

Nel corso dei primi mesi del torneo siete stati praticamente impeccabili.

Ora però, come spesso ricordano gli addetti ai lavori, con il girone di ritorno sarà un altro campionato.

Come deve interpretarlo la Pfc?

“Come sempre, ragionando gara dopo gara.

Nel campionato laziale ogni gara nasconde un’insidia, ogni squadra ha la propria forza e riserva specifiche difficoltà.

Per nostra fortuna, il mister possiede una grande conoscenza di questo torneo ed affronta ogni gara con la giusta preparazione.

Penso che noi dobbiamo semplicemente continuare a farlo, senza farci condizionare da eventuali momenti di ansia per una sconfitta.

Chi ci vide perdere al Don Orione contro la Boreale probabilmente avrà pensato che la Pfc avrebbe faticato a raccogliere più di venti punti, ma una giornata storta può sempre capitare.

Noi dobbiamo lavorare con serenità e con la giusta consapevolezza dei nostri mezzi”.

Voi, il Pomezia, la W3 Maccarese ed il Civitavecchia siete tutte fortemente competitive e strutturate per il salto di categoria.

Quale di queste squadre ritieni la rivale più insidiosa per il titolo?

“Secondo me, è il Pomezia, perché ha un parco-giocatori come il nostro, una società organizzata come la nostra ed un tecnico come Scaricamazza, le cui qualità probabilmente le conosco meglio di chiunque altro, avendo collaborato con lui per cinque stagioni tra Forano e Vignanello.

Questo è un torneo difficilissimo e bello da vivere.

Non dimentichiamo che ci sono anche squadre di grande qualità come Aranova, Ladispoli e la stessa Boreale.

Ogni partita è estremamente impegnativa.

Sono dell’avviso che chi riuscirà a vincere il Girone A meriterebbe l’accesso diretto alla Serie D per il livello di questo raggruppamento.

Detto questo, voglio sottolineare che io non cambierei neppure uno dei nostri giocatori con quelli di altre squadre, i miei me li tengo stretti”.

Ad oggi ti stimola di più la lunga volata finale con queste tre squadre o far parte del quartetto che proverà a vincere la Coppa Italia?

“Dico la coppa perché è un obiettivo più vicino nel tempo e la speranza è di poter giocare la gara d’andata con il Civitavecchia già il 26 gennaio, se sarà possibile.

La squadra è già proiettata mentalmente verso questo obiettivo al quale teniamo moltissimo.

Personalmente ho avuto la fortuna di giocarne una due stagioni fa con l’Orvietana e fu un’esperienza bellissima.

Vivere un’emozione simile con la Pfc sarà fantastico”.

Più di qualcuno ha giudicato tardiva la sospensione del campionato.

Dipendesse da te, ora come si dovrebbe ripartire?

Dai recuperi o direttamente dalla terza giornata?

“Credo che, con tutte le cautele del caso, si potrebbe giocare anche domani con i recuperi.

Se poi non sarà possibile, credo sia più normale ripartire direttamente il 30 gennaio dalla terza di ritorno e recuperare le gare rinviate attraverso turni infrasettimanali.

Noi ci auguriamo di riprendere quanto prima e nel frattempo continuiamo a monitorare quotidianamente la salute di tutti i componenti dello staff e della squadra attraverso uno screening costante”.