IL CALCIO LAZIALE PIANGE ANTONIO CERVELLINI, CI LASCIA UN GRANDE DIRIGENTE

IL CALCIO LAZIALE PIANGE ANTONIO CERVELLINI, CI LASCIA UN GRANDE DIRIGENTE

E’ una brutta giornata per il calcio laziale.

Una giornata intrisa di dolore e di profonda tristezza.

Per mano di una malattia infida contro la quale ha provato a battersi fino all’ultimo istante come un leone, ci ha lasciato Antonio Cervellini.

Antonio era una persona rara nel nostro ambiente.

Colto, amabile nelle conversazioni, impeccabile nei modi e sempre arguto, era sempre un piacere abbracciarlo e trascorrere del tempo insieme a lui, quando si aveva la ventura di incontrarlo su un campo.

Giocatore, poi mister ed infine presidente dell’amatissima Roma Otto Torre Maura, società di quello che era il suo quartiere e che ha amato profondamente, mettendola nella lista degli affetti solo alle spalle della sua dolce metà e dei suoi figlioli AriannaSimone ragazzi esemplari che dal babbo hanno ereditato tutte le qualità.

Famose le sue battaglie per dare una nuova casa alla società, dopo che nel 2010 la Roma Otto Torre Maura era stata letteralmente sfrattata dal campo Minelli.

Sempre a schiena dritta, Antonio.

Una qualità che gli ha portato qualche nemico, ma anche il rispetto di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Non a caso, meno di tre mesi fa era stato insignito della benemerenza dal presidente del Comitato Regionale del Lazio, Melchiorre Zarelli.

Un riconoscimento forse anche riduttivo rispetto all’impegno profuso, ma che lui aveva accolto con grande soddisfazione.

Chi avrà la possibilità di rivolgere l’estremo saluto ad Antonio potrà farlo domani alle ore 17  presso la Basilica di San Cesidio a Trasacco in provincia de L’Aquila.

 

Il direttore Raffaele Minichino e la redazione di Sport in Oro tutta stringono la Famiglia Cervellini in un abbraccio commosso.

Ciao, Antonio.

Ciao, Grande Presidente.