Finale playoff Eccellenza | Pomezia-Livorno 7-5 dopo i rigori, le pagelle: Pomezia monumentale. Fallimento Livorno 

Francesco Mafera 20 Giugno 2022 Commenti disabilitati su Finale playoff Eccellenza | Pomezia-Livorno 7-5 dopo i rigori, le pagelle: Pomezia monumentale. Fallimento Livorno 
Finale playoff Eccellenza | Pomezia-Livorno 7-5 dopo i rigori, le pagelle: Pomezia monumentale. Fallimento Livorno 

Partita eroica dei rossoblu che sfoderano una prestazione stratosferica e fanno la storia, guadagnando meritatamente il pass per la Serie D nella finale play off contro il Livorno. Gli amaranto restano in Eccellenza: un fallimento per gli uomini di Angelini che alla vigilia di questa stagione venivano presentati, a detta di tutti, come una vera e propria corazzata. Epilogo giusto per quanto visto tra la gara di andata e quella di ritorno.

20 giugno 2022

LE PAGELLE

Pomezia 

De Angelis 9: tiene in piedi i suoi, quando capitolare avrebbe significato fine dei sogni di gloria. Ferma anche Vantaggiato dal dischetto. Peccato solo non aver intercettato un paio di rigori nella lotteria finale. Per il resto impeccabile. Saracinesca. 

Bianchi: prova ad allungare la squadra ma senza sbilanciarla troppo, tiene sotto scacco gli avanti livornesi sostenendo la fase di impostazione e alternandosi nei movimenti, insieme a Cardinali dall’altra parte. Saggio. 

Cardinali: mantiene il giusto equilibrio, non affondando troppo, ne negli inserimenti ne negli interventi e sostenendo pure lui la manovra. Diligente. 

J.Fiorentini 9: avvia l’azione che spacca in due la partita con un lancio calibrato al millimetro per Gallo. Sempre presente in appoggio al centrocampo anche in posizione più defilata nella ripresa Prestazione maiuscola. Onnipresente. 

Ruggiero sv: espulso, anche ingiustamente dal direttore di gara, abbandona il campo dopo pochi minuti. Troppo poco per analizzare la sua prestazione. Il rosso comunque non gli abbasserebbe il voto. Sia perché i motivi di natura disciplinare sono ancora tutti da stabilire e sia perché il ragazzo ha comunque capito che, qualunque cosa sia successa, è giustificabile. Perché quando si vuole fare la storia, queste gare vanno approcciate con la massima grinta. 

Passiatore 9: amministra bene la situazione, aiuta ad orchestrare il giro palla con saggezza, riuscendo al contempo anche a tenere a bada un cliente scomodo come Vantaggiato. Finché ce la fa, anche la sua è una delle tante prestazioni da incorniciare. 

Teti 10: straripante ed inesauribile. Prestazione da stropicciarsi gli occhi. Ha la forza di strappare anche nel finale e nei tempi supplementari. Non ne risente mai fisicamente. Segna il gol del vantaggio, fa espellere Russo. Segna il suo calcio di rigore. Potremmo dire 9,5 per non aver ucciso la partita sui tagli degli esterni nel secondo supplementare. Ma quel mezzo punto glielo abbuoniamo. Devastante. 

Lo Pinto 8: il giro palla è fluido nonostante la stanchezza perché quando hai giocatori come lui sulla 3/4 a mettere ordine, è tutto più facile. Intelligenza tattica al servizio della squadra. 

Massella 9: i crampi lo limitano. Ma nonostante ciò, la sua prestazione è ancora una volta da top player. Lavora tanti palloni e lotta come un leone insieme a Teti per tenere alta la squadra e farla respirare. Non gli viene assegnato un rigore sacrosanto ma trasforma con freddezza quello che gli spetta di diritto nella lotteria finale. Penalty che neppure l’arbitro questa volta può negargli. Resilienza e mentalità vincente. 

Cano 8: sgomita tanto, come quando sguscia via a Gargiulo. Avrebbe forse propiziato un calcio d rigore subito in avvio se il direttore di gara non avesse deciso diversamente. Incide poco sotto porta, ma solo perché Giampa e Russo hanno il loro bel da fare tra lui Massella e Teti, anche se con scarsi risultati. 

Gallo 10: gol e assist. È il giocatore che più di ogni altro da la spallata al match. Senza ovviamente nulla togliere a nessuno, quello che fa più la differenza, guardando il tabellino finale. E in che modo! Due giocate di altissimo profilo, con il gol del 2-0 che è un concentrato di potenza e precisione. Sassata sotto la traversa che manda in delirio il pubblico del comunale. A parità di voto con tanti suoi compagni, merita lui la palma di migliore in campo. Ispirato. 

Fusaroli 7: si getta subito nella mischia dopo metà ripresa, con lo spirito giusto di chi deve dare una mano. Si vede poco, ma anche il suo contributo è di grande importanza. Se le cose hanno funzionato è anche per l’aiuto dei meno impiegati. 

Celli 7: impatto giusto. Le sue sventagliate creano apprensione. Calcia di poco alta la punizione conquistata caparbiamente da Teti. Sbaglia il rigore. Ma prestazione di grande sostanza anche da parte sua. 

Lahrach 8: entra e subito crea i rifornimenti con la sua spinta a destra, dimostrando che entrambe le corsie funzionano a meraviglia. Buon impatto. 

Manga 9: è il fattore che cambia la partita per il Pomezia. La sua freschezza e il suo cambio di passo fanno la differenza nella ripresa e permettono ai rossoblu di avanzare senza troppe preoccupazioni. Anche perché il ragazzo si sdoppia facendo una doppia fase davvero eccellente. 

Otero 9: Il tempo di un paio di giocate che potevano anche essere risolutive. Si fa trovare subito concentrato, giocando tra le linee, imbucando bene per Manga. Poi segna il rigore decisivo che manda Pomezia in paradiso. Che dire di più. Uomo del destino.

Scaricamazza 10: conduce la squadra in modo meraviglioso.  Grande lettura della partita, perfetta scelta dei cambi. laddove capisce che può far male. È anche grazie a lui che la squadra torna a respirare, dopo aver attraversato indenne il momento di maggior sofferenza.

 

Livorno

Pulidori 6,5: Non può farci nulla sui gol, tiene a galla i suoi con una parata super nel secondo tempo supplementare. Neutralizza anche due rigori, ma non basta.

Palmiero 4: in bambola totale. Dalla sua parte il Pomezia affonda ogni volta che vuole. Prestazione non all’altezza.

Petronelli 4: Questa volta è poco incisivo non riuscendo mai a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Fallisce dal dischetto. 

Giampà 4,5: non segue con la dovuta attenzione l’azione fulminea del Pomezia in occasione del gol di Teti che sblocca la partita. Ha qualche problema di troppo al cospetto dei possenti attaccanti pometini.

Ghinassi 5,5: meglio dell’ex Prato, anche perché il Pomezia, dopo il primo tempo, raramente si fa vedere in avanti. Sbaglia però dal dischetto).

Russo 4,5: stranamente disattento, nel finale dei tempi regolamentari è costretto a ricorrere al fallo da ultimo uomo per fermare Massella.

Giuliani 5: non riesce ad arrivare sul fondo con la consueta facilità. Dopo l’espulsione di Russo si adatta a fare il centrale.

Gargiulo 4,5: fa il compitino. Ma in partite come queste non basta.

Apolloni 6: Forse l’unico a meritare la sufficienza. Combatte e, con astuzia, si guadagna il rigore (per la verità non limpido) poi trasformato da Vantaggiato.

Gelsi 5: non incide, come nella gara di andata. Non dà quel cambio di passo che si immaginava Angelini).

Pecchia 5: in mezzo al campo perde i consueti punti di riferimenti, sulla fascia ritrova le consuete sicurezze, ma l’ingresso in campo di Manga lo mette in non poca difficoltà.

Frati 5: un passo indietro rispetto alla gara di andata. Sfortunato quando, nella ripresa, centra la traversa di testa (81′ Ferretti 5: spreca una buona occasione sul tramonto dei tempi regolamentari).

Torromino 4,5: per qualità tecniche e fisiche sarebbe da fuori categoria, eppure non riesce ad incidere. Da lui, in una finale, ci aspettavamo decisamente di più (93′ Panebianco 5: anonimo, come troppo spesso gli è capitato in stagione).

Vantaggiato 5: uno dei pochi a suonare la carica. Anche se con le poche energie rimaste. Trasforma il rigore durante i tempi regolamentari, ma fallisce quello, davvero decisivo nella coda finale. Un finale di stagione non da lui e nel quale ha dimostrato una scarsa tenuta fisica. 

Angelini 5: non incide con le sostituzioni, non inserendo giocatori con il giusto cambio di passo, di fronte alla maggior tenuta fisica del Pomezia in mezzo al campo ma sopratutto sugli esterni.