Festeggia la Cavese, è di nuovo Eccellenza! Play Eur k.o. solo ai rigori

Roberto Matrisciano 28 maggio 2017 Commenti disabilitati su Festeggia la Cavese, è di nuovo Eccellenza! Play Eur k.o. solo ai rigori
Festeggia la Cavese, è di nuovo Eccellenza! Play Eur k.o. solo ai rigori

Promozione – Semifinale Play-Off

Stadio Superga di Ciampino

Play Eur – Cavese 2-2 (5-6 d.c.r)

Play Eur: Bucarelli, Meluci (13’p.t. Ferrarini), Alcini, Lanzi, Conti, Porcacchia, Stufa (2’s.t. Tajani), Salustri, Babbucci (8’p.t.s. Boncompagni), Barile, Veneselli. A disp.: Scevola, Benvenga, Piccheri, Marinucci. All. Bellei

Cavese: Petrucci, Pepe, Chialastri (7’p.t.s. Vincenzi), Rubino, Galasso, De Vecchis, Pascucci (7’p.t.s. Felici), Giacchè, Pangrazi, Matozzo, Pedrocchi. A disp.: Ieva, Gramiccia, Pasquazi, Ronci, Di Lillo. All. Antonini

Arbitro: Emanuele Tartarone di Frosinone

Marcatori: 22′ Conti (P), 39′ rig. Giacchè (C), 42′ Pangrazi (C), 52′ Porcacchia (P)

Note: ammoniti: Porcacchia (P), Salustri (P), Tajani (P), Rubino (C), Felici (C). Espulso: Lanzi (P) per doppia ammonizione.

Sequenza rigori: Boncompagni parato, Pangrazi parato, Conti gol, De Vecchis gol, Barile gol, Giacchè gol, Veneselli parato, Matozzo gol, Porcacchia gol, Galasso parato, Salustri parato, Pedrocchi gol.

 

Una partita infinita, dalle forti emozioni e decisa solo ai calci di rigore, unico modo per spezzare definitivamente l’incredibile equilibrio.

Una sfida epica, Una Semifinale degna di una Finale, ma soprattutto meritevole della posta in palio, quell’Eccellenza che fa ritorno a Cave, ma che il Play Eur ha sfiorato, almeno per il momento, in tutta la sua grandezza.

Antonini arriva al grande appuntamento in piena emergenza difensiva, Bellei è quasi al completo, ma l’eterno Piccheri, acciaccato, parte in panchina.

La Cavese si fa preferire ad inizio gara e al 2′ è Pascucci ad andare vicino al vantaggio, ma prima litiga con il pallone poi trova Bucarelli a negargli la gioia del gol. Al 10′ leggerezza di Conti, Pangrazi prova il tirro ma guadagna solo il corner.

Il Play Eur esce fuori alla distanza e gioca meglio nella parte centrale: Al 15′ Alcini manda di poco alto con il mancino, poi, al 22′ è Conti a firmare il vantaggio da vero specialista: punizione magistrale che si insacca alle spalle dell’incolpevole Petrucci e i bianconeri sono avanti. La squadra di Bellei si galvanizza e sfiora il raddoppio poco dopo: Barile serve il neo entrato Ferrarini che mette in mezzo per Stufa, l’ex Guardia di Finanza al volo spedisce di poco a lato. Il Play Eur gestisce molto bene il gol di vantaggio e chiude con grande organizzazione tutte le giocate offensice della Cavese.

Ma improvviso, ecco arrivare il pari bincoazzurro: Pedrocchi finalmente si accende, va via in mezzo a due e viene steso da Porcacchia. Tartarone non ha dubbi, è calcio di rigore: dal dischetto Giacchè è chirurgico e sigla il pari. La Cavese cavalca l’onda e trova addirittura il sorpasso: Pangrazi apre per Pascucci, il cross dello stesso n.7 è una delizia e lo stesso attaccante dal centro dell’area non perdona con un preciso colpo di testa.

L’Eccellenza sembra prendere la strada per Cave, ma la reazione del Play Eur nella ripresa è veemente. Al 2′ Barile crossa forte e teso e per pochi centimetri non trova Babbucci. Al 5′ bella azione sull’asse Babbucci – Barile – Veneselli, che spreca così da pochi metri. Un minuto dopo è il palo a negare il pari allo scatenato Barile, che si riscatta sull’azione successiva mettendo dentro l’angolo per capitan Porcacchia, che come un rapace d’area non perdona a pochi metri da Petrucci.

La Cavese ferma l’emorragia con De Vecchis, ma Bucarelli è presente. E’ solo un sussulto perchè i ragazzi di Bellei sono in palla e dominano la ripresa. Al 17 Conti prova ancora su punizione, ma stavolta Petrucci è presente, proprio come al 27′, quando uno splendido Ferrarini, forse il migliore dei suoi, scaglia un potente destro su cui l’estremo difensore biancoazzurro dice ancora no. Alla mezz’ora è il turno di Veneselli, ma Petrucci respinge ancora.

Dopo tanta sofferenza la Cavese si riaffaccia in avanti e accarezza l’impresa: Matozzo imbecca Pascucci, la spaccata dell’esterno termina di un soffio a lato fra la disperazione dei propri tifosi.

E’ tutto rinviato ai supplementari, che iniziano subito con l’occasionissima per la Cavese: Giacché illumina, Pedrocchi non tira ma serve Pangrazi che manda clamorosamente fuori a porta quasi sguarnita. A fine tempo arriva la risposta bianconera, ma il neo entrato Boncompagni viene fermato proprio all’ultimo istante dalla difesa avversaria. Nel secondo tempo non succede quasi nulla, a parte l’espulsione a Lanzi a tempo quasi scaduto, e allora sono i calci di rigore a decidere chi si aggiudicherà il salto di categoria.

Petrucci ipnotizza subito Boncompagni, ma lo stesso fa Bucarelli su Pangrazi. Conti, De Vecchis, Barile e Giacchè non perdonano, poi ecco di nuovo superman Petrucci ad immolarsi sul penalty di Veneselli. Matozzo porta in vantaggio i suoi, ma Porcacchia tiene ancora accesa la speranza, che si concretizza quando Galasso spreca il match point, con l’ottimo Bucarelli ancora protagonista. Si va ad oltranza e Petrucci, ancora lui, dice no a Salustri. Pedrocchi ha l’Eccellenza sui propri piedi e stavolta è gol, il n.11 spiazza Bucarelli e va a festeggiare sotto il settore.

La Play Eur esce sconfitta, amareggiata, ma dopo aver disputato una grossa partita, in cui ha dato tutto e ha messo in mostra personalità e qualità, e a tratti anche una certa superiorità. Porcacchia e compagni dovranno ora essere bravi a ripartire subito, perchè all’orizzonte c’è una finale che vale il terzo posto e che potrebbe essere ancora utile per centrare l’Eccellenza

Alla Cavese riesce il doppio salto di categoria e torna in nel massimo campionato regionale al termine di una stagione vissuta al cardiopalma, sia in campionato che nei play-off. Il dichiarato obiettivo è stato centrato, ma c’è stato bisogno di dare fondo a tutte le proprie energie per riuscirci, a dimostrazione della notevole qualità delle dirette avversarie. Ora, com’è giusto e sacrosanto che sia, è il momento di godersi e brindare al successo finale, per il futuro c’è tempo, oggi conta solo il presente.