DOPO IL TRACOLLO CON IL PORTO TORRES, PARLA IL DS DEL S.BASILIO MATTIUZZO

redazione 30 gennaio 2013 Commenti disabilitati su DOPO IL TRACOLLO CON IL PORTO TORRES, PARLA IL DS DEL S.BASILIO MATTIUZZO
DOPO IL TRACOLLO CON IL PORTO TORRES, PARLA IL DS DEL S.BASILIO MATTIUZZO

Sono passati solo alcuni giorni dalla brutta sconfitta casalinga con il Porto Torres, ma in casa del San Basilio Palestrina c’è già una grande voglia di riscatto. La si percepisce negli occhi dei giocatori, desiderosi di rialzare subito la testa per dimostrare a tutti che uno scivolone ogni tanto può anche capitare, ma anche in quelli dello staff tecnico e dei dirigenti, che nonostante la delusione per la partita storta nella quale è incappata la squadra non hanno messo in discussione nemmeno per un secondo la fiducia nel gruppo. Nella settimana che precede la difficile sfida in casa della Lupa Frascati a parlare è il direttore sportivo Stefano Mattiuzzo, uno che non ama molto stare sotto la luce dei riflettori quando le cose vanno bene ma che, fedele al suo ruolo, è sempre pronto a metterci la faccia quando si tratta di difendere il gruppo e analizzare in maniera lucida i momenti difficili.

 

Direttore, come ci si rialza dopo una sconfitta pesante come quella di sabato scorso?

Credo che il primo passo sia quello di leggere la situazione in maniera serena, senza eccessivi drammi.  È normale che a nessuno di noi piaccia perdere, né tantomeno in maniera così netta, ma è altrettanto normale e fisiologico che dopo tante partite giocate al massimo e una serie così lunga di risultati utili ci possa essere uno sporadico calo di tensione. Può succedere di essere deconcentrati o di prendere sottogamba gli avversari, ma bisogna essere bravi ad analizzare quanto accaduto in maniera lucida. Non eravamo fenomeni prima e non siamo diventati improvvisamente dei brocchi ora, la nostra fiducia in questo gruppo non è cambiata e contiamo sul fatto che già da domenica si possa vedere una reazione di orgoglio da parte dei giocatori, dell’allenatore e dello staff nella sua totalità.

 

L’appuntamento che attende la squadra, però, non sarà dei più agevoli: ad ospitare il San Basilio Palestrina sarà la Lupa Frascati, squadra in salute che venderà cara la pelle. Che partita vi aspettate?

Sappiamo che incontreremo una grande squadra, che rispetto alla gara di andata che ricordiamo tutti molto bene visto il risultato di 0-3, ha cambiato allenatore ed ha dimostrato nelle ultime gare di essere una delle candidate più accreditate per la vittoria finale. Da parte mia però c’è piena fiducia in questo gruppo, che ha già dimostrato in passato che se gioca come sa non ha motivo di temere alcun avversario. Conosco alla perfezione i ragazzi che il mister ha a disposizione ed è proprio per questo che mi aspetto una grande reazione da parte loro.

 

Tornando per un attimo alla gara contro il Porto Torres, cosa non ha girato nel verso giusto? Nel primo tempo, nonostante il calcio di rigore sbagliato e il risultato sempre fermo sullo 0-0, la gara sembrava perfettamente alla portata del San Basilio Palestrina, al quale solo un Fracassi in giornata di grazia aveva negato la gioia del vantaggio. Poi nella ripresa è cambiato qualcosa, perché?

Personalmente ritengo che già nei minuti iniziali i ragazzi avevano dimostrato di non essere nella loro miglior giornata, ma nonostante tutto nella prima frazione di gioco avevano costruito delle occasioni importanti per passare in vantaggio. Nella ripresa, soprattutto dopo il calcio di rigore e l’espulsione di D’Ambrosio che ci hanno condizionato, è iniziata un’altra partita. Non voglio più trovarmi ad assistere ad un vero e proprio tracollo come quello degli ultimi 35 minuti del secondo tempo, ma credo e mi auguro che non accadrà più. La giornata storta può capitare, ripeto, ma questi ragazzi ci hanno abituato a delle reazioni importanti nei momenti più difficili e sono sicuro che non mi deluderanno nemmeno in questa occasione. Nei giorni scorsi ho parlato con loro e li ho trovati consapevoli di aver sbagliato partita, ma altrettanto vogliosi di rialzarsi immediatamente. Inutile nascondersi, stiamo lottando per degli obiettivi importanti e non è il momento di abbassare la guardia perché questo è un campionato difficile ed equilibrato e il minimo passo falso viene poi pagato a caro prezzo. Ecco perché è fondamentale mantenere sempre la giusta umiltà, anche quando si è reduci da una sfilza importante di risultati utili, e al momento di scendere in campo non devono mai mancare la “grinta” e la voglia di far bene, dando sempre il massimo al di là di quello che può poi essere il risultato del campo. È il gruppo che deve dimostrare in campo di essere pronto a lottare per inseguire determinati obiettivi, ed è dal gruppo che deve partire la voglia di riscatto per rialzarsi dopo una sconfitta, anche se pesante come quella subita contro il Porto Torres. Perché non sarà di certo una partita storta a mettere in discussione la fiducia che sia io che la società riponiamo in questi ragazzi, ma è ovvio che ci aspettiamo fin da subito una reazione da parte di chiunque sia chiamato a scendere in campo, una reazione che ci dimostri ancora una volta che non ci siamo sbagliati a scommettere su di loro.

 

Per concludere, il distacco dalla Torres, che dimostra domenica dopo domenica di essere una squadra quadrata ed equilibrata, inizia a farsi importante. Dietro di loro, però, in una manciata di punti c’è un gruppo agguerrito di inseguitrici che sgomitano per non perdere terreno. È un bene o un male?

La Torres sta facendo un ottimo campionato perché ha un gruppo ben rodato, dei giocatori che giocano insieme già da tempo e si conoscono perfettamente, e dei giovani molto bravi. Il distacco dalle inseguitrici è abbastanza ampio, ma il fatto che alle sue spalle ci siano così tante squadre in così pochi punti, tra le quali alcune piazze importanti come Casertana o Turris, non può che essere un vantaggio e una garanzia del fatto che questo sarà un campionato equilibrato ed incerto fino alla fine. D’altronde a questo punto della stagione anche quando si affrontano le squadre di bassa classifica le insidie sono sempre dietro l’angolo e nessun avversario ti regala niente. Noi ne siamo stati la dimostrazione, con il Civitavecchia prima e con il Porto Torres poi, ma senza fare drammi ora dobbiamo guardare avanti e dimostrare fin da subito di essere in grado di rialzarci. È quello che mi aspetto, ed è quello che voglio vedere dal gruppo di ragazzi che ho scelto in estate e che in questa prima parte di campionato ha già ampiamente dimostrato sul campo di meritare la fiducia mia e della società.

(Fonte: http://www.uspalestrina1919.com)