CRE.CAS. SCIUPONE, L’ALMAS RINGRAZIA E SI PRENDE I TRE PUNTI

CRE.CAS. SCIUPONE, L’ALMAS RINGRAZIA E SI PRENDE I TRE PUNTI

ALMAS ROMA – CRECAS CITTÀ DI PALOMBARA 1 – 0

 

ALMAS Pensa, Vassallo, Ricciardi, Frioni, Leccese, Bertini (7′ st Marchetti), Petitta, Incoronato, Di Bartolomeo (30′ st Federici), Colasanti, Pavlyk (1′ st Gjeka) PANCHINA De Santis, Capasso, Cornetta, Da Conceicao ALLENATORE Durante
CRECAS CITTÀ DI PALOMBARA Di Loreti, Eusepi, Palmieri, Mancini (32′ st Pascu), Calabresi, Corsi, Collacchi, Abbondanza, Gallaccio, Hrustic, Dominici (45′ st Lucarelli) PANCHINA Veneruso, Di Benedetto, Gentile, Placidini, Tirinnanzi ALLENATORE Baiocco
ARBITRO Capone di Cassino
MARCATORI Petitta 16′ st (A)
NOTE Espulsi al 35′ st Federici (A) per gioco scorretto e al 45′ st Di Loreti (C) per linguaggio scorretto. Ammoniti Pensa, Frioni, Leccese, Incoronato, Calabresi, Corsi, Abbondanza. Ang. 0′ pt, 4′ st. Rec. 0′ pt, 4′ st.

 

 

Chi scrive lo fa amaramente, perché oggi ha visto il miglior CreCas della stagione iniziata sette giornate fa e si trova a dover fare il resoconto di una sconfitta.

In campo c’è stata una sola squadra, o meglio, quella di Baiocco ha dominato almeno, e sottolineo almeno, tutto il primo tempo, quella di Durante ha saputo rimanere ordinata e arginare gli avversari, che, nonostante i pochi spazi a disposizione, hanno assaltato la metà campo biancoverde.

La storia però ci insegna che nel calcio non sempre il bel gioco equivale ai successi, che creare azioni da gol e non concretizzarle mai non paga come mettere a segno anche una sola rete e portare a casa i tre punti.

In questa domenica di bel calcio si poteva parlare di una disfatta dell’Almas Roma sotto la macchina da gol del CreCas Città di Palombara, invece il risultato finale è la vittoria dei romani dopo un solo tiro in porta.

Il che, sia chiaro, non vuol dire svalutare i valori della squadra di Durante, che ha il merito di aver vinto una partita con il bel gol di Petitta, ma ammettere un’evidenza.
Chi scrive si sente anche di denunciare un arbitraggio apparso del tutto insufficiente, e non perché abbia condizionato il risultato, ma perché la signora Francesca Capone di Cassino non ha mantenuto una linea coerente e corretta durante la gara, ha deciso di aprire gli occhi e di tirar fuori il cartellino giallo quando voleva e di chiuderli davanti a ciò che era palese per tutti, e non è stata di certo aiutata dal suo assistente numero due, che non si può dire sia stato proprio attento e preciso.

Sempre pronta a difendere la categoria femminile, e non potrebbe essere diversamente, altrimenti non avrebbe senso il mio lavoro e la presenza sui campi di tantissime donne appassionate di questo sport, non mi sento ora di difendere la “categoria arbitri donne”: a Civitavecchia la signora Bianchini non aveva mostrato maggiore competenza, innervosendo gli animi in campo. Con questo non mi schiero a favore di un arbitraggio esclusivamente maschile e non mi affretto alla bocciatura di quello femminile, riservandomi la possibilità di cambiare il mio giudizio, ma due indizi sono una coincidenza davvero spiacevole.
Ora, chi legge perdoni il lungo preambolo, apparso necessario per disegnare un quadro il più possibile chiaro di quanto avvenuto all’ “Arnaldo Fuso” di Ciampino.
Passando alla cronaca vera e propria, la prima azione, dopo una breve fase di studio, si vede al 18’, quando Gallaccio riceve da Abbondanza a tu per tu con Pensa, che allontana il tiro sui piedi di Hrustic: palla respinta di nuovo.

Pochi istanti dopo è velenoso il mancino di Dominici, sul quale l’estremo difensore di casa si distende deviandolo in corner.
A parti inverse, al 22’ i padroni di casa beneficiano di una punizione dai 25 m di destra calciata direttamente in porta da Pavlyk e alzata oltre la traversa da Di Loreti.
Al 25’, sul fronte opposto, Dominici sventaglia da destra a sinistra per Gallaccio, che aggancia la sfera e prova, ma il suo tentativo viene vanificato da Pensa, la cui respinta è raccolta da Domicini, murato poi da Leccese.

Da questo momento in poi l’Almas sparisce e subisce, il CreCas attacca e fallisce.

Al 29’ Dominici si incarica di un calcio piazzato crossando in area, dove è giusto il movimento di Gallaccio che supera e inganna la retroguardia avversaria, ma non Pensa, il cui intervento sull’attaccante è prodigioso e salva la porta.

Quando al 36’ Hrustic verticalizza per Gallaccio solo davanti al portiere, sembra la volta giusta per buttare la palla in rete, e invece il numero nove divora clamorosamente e ad avere la meglio è sempre Pensa.

Al 41’ contropiede sabino: Gallaccio servito da Mancini apre per Dominici e riceve ancora da quest’ultimo, va alla conclusione e la stampa sul palo.

Tra gli occhi increduli dei tifosi del CreCas, non abituati in questo modo da un bomber indiscusso come Gallaccio, la punta ci riprova al 42’, quando, sul cross di Collacchi, prova la zampata di prima intenzione da distanza più che ravvicinata, trovando sulla sua strada il numero uno di casa, che gli sbarra la porta con la mano di richiamo, cominciando ad accreditarsi come uno tra i migliori tra le fila biancoverdi.

Due minuti più tardi cross di Dominici dalla destra verso il secondo palo per Abbondanza, che tenta la botta, Gallaccio si inserisce per intercettare di testa, ma Bertini si immola deviando in angolo.
Dopo i consueti quindici minuti di pausa, al 4’ Gallaccio può sfruttare una punizione centrale dai 20 m, ma prende male la mira. Rispondono i padroni di casa 6’ dopo: Colasanti batte un calcio piazzato crossando verso l’area, dove svetta e incorna Petitta, sicura la presa di Di Loreti.

Al 16’ l’episodio che esalta i tifosi dell’Almas Roma: contropiede dei locali che arrivano in area dopo una disattenzione dei sabini, conclusione di Di Bartolomeo respinta da Di Loreti e mancino dal limite di Petitta, che si infila in rete per l’1 a 0.

Si materializza, invece, la paura che avvertivano i sostenitori del CreCas, quella di buttare in aria l’intero bottino dopo aver sprecato troppe occasioni.
Immediata è la reazione degli ospiti, che ci provano con la botta di Palmieri agganciata in area da Hrustic, il cui fuorigioco non gli permette di pareggiare i conti.

Dopo continue interruzioni e perdite di tempo, nemmeno recuperato a dovere, il risultato rimane invariato al triplice fischio.
Baiocco & Co non muovono la classifica, ma c’è tanto da salvare dopo questi novanta minuti, a cominciare dalla brillante prestazione collettiva.

Ora, testa al Fonte Nuova.

 

(Ufficio Stampa Cre.Cas. Città di Palombara)