Colleferro in Promozione, parla il presidente Ceccaroni: “Risorgeremo lavorando, ora rimbocchiamoci le maniche”

Andrea Dirix 7 maggio 2018 Commenti disabilitati su Colleferro in Promozione, parla il presidente Ceccaroni: “Risorgeremo lavorando, ora rimbocchiamoci le maniche”
Colleferro in Promozione, parla il presidente Ceccaroni: “Risorgeremo lavorando, ora rimbocchiamoci le maniche”

La giornata di ieri ha sancito la retrocessione nel Campionato di Promozione per il Colleferro, uno dei blasoni più rappresentativi del nostro calcio regionale.

L’ultima volta era accaduto al termine della travagliatissima stagione 2009/10.

Di lì in avanti, sarebbe tuttavia cominciato un ciclo denso di soddisfazioni per i tifosi rossoneri che grazie al lavoro di Enrico Baiocco, coadiuvato dall’allora direttore sportivo Andrea Angelucci, festeggiarono nel giro di tre stagioni la conquista di una Coppa Italia di Promozione, che valse l’immediato ritorno nell’elite dilettantistica regionale, e di una Coppa Italia di Eccellenza.

Le grandi gioie delle finalissime di Guidonia e Cisterna di Latina fecero poi da preludio a cavalcate emozionanti, ma condite da un pizzico di sfortuna all’atto finale, come nel caso dello spareggio per il secondo posto con il Serpentara BellegraOlevano nella primavera 2015 o della finale di Coppa Italia di Eccellenza persa l’anno dopo con il Cassino al Francioni di Latina.

Appartengono ormai al passato anche le gesta dei ragazzini terribili di Cangiano che solo dodici mesi fa si resero protagonisti di un eccellente torneo, facendo gonfiare il petto di soddisfazione al popolo del Caslini.

Nata male, la stagione 2017/18 si è purtroppo conclusa con la retrocessione nonostante il generoso tentativo di rimonta messo in atto dalla squadra allenata da Antonio Pecoraro dopo il giro di boa.

Lo scatto delle ultime giornate non si è rivelato sufficiente per agganciare quei play-out che, solo qualche mese fa, sembravano poco più di un miraggio e che invece sono sfuggiti per soli tre punti.

Digerita l’amarezza per la discesa nella categoria cadetta, bisognerà ripartire per costruire un Colleferro più competitivo e che renda merito alla storia di un club che negli anni 50 sfiorò addirittura la Serie B.

A dare un senso compiuto a questa mission, ai microfoni dell’ufficio stampa rossonero è intervenuto il presidente Raffaello Ceccaroni.

Ecco quanto ha dichiarato il massimo dirigente.

 

“E’ difficile trovare le parole per descrivere questa delusione, perchè davvero avremmo meritato i playout.

Non per peccare di presunzione, ma questa squadra ha messo in campo un qualcosa che poche volte si vede nel calcio.

Non è facile restare lucidi di fronte a tante sconfitte, alla fortuna avversa e a tanti aspetti non favorevoli.

Tutti sarebbero crollati. Tutti ma non questi ragazzi, che hanno sudato e lottato per i gloriosi colori rossoneri fino all’ultimo secondo di questa ‘maledetta’ stagione.

Non ha mollato il nostro mister, Antonio Pecoraro, al quale va il mio ringraziamento, per aver accettato un incarico da ‘mission impossible’, per aver trasmesso alla squadra una grinta ed un gioco degno delle zone nobili della classifica, ma soprattutto per aver tenuto vivo un sogno fino all’ultima giornata, anche quando nessuno ci credeva più.

Ringrazio il Patron Marcello Pigliacelli, per il supporto economico e morale, Giovanni Satta che mi ha preceduto nel ruolo da presidente, per me guida importante e fondamentale in questa esperienza.

Grazie a Fabrizio De Carli, ds attento e scrupoloso, capace di convincere elementi importanti del panorama calcistico regionale a sposare il progetto Colleferro, anche quando poco conveniente, vista la classifica.

Grazie a tutto lo staff, al custode/magazziniere alle tantissime persone che ci hanno accompagnato in questi mesi.

Grazie alla gente di Colleferro, che merita di più per calore e tradizione.

Il Colleferro Calcio è un valore aggiunto del nostro calcio e faremo di tutto per riportarlo in alto.

Non facciamo alcun tipo di polemica, sarà il tempo darci ragione.

A proposito di tempo, ora rimbocchiamoci le maniche, perché solo attraverso il lavoro risorgeremo.

Forza Colle!”