CESARO: “ANCHE UN GOL IN ECCELLENZA TI FA VIVERE UN’EMOZIONE UNICA, SE AMI IL CALCIO”

Andrea Dirix 18 novembre 2013 Commenti disabilitati su CESARO: “ANCHE UN GOL IN ECCELLENZA TI FA VIVERE UN’EMOZIONE UNICA, SE AMI IL CALCIO”
CESARO: “ANCHE UN GOL IN ECCELLENZA TI FA VIVERE UN’EMOZIONE UNICA, SE AMI IL CALCIO”

L’Empolitana Giovenzano ieri ha superato per 3-2 il Monterotondo di Malizia, al termine di una gara palpitante e vinta nonostante l’espulsione di Suppa al termine della prima frazione.

Mattatore assoluto del match è stato l’attaccante Andrea Cesaro, autore di due reti e di un assist.

“Abbiamo avuto una grande reazione dopo aver subito un rigore molto dubbio ed essere rimasti in dieci – dichiara l’attaccante romano – Ieri eravamo privi di uno come Cervini e di Moauro, che è il difensore più forte che io abbia mai visto tra Serie D ed Eccellenza.

Nonostante fossimo in condizioni di piena emergenza, abbiamo centrato una splendida vittoria e questo ci carica molto in vista delle prossime uscite”.

Finora hai realizzato otto reti in campionato ed altre due in Coppa Italia.

Quale traguardo personale ritieni di poter tagliare in questa stagione?

“Ho già eguagliato il bottino dello scorso anno ad Albano, ma non mi pongo obiettivi precisi perché porta sfortuna farlo”.

Cosa prova un calciatore quando vive una giornata da protagonista come è stata quella di ieri per te?

“E’ un’emozione unica, speciale.

Credo che il calcio sia lo stesso a prescindere dalle categorie, noi giocatori non guardiamo il numero degli spettatori presenti al campo la domenica, ma pensiamo solo a divertirci e, possibilmente, a vincere”.

Domenica prossima andrete a Viterbo.

Che avversario ti aspetti di trovarti di fronte?

“Penso che loro saranno avvelenati, ma anche tesi per le conseguenze che potrebbe comportare un’altra sconfitta.

Dovremo giocare una partita intelligente e senza scoprirci, per poi provare a colpirli di rimessa”.

Se potessi, chi toglieresti ai gialloblu?

“Non ho dubbi, dico Cerone.

Un attaccante di grande livello e che sa usare indifferentemente il destro ed il sinistro”.

Che idea ti sei fatto circa le ultime mosse della Viterbese Castrense?

“Mi ritengo una persona libera e non ho paura di esprimere le mie idee, perciò dico chiaramente che per me l’esonero di Solimina è stato scandaloso.

Non conosco la famiglia Camilli, quindi non mi permetto di giudicarli, però mandare via un allenatore da primo in classifica è un gesto che mina seriamente la tranquillità dei giocatori e mi pare che le cose abbiano preso una piega negativa per loro”.

Tra Viterbese Castrense e Rieti su chi punta Cesaro?

“Sono due corazzate, però mi sembra che il Rieti sia composto da giocatori che conoscono meglio questa categoria ed ha un attaccante strepitoso come Artistico.

Inoltre, ho grande stima per mister Punzi.

Io punto sui sabini, anche se pure loro sono sottoposti a grandi pressioni ambientali, a quanto si legge”.

Come si vive invece il calcio a Pisoniano e dintorni?

“Molto bene, qui la società ha una dimensione quasi familiare e la cosa aiuta i giocatori a lavorare in tranquillità”

E con Amici che rapporto hai?

“Più che un tecnico, per me è un amico.

Lo conosco da tanti anni, mi conosce da quando ero bambino.

E’ una bella persona”.

Se continui così, ti adotterà.

Noi lanciamo un’idea: perchè non ribattezzate il Don Aureli Caesar Palace?

“Ne sarei onorato (ride), ma probabilmente è un onore che non merito”.