Campolo si coccola l’Arce: “Bene la mentalità, ora lavoriamo sulla consapevolezza”

Andrea Dirix 20 novembre 2018 Commenti disabilitati su Campolo si coccola l’Arce: “Bene la mentalità, ora lavoriamo sulla consapevolezza”
Campolo si coccola l’Arce: “Bene la mentalità, ora lavoriamo sulla consapevolezza”

L’Arce del presidente Alessandro Marrocco può a buon diritto essere annoverata tra le più piacevoli realtà espresse dal Girone B di Eccellenza in questo primo terzo della stagione.

Seconda a braccetto con Pomezia e Pro Calcio Tor Sapienza a cinque punti dalla capolista Sora e con un intrigantissimo quarto di finale da giocare domani contro il Team Nuova Florida, la formazione ciociara si gode un momento di condizione brillante.

Merito di tutti gli atleti che sin qui hanno onorato al meglio la casacca gialloblu e merito di un tecnico, Stefano Campolo, che dopo due complicatissime salvezze a Morolo sta dimostrando con i fatti di poter guidare anche squadre in grado di dire la loro in alta classifica.

I ciociari, che in campionato sono reduci da sette risultati utili consecutivi e che nello stesso periodo hanno pure estromesso dalla coppa squadre ostiche come l’Insieme Ausonia ed il Villalba Ocres Moca, probabilmente avrebbero fatto volentieri a meno dello stop deciso dal nostro Comitato Regionale, su input dell’Aia, dopo il caso-Bernardini.

“Fermarsi è stata la scelta più giusta, perchè si doveva comunque lanciare un segnale concreto dopo un episodio del genere – ribatte Campolo – A noi la sosta ha permesso di rifiatare, perchè eravamo un po’ stanchi.

Mi piace rimarcare la professionalità di tutto il gruppo ed in particolar modo di gente come Lillo, Pintori e Zazza, che con il loro comportamento sono veri e propri esempi per tutta la squadra”.

campolo arce

Chi assiste alle gare dell’Arce ben difficilmente si annoia.

I ciociari trovano la via del gol con relativa facilità e spesso concedono qualcosa di troppo sotto il profilo difensivo: dati dai quali non possono che scaturire i risultati roboanti di partite come quelle con Ottavia, Virtus Nettuno  ed Insieme Ausonia.

“Se prendessimo meno reti, forse ci divertiremmo anche di più – ride l’ex centrocampista di Isola Liri, Cassino ed Alatri – Ad inizio stagione mi ero prefissato l’obiettivo di costruire una mentalità diversa.

Non volevo una squadra passiva ed in balia dell’avversario di turno in trasferta, bensì un gruppo capace di interpretare un calcio aggressivo, rimanendo alti e propositivi.

L’obiettivo è stato raggiunto, anche se qualche situazione da limare c’è.

Probabilmente subiamo ancora troppe reti in rapporto alle occasioni da gol che concediamo agli avversari.

Dobbiamo cercare di essere meno belli e più cinici in alcune fasi della partita…”.

arce

L’Arce sembra comunque replicare quelle che erano state le attitudini del Campolo calciatore, centrocampista dai piedi buoni, ma anche battagliero e tenace.

Uno che raramente gettava anzitempo la spugna.

“Sto cercando di dare questa mentalità alla squadra, ma non è semplice – continua Campolo – Il nostro difetto principale sta nel fatto che spesso attendiamo di subire il classico schiaffo da parte degli avversari prima di cominciare a giocare.

Questione di approccio?

Per me dipende dal fatto che non siamo ancora sufficientemente convinti delle nostre qualità.

E’ un processo che ha bisogno di tempo e che deriva dall’empatia reciproca tra me ed i calciatori”.

Domani intanto c’è da giocare la sfida d’andata con il Team Nuova Florida.

Una gara potenzialmente tra le più equilibrate dei Quarti di Finale e che non può non rievocare le memorie di quella durissima partita della trentaquattresima giornata della passata stagione, quando al Marrocco il Morolo superò di misura proprio la squadra di Bussone, conquistando la salvezza diretta ed indirettamente consentendo al Pomezia di effettuare il sorpasso all’ultima curva ai danni degli ardeatini.

Un 6 maggio difficile da dimenticare per Campolo e per altri ex morolani che domani scenderanno in campo a Ceprano.

“La ricordo come una partita allucinante, perchè entrambe dovevamo assolutamente vincere per avere la certezza di raggiungere i rispettivi obiettivi – rammenta il tecnico – Quel giorno facemmo una grossa prestazione e vincemmo con merito.

Non so se loro avranno voglia di rivalsa nei nostri confronti.

A pensarci bene potrebbe averla pure Teti, che giocava in quel Montespaccato che fu condannato ai play-out, poi persi, dal nostro successo.

Personalmente considero il Team Nuova Florida la squadra più forte del campionato, prendendo in esame entrambi i gironi e considerando la qualità dei loro giocatori.

Domani non sarà Morolo-Team Nuova Florida, ma Arce-Team Nuova Florida, quindi si penserà solo alla partita.

Quando scendi in campo, tutto si cancella, si annulla.

Ci aspetta un compito molto difficile, il loro assetto tattico suggerisce che sono una squadra davvero temibile nelle ripartenze.

Domani dovremo essere molto equilibrati e ricordare che una rete subita in casa può rivelarsi determinante”.

marrocco arce

Vada come vada, Stefano Campolo una sua sfida personale se l’è già aggiudicata.

Quando è stato richiamato alla guida dell’Arce, qualcuno aveva parlato di minestra riscaldata…

“Forse ora si sarà raffreddata – chiosa con ironia il mister – Con il presidente Marrocco, che è un grande conoscitore di calcio, esiste un ottimo rapporto e, nonostante un inizio di campionato che ci ha visto perdere tre delle prime quattro gare, non mi ha mai messo in discussione.

I tifosi, anche quelli che magari basano un pensiero sul risultato di una partita che non hanno neppure visto, possono naturalmente trarre i giudizi che vogliono”.

 

 

 

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