BOTTA: IL TERRACINA NON E’ IN CRISI! ED ECCO LA VERITA’ SU GAETA…

redazione 7 marzo 2013 Commenti disabilitati su BOTTA: IL TERRACINA NON E’ IN CRISI! ED ECCO LA VERITA’ SU GAETA…

Due chiacchiere con Andrea Botta, capitano del Terracina

di Serena Di Ceglie

 

ANDREA BOTTA, CAPITANO DEL TERRACINA, VOVRA’ PIU’ INTENSAMENTE DEGLI ALTRI QUETSO MOMENTO NO DEL TERRACINA. ANDREA PUOI SPIEGARMI I PERCHE’ DI QUESTE BATTUTE D’ ARRESTO? IN COSA VI SIETE PERSI?

Parlare di momento no credo sia eccessivo! Certo le ultime due gare sotto il punto di vista del risultato sono state un disastro, ma siamo sempre il Terracina! Abbiamo perso un po’ di freschezza, e credo che la sosta, a differenza di altre squadre, ci abbia penalizzati. In più stiamo vivendo un periodo non molto fortunato, siamo decimati da infortuni e influenza, perdendo pedine importantissime per il nostro gioco. Siamo primi da Novembre, e venivamo da otto successi consecutivi… un piccolo calo ci può stare. Ti garantisco però che già da domenica torneremo il Terracina di sempre… vogliamo vincere il campionato e lo meritiamo… dimostreremo di essere noi i migliori, contrariamente alle voci che iniziano a circolare!

I SEI PUNTI DI VANTAGGIO SULLA SECONDA… SI SONO RIDOTTI AD UNO! SICURO DI NON TEMERE PER IL PRIMATO?

Si è vero, non siamo stati il solito Terracina e cinque punti persi in un girone come il nostro non sono uno scherzo, sarei uno sciocco nell’ ignorarlo! Però credo sarà proprio questo a riportarci in campo più concreti e determinati… ci serve di nuovo la concentrazione giusta, per vivere queste ultime dieci gare come dieci finali! Conosco il nostro spessore, il nostro carattere… e sono orgoglioso di quanto costruito da inizio campionato, per questo vivo serenamente, nonostante tutto, il momento! Un gruppo come il nostro non deve temere niente e nessuno… e per me è un onore essere capitano di questi ragazzi!

CHI TEMI DI PIU’ PERO’?

Tra tutte credo il Monterotondo… una squadra che risulta ancora imbattuta dopo ventiquattro gare merita il rispetto di tutti. Anche il Morolo è un’ ottima squadra, ma ha perso terreno e per ora non credo possa insidiare i primi due posti. Ti avrei detto Cisterna in verità, ma gli ultimi avvenimenti mi fanno credere che ai piani alti si creda meno nel progetto e questo darà sicuramente sfiducia ad un gruppo che già duramente è stato colpito. Mandare “a spasso” sette ragazzi a Marzo, sette ragazzi di quel calibro poi, crea squilibri non da poco! E poi, scusa se mi permetto, vorrei esprimere vicinanza per loro… un comportamenti simile è riprovevole. Ad ogni modo… noi dobbiamo temere solo il Terracina… perché quando sei primo, sei artefice del tuo destino…

DOMENICA NEL DOPO GARA AVETE VISSUTO MOMENTI DI PANICO. PUOI RACCONTARCI COME SONO ANDATE LE COSE?

Panico?! Mi viene da sorridere! Sono tre giorni che ne sento di cotte e di crude a riguardo! Sarò breve… è stata una partita molto accesa, vissuta a pieno da parte di entrambe le squadre e sono volati insulti da ambo i lati… nulla di più! Succede ogni domenica…. e lì finisce ogni domenica! All’ andata c’ è stato chi ci aveva definiti una squadra di prima categoria, e vincemmo, poi c’è stato chi in tv ha offeso un ragazzo di soli venti anni… e questo credo sia grave… non quanto avvenuto domenica! Insultare ragazzi eccezionali come Marzullo e Vitale, che hanno scritto pagine indimenticabili del Gaeta anche senza essere pagati… questo è vergognoso! Come lo sono le parole che sento ora su Di Franco! Luca è un ragazzo eccezionale e non parla mai a sproposito. Semplicemente, quando si perde bisognerebbe stare in silenzio, ma capisco che in queste categorie sia difficile. Il nostro allenatore è riuscito a stare in silenzio sia all’ andata che al ritorno e questo dimostra la sua grande professionalità. Basterebbe un po’ di intelligenza, concludo così!

 BASTA CON L’ ATTUALITA’… PARLIAMO UN PO’ DI TE! DOVE HAI MILITATO!

La mia carriera è iniziata sui campi di Priverno, la città dove sono cresciuto. Poi a quindici anni ho iniziato a girare! Sono andato al Frosinone, poi al Siena, al Padova… fino al Teramo, in C2, quando avevo diciannove anni. E’ stato un continuo cambiare! Dopo Teramo sono stato al Manfredonia , all’Aprilia, al Priverno… due anni alla Narnese, poi al Gaeta poi di nuovo al Priverno… e finalmente al Terracina… dove gioco e vivo da due anni! Sono sempre stato un ragazzo che amava cambiare e rimanere lontano da casa… fino alla nascita di mia figlia Virginia! Lei mi ha cambiato la vita…

A QUALE MAGLIA TIENI DI PIU’?

Devo dire che la parentesi di Narni mi ha dato davvero molto. Ho vinto un campionato e conosciuto dei veri amici. Poi viene Priverno … ma è a Terracina che ho vissuto i momenti migliori! Mi sta regalando emozioni uniche, è diventata la “mia” città dopo tanto vagare, è la città dove sono diventato padre… vincere un campionato qui sarebbe il massimo!

SEI NATO DIFENSORE O TI HANNO RESO TALE? IN ALTRE PAROLE: HAI SEMPRE VOLUTO GIOCARE IN QUESTO RUOLO?

Da piccolino ho iniziato in attacco, poi sono scalato a centrocampo, fino alla Primavera, ed infine sono passato in quello che è il mio vero ruolo, difensore centrale!

C’E’ UN PERSONAGGIO TRA QUELLI INCONTRATI CHE SENTI TI ABBIA INSEGNATO QUALCOSA IN PIU’?

Credo che ogni persona che ho incrociato durante il cammino mi ha lasciato qualcosa, nel bene o nel male, perché il calcio mi ha dato tanto! Ho incontrato ragazzi che poi si sono rivelati veri amici, allenatori preparati, da ognuno dei quali ho rubato qualcosa… persone vere e pagliacci, che poi mi hanno insegnato a saperli riconoscere in anticipo. Chi più chi meno mi ha lasciato qualcosa, ma forse ce n’è uno che mi ha insegnato qualcosa di davvero grande… Daniele Tealdi! Grazie amico mio…

HAI ALTRE PASSIONI OLTRE AL CALCIO?

Mi piace viaggiare… e tanto, anche se ultimamente purtroppo ho meno tempo a disposizione. Amo stare con mia figlia ed ascoltare buona musica…

COSA FAI NELLA VITA FUORI DAL RETTANGOLO DI GIOCO?

Non è propriamente fuori dal rettangolo di gioco! Da quest’ anno oltre a giocare mi occupo della scuola calcio del Terracina e colgo l’ occasione per ringraziare la dirigenza che mi ha dato un’ opportunità così speciale! E’ un grande incarico secondo me, mi piace stare a contatto con i bambini, mi da enormi soddisfazioni, ma soprattutto… emozioni uniche!

DOMANDA DI RITO, ANCHE SE FARTELA MI SEMBRA SUPERFLUO! CHI VINCERA’ IL GIRONE?

Brava, ti sei già data la risposta! Noi meritiamo di vincere questo campionati per tantissimi motivi, primo tra tutti per noi stessi, per quanto costruito dal primo di Agosto, per lo staff che tanto si impegna, per la società che di sacrifici ne ha fatti non pochi… e per i nostri tifosi… davvero unici! Detto ciò, grazie per le domande… e forza Terracina!

Andrea Botta, da capitano vero, difende un Terracina in difficoltà. La corazzata dei tigrotti rimane la più accreditata al primato, soprattutto dopo le parole del suo capitano! Botta è carismatico, ha esperienza e senza dubbio, grazie ad una compagine di tutto rispetto, porterà la squadra della sua città per mano… verso la serie D! Insomma, nonostante tutto, sono la squadra da battere…