Atletico 2000, Di Curzio punta il Giardinetti: ” Ogni partita è una finale”

Simone Capone 7 dicembre 2018 Commenti disabilitati su Atletico 2000, Di Curzio punta il Giardinetti: ” Ogni partita è una finale”
Atletico 2000, Di Curzio punta il Giardinetti: ” Ogni partita è una finale”

La vittoria di domenica scorsa contro la Css Tivoli è stata un vero e proprio toccasana per l’Atletico 2000 di Giancarlo Di Curzio, che torna al successo dopo tre sconfitte consecutive.

I biancorossi, archiviato il momento di difficoltà, sono pronti ad affrontare queste ultime gare del girone di andata con un unico obiettivo in testa: mettere in cascina più punti possibili per raggiungere la salvezza senza patemi d’animo.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il tecnico dell’U15 alla vigilia della sfida contro il Giardinetti, crocevia molto importante per la compagine di via di Centocelle.

Buongiorno, mister.

Torniamo sulla vittoria di domenica scorsa contro la Css Tivoli.

Era fondamentale rialzare la testa dopo 3 sconfitte, è stata una vittoria voluta da tutti, dal primo all’ultimo elemento del nostro staff.

Il goal-vittoria nel finale di gara testimonia quanto volessimo questi 3 punti, è stato fondamentale vincere per staccare le squadre che ci stanno dietro”.

A livello generale, sei soddisfatto di queste prime 11 giornate?

Si, posso dirmi soddisfatto perchè questo è gruppo totalmente nuovo e composto da molti ragazzi provenienti dai Provinciali e dai Regionali. L’impatto sulla categoria è stato buono così come il nostro percorso, eccezion fatta per la partita contro la Romulea”.

Mister, anche per te è il primo anno in Elite.

Come hai vissuto il salto di categoria?

di curzio atl2000L’ho vissuto con estrema serenità.

Il livello rispetto ai Regionali è decisamente più alto, dunque cerchiamo di lavorare in maniera più accorta sui dettagli delle varie situazioni di gioco.

In un campionato come questo ogni minimo particolare può regalarti o sottrarti punti.

Troppo tatticismo?

Mi ritengo un allenatore moderno, cerco di basare il mio lavoro non sulla metodologia ma sul come stare in campo ed interpretare un determinato modello di gioco.

Sono dell’opinione che i ragazzi, così come un tecnico, non debbano fossilizzarsi su un modulo o su un determinato sistema di gioco, bensì debbano interpretare questi “dettami” ed adattarsi alle varie situazioni di una gara.

A loro chiedo massima duttilità”.

Nei regionali sei stato, insieme al tuo gruppo U16 dello Sporting Tanas, grande protagonista della scorsa annata.

Alla luce di quella cavalcata, che differenze riscontri tra i due campionati?

In Elite nessuna gara è scontata e soprattutto nessuna gara è mai chiusa fino al triplice fischio dell’arbitro.

In Elite c’è più intensità, più ritmo ed individualità più forti: i ragazzi che giocano questo tipo di campionato sono, mediamente, più pronti rispetto ad altri a sopportare un certo tipo di pressione, a livello mentale sono un passo avanti”.

Chiusa questa piccola parentesi, domenica andrete in trasferta contro il Giardinetti.

Che gara ti aspetti?

Sarà una gara che proveremo a giocare a viso aperto, conosciamo poco i nostri avversari ma sappiamo che stanno facendo molto atl2000bene. Ogni partita ha una storia a sé, ci stiamo preparando al meglio per affrontare il nostro avversario con il massimo rispetto”.

Dopo il buon avvio di stagione il vostro obiettivo stagionale è mutato oppure è rimasto sempre lo stesso?

“L’obiettivo è sempre stato quello della salvezza.

Siamo partiti forte, è vero, ma personalmente ho sempre guardato le squadre che ci stanno dietro piuttosto che quelle che ci stanno davanti.

Diciamo che le 3 sconfitte consecutive ci hanno riportato con i piedi per terra ed al nostro reale obiettivo”.

Come dicevamo questo è il tuo primo anno in Elite ed il tuo primo anno all’Atletico 20000.

Che bilancio trai da questi primi mesi in via di Centocelle?

Il mio bilancio è sicuramente positivo, sono stato accolto da un ambiente giovane che ha grande voglia di lavorare.

Ringrazio il Presidente per questa chance ed il Direttore Sportivo Iannuccillo che mi ha fortemente voluto qui.

Personalmente ho un buon rapporto con tutti, ci confrontiamo quotidianamente con tutte le parti della società per cercare di migliorare e crescere ancora”.

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