Amici, cuore di Capitano: “La maglia del Colleferro è la più importante che esista. Il Presidente Coviello? Ci ha restituito l’ambizione di vincere”

Andrea Dirix 22 Settembre 2022 0
Amici, cuore di Capitano: “La maglia del Colleferro è la più importante che esista. Il Presidente Coviello? Ci ha restituito l’ambizione di vincere”

Nelle prime tre sortite stagionali il Colleferro ha centrato una vittoria casalinga contro l’Atletico Torrenova e due pari esterni sui campi di Ferentino e Vigor Perconti.

Un bottino soddisfacente, anche se forse resta un pizzico di rammarico per non averlo reso più pingue e corposo.

Tempo per le recriminazioni non ve n’è, perché il pensiero della truppa di Enrico Baiocco già da giorni è focalizzato sull’affascinante derby con l’Audace che di sicuro condurrà in via Berni il pubblico delle grandi occasioni.

È quasi banale sottolineare l’importanza di un match che cade solo alla quarta giornata, ma che rappresenta per entrambe le squadre una verifica importante in vista di una stagione sulla quale il club del Presidente Giorgio Coviello ha investito moltissimo.

L’obiettivo peraltro è noto da tempo: dopo l’ardimentosa salvezza di pochi mesi fa, il Colleferro ha condotto una campagna acquisti assai mirata per essere competitivo in un Girone B che promette scintille fino al prossimo maggio.

Per fissare in un’istantanea i pensieri del momento serve una voce autorevole e chi meglio di Capitan Matteo Amici può prenderci per mano e condurci nella tana dei rossoneri?

Centrocampista con il vizio del gol (ne ha già realizzati due dall’inizio del torneo, ndr), Amici è da anni elemento imprescindibile della squadra e da ogni sua singola parola si percepiscono l’amore che prova per il club e l’orgoglio di indossare la fascia in un momento storico in cui la società si sta attrezzando per tornare finalmente a varcare i confini regionali.

 

Capitano, secondo te dopo le prime tre gare ufficiali il bicchiere del Colleferro è mezzo pieno o mezzo vuoto?

“Di natura sono un ottimista, quindi per me è sicuramente mezzo pieno: non dobbiamo trascurare il fatto che non abbiamo ancora perso e che quindi abbiamo dato continuità al nostro percorso, muovendo sempre la classifica.

Forse l’unico rammarico è legato alla partita di domenica scorsa con la Vigor Perconti, dal momento che nei novanta minuti abbiamo avuto tre o quattro palle-gol nitide, ma purtroppo non siamo riusciti a sfruttarle.

Il pareggio di Ferentino, invece, nonostante sia giunto in extremis va considerato un risultato equo per quanto visto nei novanta minuti.

Loro sono una squadra molto organizzata e sono convinto che a fine campionato si troveranno nelle zone alte della classifica.

Per una formazione come la nostra, che ambisce a disputare un campionato da vertice, credo sia comunque fondamentale vincere sempre in casa e finora, nell’unica occasione in cui abbiamo giocato al Caslini, lo abbiamo fatto”.

Domenica arriva un appuntamento speciale contro un avversario di rango come l’Audace.

Che vigilia si respira in via Berni?

“Sappiamo che sarà sicuramente una partita importante e che loro sono chiaramente una squadra forte ed attrezzata, però è ancora presto per dare dei giudizi complessivi, anche se si conoscono i nomi delle formazioni che puntano al titolo.

Da parte nostra, stiamo preparando la partita come tutte le altre, perché per mentalità vogliamo vincerle tutte.

Che gara ti aspetti?

“Sarà certamente un match difficile, ma comunque diverso dall’ultimo che abbiamo giocato.

La Vigor Perconti ci aspettava, si chiudeva e poi provava a ripartire, mentre l’Audace se la giocherà a viso aperto e probabilmente ci concederà qualche spazio in più”.

Dopo la salvezza di pochi mesi fa, in panchina è tornato un beniamino del popolo rossonero come Baiocco.

Su quale aspetto si sta concentrando per farvi diventare vincenti, come lui stesso ha dichiarato qualche settimana fa?

“Il fatto di passare dal considerarci forti ad essere vincenti è un concetto che il mister ci ripete spesso.

Siamo consapevoli che, presi singolarmente, siamo tutti giocatori di alto livello.

In squadra c’è tanta gente che in carriera ha vinto, ma per arrivare a determinati obiettivi dobbiamo raggiungere la giusta coesione.

Sappiamo che ogni partita può riservare situazioni differenti e lui punta a responsabilizzare ciascuno di noi in funzione del gruppo per farci affrontare al meglio ogni difficoltà”.

Tu hai vissuto molte fasi della storia recente del Colleferro.

Cosa sta dando e cosa credi potrà dare un Presidente come Giorgio Coviello a questo club?

“Il nostro presidente è molto ambizioso e sta trasferendo in noi le sue stesse ambizioni.

Lui sottolinea sempre che vuole arrivare alla vittoria ed è un aspetto che fa capire a tutto l’ambiente come la situazione sia profondamente diversa rispetto al passato, quando il verbo “vincere” si sentiva decisamente poco da queste parti.

C’è stato un periodo, non molti anni fa, quando dei vecchi eravamo rimasti soltanto io e Roberto Galeazzi.

Gli altri erano andati via tutti, perché la società di allora non aveva grandi disponibilità economiche.

Quelle sono state stagioni di enorme sacrificio per il Colleferro ed il Presidente queste situazioni le ha colte e per questo ha un’attenzione particolare e specifica verso i ragazzi del vivaio.

Per lui l’attaccamento alla maglia è davvero un valore aggiunto”.

Matteo, tu sei nato e cresciuto a Colleferro.

Cosa rappresentano questi due colori per te e cosa vuoi dire ai tifosi in vista di una stagione in cui tutti si aspettano cose importanti da voi?

“Sono cresciuto indossando la maglia del Colleferro, l’unica che ho portato fin da quando ero bambino.

Calcisticamente parlando, è stata fin dall’inizio la cosa più importante del mondo per me.

Da piccolo sognavo di arrivare a giocare in prima squadra e quando ho realizzato questo desiderio ho sperato di diventarne il Capitano.

Ora lo sono e, credetemi, per me è un orgoglio enorme indossare questa fascia.

Da due o tre anni i tifosi ci seguono assiduamente sia in casa che in trasferta ed in queste categorie, Sora a parte, non ne vedo molti attaccati quanto i nostri.

Per noi il loro supporto è fondamentale e mi auguro che non venga mai meno.

Non sono tipo che si lascia andare a chissà quali promesse, posso solo garantire che la squadra metterà sempre massimo impegno e che anche domenica darà tutto ciò che ha per centrare i tre punti”.