UniPomezia, parla Solimina: “Adesso siamo una squadra. Il Real Giulianova? Forte in tutti i reparti, però possiamo metterli in difficoltà…”

Andrea Dirix 20 marzo 2018 Commenti disabilitati su UniPomezia, parla Solimina: “Adesso siamo una squadra. Il Real Giulianova? Forte in tutti i reparti, però possiamo metterli in difficoltà…”
UniPomezia, parla Solimina: “Adesso siamo una squadra. Il Real Giulianova? Forte in tutti i reparti, però possiamo metterli in difficoltà…”

Dopo il successo ai danni dell’Astrea, doppiamente importante perchè arrivato in una giornata dove tutte le rivali d’alta classifica, salvo la capolista Vis Artena, hanno balbettato, l’UniPomezia si accinge a cambiare nuovamente abito e ad indossare quello della Coppa Italia Dilettanti.

Eliminati i sardi del Tonara, ai Quarti di Finale gli uomini di Claudio Solimina affronteranno quella che, a giudizio di numerosi addetti ai lavori, è probabilmente la squadra più competitiva tra quelle rimaste in lizza per l’ambito trofeo.

Oltre alle riconosciute qualità di un organico d’altra categoria, il Real Giulianova porta infatti con sè il blasone di un club che, prima dei fallimenti delle scorse stagioni, ha vissuto il calcio ad altissimi livelli ed è in procinto di festeggiare il ritorno in Serie D al termine di un campionato dominato in lungo e in largo.

Pur privo del suo ariete Tozzi Borsoi, domani Attilio Piccioni si prenterà al Comunale di via Varrone alla testa di una squadra completa in ogni reparto e vogliosa di arrivare in fondo anche a questa competizione.

Da nocchiero consumato qual è, Claudio Solimina conosce perfettamente le insidie della sfida con i giallorossi abruzzesi ma con il trascorrere delle settimane ha pure potuto tastare con mano i progressi di una squadra che, dal suo arrivo, ha perso soltanto una partita tra coppa e campionato e che di certo si giocherà tutte le carte a sua disposizione nel doppio confronto con la corazzata giuliese.

Appuntamento dunque per domani (fischio d’inizio fissato per le ore 14:30) al Comunale di Pomezia.

A dirigere la sfida sarà il triestino Djurdjevic con la collaborazione di Zanfardino di Frattamaggiore e di Piedipalumbo di Torre Annunziata.

 

Claudio, domenica scorsa siete stati artefici di un secondo tempo da incorniciare.

E’ corretto affermare che la partita è girata grazie alle sostituzioni ed al cambio di modulo da te operato?

“E’ vero, però va anche aggiunto che è da un po’ di tempo ormai che questa squadra ha acquisito certezze e che cerca sempre di portare il risultato dalla sua parte, nonostante le assenze e gli infortuni”.

Da questo punto di vista, mi pare doveroso chiederti qualcosa sulle condizioni di Cristian Ciaramelletti, che domenica ha subito un infortunio al ginocchio destro.

Come sta il ragazzo?

“Dai primi esami non sono emerse frattute, per fortuna.

Oggi il ragazzo si sottoporrà ad una Tac e poi ad una risonanza magnetica.

Solo dopo capiremo se c’è qualcosa a livello legamentoso.

Cristian ha una struttura muscolare potentissima.

Al telefono gliel’ho anche detto: “Speriamo sia solo un menischetto, così in un mese torni…”.

Speriamo bene…”.

ceccarelli unipomezia

Neppure Ceccarelli era al 100% domenica, ma quando è entrato sembrava un’ira di dio.

E’ questo lo spirito che vuoi dai ragazzi?

“Questa è la mia mentalità e spero che loro riescano a recepirla.

Parliamo di giocatori importanti e da loro mi aspetto che stiano sempre sul pezzo.

Sto avendo da tutti soddisfazioni.

Prendete Morelli: prima sembrava un giocatore rassegnato ad imboccare il viale del tramonto, mentre oggi è pienamente recuperato.

Federico Valle è entrato e con la sua voglia di dare una mano alla squadra ha cambiato la partita.

Dietro eravamo in difficoltà per via delle assenze di Ilari e Casciotti che ci hanno costretto a modificare l’assetto tattico, ma Gianluca De Santis, che non giocava da un po’, ha risposto benissimo.

Savioli era stato fermo per un problema al tendine rotuleo ma ha stretto i denti ed ha fatto il suo.

Adesso siamo una squadra e possiamo giocarcela davvero con tutti.

D’altronde, se è ancora in corsa l’Astrea che ha tre punti, ma anche una gara, in più di noi, non vedo perchè mai noi dovremmo mollare…”.

In effetti, l’ultima giornata vi ha permesso di guadagnar punti su quasi tutte le rivali dirette.

Segno evidente che l’UniPomezia considera tutt’altro che chiusa la lotta per il titolo…

“Ci sono ancora sette partite da giocare e ventuno punti sono tanti.

E’ chiaro che chi è primo dovrebbe ciccare tre gare e non è facile, però esiste sempre un secondo posto.

A prescindere da come andrà a finire la stagione, io credo che questa squadra meriti comunque grandi elogi per i traguardi che ha saputo raggiungere”.

Ora c’è da dimenticare il campionato e proiettarsi nuovamente sulla Coppa Italia.

Arriva il Real Giulianova, una squadra formidabile e che ha ormai in pugno il suo campionato.

Ti aspetti una squadra leggermente deconcentrata per l’ormai prossimo raggiungimento della Serie D?

“No, assolutamente.

E’ una piazza che ha fatto calcio a grandi livelli ed è seguitissima dalla sua gente.

Loro verranno qui per giocare una partita importante, perchè ambiscono ad alzare anche questo trofeo.

E’ vero che saranno privi di Tozzi Borsoi, però parliamo di una squadra forte in tutti i reparti e che sa interpretare gare come quella di domani.

Vitelli, Di Paolo, Del Grosso: di armi a disposizione ne hanno parecchie.

Noi però venderemo cara la pelle e proveremo a dire la nostra nell’arco del doppio confronto…”.

foto unipomezia

Confrontarsi con una squadra simile è importante anche sotto il profilo della crescita per i tuoi…

“Lo è soprattutto perchè non ti fa abbassare la linea della concentrazione.

A differenza del campionato, dove noi siamo in una condizione in cui non possiamo più permetterci il minimo errore, questa sfida durerà centottanta minuti ed è un dettaglia non trascurabile”.

Come si mette in difficoltà una formazione come quella abruzzese?

“Io credo che sarà un match impegnativo a livello tattico e potrebbe essere determinato anche da un singolo episodio.

Noi cercheremo di puntare sul ritmo, perchè da quel punto di vista loro potrebbero anche soffrire…”.

State crescendo molto sotto il profilo della consapevolezza.

E’ azzardato dire che quest’UniPomezia comincia a somigliare al tuo Palestrina?

“Da quel punto di vista sì, però non mancano neppure le fifferenze.

Lì subentrai alla decima giornata ed ho avuto un pochino di tempo in più per creare un’amalgama di squadra insieme al mio staff.

Qui purtroppo avevamo meno tempo a disposizione ed il mercato invernale era già stato effettuato, però attraverso il lavoro quotidiano e grazie alla disponibilità dei ragazzi stiamo migliorando in modo costante”.

 

 

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