SFF Atletico, Nota ci crede: “Il primo posto? Gli anni passati ci insegnano che tutto è possibile..”

Alessandro Bastianelli 2 marzo 2018 Commenti disabilitati su SFF Atletico, Nota ci crede: “Il primo posto? Gli anni passati ci insegnano che tutto è possibile..”
SFF Atletico, Nota ci crede: “Il primo posto? Gli anni passati ci insegnano che tutto è possibile..”

Di Alessandro Bastianelli.

Dagli Stati Uniti a Fregene, con biglietto di ritorno.

La vita di Andreas Nota è quella di tanti altri ragazzi della sua età, che si alternano fra studio e sport, fra dovere e passione

Con una differenza sostanziale: Nota gioca in Serie D, professione portiere, fa il titolare allo SFF Atletico terza in classifica e studia all’estero, nel paese che ancora oggi incarna i sogni e le speranze di tanti italiani desiderosi di andare oltre, altrove.

«Negli States la stagione calcistica finisce a Dicembre, e ne ho approfittato per tornare a giocarmi una categoria che penso di essermi meritato sul campo – dice Nota, protagonista della promozione in D degli aeroportuali nella scorsa stagione.Nota 2

Qui in Italia purtroppo non riusciamo ad abbinare lo sport con lo studio, negli USA mi hanno permesso di poter studiare Business & Administration continuando a giocare a calcio, sono stati mesi molto importanti per me.

Certo, il livello è più basso rispetto a qui, ma è stata un’esperienza importante che conto di ripetere anche l’anno prossimo.

Ne parlerò con la mia famiglia, adesso sono concentrato sullo SFF Atletico e sul nostro campionato».

Nota 3Già, perché c’è un campionato da onorare e un avversario, il Cassino, pronto a dare battaglia al Paglialunga domenica, nella nona di ritorno del Girone G.

«Siamo in un ottimo momento, veniamo dalla trasferta di Budoni, molto dura, che ci ha dato certezze: vincere in Sardegna è difficile, i sardi sono agonisticamente cattivi, non ti concedono niente in casa, abbiamo saputo sia soffrire che imporre il nostro gioco, e fare male quando potevamo grazie a Pippi.

Il Cassino? La prepariamo come tutte le altre, rispettandoli perché sono forti, ma con la consapevolezza di essere noi una grande squadra, con dei valori superiori rispetto a questa categoria: se giochiamo come sappiamo non ce n’è per nessuno».

Parole che lasciano intendere come, per Nota e per tutto il gruppo di Scudieri, non sia ancora detta l’ultima parola per il primo posto.

«Noi siamo concentrati sul nostro obiettivo, non ci arrenderemo mai. 

La stagione passata del Trastevere ci insegna che niente è perduto, e che dobbiamo provarci fino alla fine, in fondo sette punti non sono tantissimi..».

Raffaele Scudieri

Raffaele Scudieri

Dovranno però essere perfetti i ragazzi di Scudieri, che d’ora in avanti non potranno più sbagliare.

«L’importantesottolinea il portiere classe ’98 sarà non ripetere partite come quella di Lanusei, che però ci ha insegnato tanto: in questa categoria l’esperienza conta, e noi abbiamo pagato qualche gara in cui ci è mancata l’esperienza.

Io ho molta fiducia nei miei compagni e in mister Scudieri: è bravo, sa farci sentire tutti importanti, siamo un gruppo molto unito e soprattutto motivato».

Il trionfo del Futbolclu nel 2015

Il trionfo del Futbolclub nel 2015

Tornato per giocare «una categoria che mi appartiene e che sento di essermi meritato sul campo», ipse dixit, Nota è uno che non molla mai, sin da quando era ragazzino alla Roma, fino agli splendidi anni con l’Arancia Meccanica di Baronio.

«Sono cresciuto nella Roma, dove ho giocato cinque anni fino ai Giovanissimi, poi sono stato tagliato e lì ho pensato di smettere, ma la mia famiglia mi ha aiutato a ritrovarmi e a ricominciare.

E’ stata una scelta giusta – ricorda Notaperché poi ho vissuto due anni incredibili con il Futbolclub, con cui vinsi il titolo regionale Allievi Elite, perdendo poi la finale nazionale con l’Alzano Cene.

Ho ancora i brividi a pensarci, ci è mancata solo la ciliegina sulla torta, senza il Futbolclub e la mia famiglia avrei smesso di giocare».

Invece Nota è ancora là, con i guantoni indosso e un sogno in testa.

«Fino ad ora ho fatto solo la D e l’Eccellenza, sono curioso di sapere cosa c’è oltre e se sono in grado di meritarmelo..»