Porcelli esalta l’Ottavia: “Meritiamo 110 e lode. Vi spiego come si vincono i campionati…”

Andrea Dirix 27 marzo 2018 Commenti disabilitati su Porcelli esalta l’Ottavia: “Meritiamo 110 e lode. Vi spiego come si vincono i campionati…”
Porcelli esalta l’Ottavia: “Meritiamo 110 e lode. Vi spiego come si vincono i campionati…”

Grazie alla vittoria di domenica scorsa sul campo del Bomarzo, la sedicesima in un campionato fin qui esaltante, ed alla contestuale battuta d’arresto casalinga del Ronciglione United con l’Aranova, l’Ottavia ha dilatato il proprio vantaggio nei confronti dei viterbesi.

Ai quattro punti che, al momento, separano le due prime della classe del Girone A di Promozione potrebbero peraltro aggiungersene altri a breve, visto che i romani giovedì prossimo dovranno recuperare un’altra gara sul campo della Pescatori Ostia, fresca finalista di Coppa Italia.

Pino Porcelli ha insomma validi motivi per guardare con ottimismo al prossimo futuro.

 

Cominciamo dal match di domenica.

Il vostro successo sul terreno di gioco del Bomarzo, abbinato alla sconfitta casalinga del Ronciglione United, può rappresentare l’allungo decisivo?

“Già in precedenza avevamo allungato sul Ronciglione.

Penso al match con la Vigor Acquapendente, dove noi giocammo sapendo che loro avevano perso.

Questa cosa ci ha distratti ed alla fine abbiamo perso 2-0.

Stavolta non abbiamo commesso lo stesso errore.

Tramite il direttore ho avvisato tutti i miei giocatori nel pre-partita con il Bomarzo, vietando loro espressamente di parlare della sconfitta del Ronciglione.

Un atteggiamento che ci ha premiato”.

Che partita è stata?

“A mio giudizio, siamo stati artefici di una prestazione importante contro una squadra ben disposta in campo, aggressiva e che non merita assolutamente l’attuale classifica.

Abbiamo vinto 2-0, cogliendo anche quattro legni e costruendo altre tre palle-gol nitide.

Credo che abbiamo fatto capire a tutti che l’Ottavia merita di essere al comando del torneo”.

Pino Porcelli e Corinna Minelli

Pino Porcelli e Corinna Minelli

Ti aspettavi questo regalo da parte dell’Aranova?

“Giocando nel pomeriggio, ero presente a Ronciglione domenica mattina e l’Aranova poteva vincere in goleada.

Credo che la formazione viterbese sia incappata in una giornata-no, ci può stare.

Sull’Aranova, tuttavia, mi sono ricreduto: contro di noi hanno pareggiato, è vero, però il loro portiere Molon fu il migliore in campo.

A Ronciglione hanno disputato una grande partita”.

Tra i motivi di soddisfazione direi che si può decisamente annoverare il rientro dopo l’infortunio di Davide Viola…

“Personalmente attendevo con ansia questo momento.

Negli anni avevo spesso inseguito vanamente Davide, ma fino alla scorsa stagione non ero mai riuscito a portarlo nelle mie squadre.

Davide Viola

Davide Viola

Con l’avvocato ho costruito un rapporto bellissimo, anche al di fuori del campo.

Quest’anno ha avuto una stagione sfortunatissima e vederlo rientrare e giocare come ha giocato per me è stato come vincere un campionato…”.

I freddi numeri sentenziano che, fin qui, avete centrato sedici vittorie, nove pareggi ed avete perso solo due volte.

In più godete del miglior attacco e della difesa meno battuta.

Che voto diamo a quest’Ottavia, mister?

“Dieci non basta.

Se potessi, darei undici, ma non si può.

Facciamo così: 110 e lode con tanto di applauso.

Va bene?”.

Mancini all'Ottavia

De Lieto, Mancini e Porcelli

Decisamente sì.

“Percepisco segnali importanti.

Domenica vedere uno come Emanuele Mancini, uno che ha fatto calcio ad alti livelli, contento come un bambino mi ha fatto capire che lo vinceremo noi questo campionato.

Peraltro, ai ragazzi lo avevo già promesso ad inizio stagione e Porcelli è uno che le promesse le mantiene”.

Come si vincono i campionati?

“Se a fine anno mi inviterete a Sport in Oro, proverò a fare una disamina sull’argomento.

Io credo che la condizione essenziale non siano i soldi.

Abbiamo esempi anche recenti in tal senso di società che hanno speso tantissimo e poi magari nella categoria superiore ci sono arrivate solo attraverso i play-off.

Qui all’Ottavia abbiamo una concezione diversa: bisogna costruire un’organizzazione in cui ciascuno sappia stare al suo posto.

Andrea Braconi Pres. Ottavia

Andrea Braconi Pres. Ottavia

Ognuno ha un ruolo ben specifico.

Sulla falsariga di quanto fatto nella passata stagione, la società ha dato carta bianca a me ed al mio staff.

Il metodo è rimasto identico ed uguale è pure l’ambizione.

Da noi pure il barista ed il guardiano del campo sono ambiziosi.

Poco fa quest’ultimo mi ha chiamato per sapere come stanno i ragazzi…”.

E come stanno?

“Bene, oggi ci alleneremo su un campo di terra per preparare al meglio la gara di giovedì con la Pescatori Ostia.

Un’altra società non lo avrebbe permesso, ma questo è un altro esempio di ciò che dicevo prima.

Carta bianca in tutto e per tutto”.

Resta valido il proposito di smettere con la panchina, in caso di vittoria?

“Validissimo.

Vedi, si può fare calcio in campo ma anche dietro una scrivania.

Sta venendo fuori una nuova generazione di tecnici preparati e che seguono strade diverse.

Fino a qualche tempo fa io stesso mi aggiornavo sulle nuove metodologie, ma onestamente non ne ho più voglia.

Se vinceremo, resterò nel calcio ma con una mansione diversa”.

Luigi Porcelli DS Massimina

Luigi Porcelli, Pescatori Ostia

Intanto giovedì arriva la sfida in famiglia con tuo fratello Luigi.

Hai un messaggio da trasmettergli?

“Al Lodovichetti sarà sangue e arena.

Prima e durante le partite non esistono rapporti di parentela o di amicizia, dopo spero di salutarlo con il sorriso sulle labbra, anche se lui alla Pescatori Ostia si occupa prevalentemente di settore giovanile.

Dobbiamo andare lì con l’atteggiamento di chi vuol vincere, anche perchè i ragazzi lo sanno benissimo: con il pareggio non hanno diritto a premi.

Quelli arrivano solo in caso di vittoria, quindi…”.

 

 

Banner