Pomezia, il ruggito di Capitan Baylon: “Troppe chiacchiere intorno a noi, vogliamo zittire i maligni”

Andrea Dirix 7 marzo 2018 Commenti disabilitati su Pomezia, il ruggito di Capitan Baylon: “Troppe chiacchiere intorno a noi, vogliamo zittire i maligni”
Pomezia, il ruggito di Capitan Baylon: “Troppe chiacchiere intorno a noi, vogliamo zittire i maligni”

(Nella foto di Salvatore Cannata, il Capitano del Pomezia, Carlo Baylon)

 

 

Il Pomezia di Andrea Bussi e Cristiano Gagliarducci si prepara a ricevere la visita della capolista Team Nuova Florida.

Nell’ambiente rossoblu cresce di ora in ora l’attesa per un match attraverso il quale, è inutile girarci troppo intorno, passano gran parte delle speranze di rimonta dei pometini.

La sosta dei campionati ha permesso all’ambiente di lavorare in serenità dopo la vittoria all’inglese sul campo del Morolo e, ad eccezione di Rocco Giannone, fermato per un turno dal Giudice Sportivo, la squadra dovrebbe presentarsi al gran completo al cospetto della capolista del Girone B di Eccellenza.

Lo snodo è di quelli che possono far tremare i polsi a chi non è pratico di gare del genere.

Non è chiaramente il caso di Carlo Baylon.

Il difensore centrale classe 1982 di match del genere ne ha giocati parecchi nel corso di una carriera che forse non gli ha reso merito quanto avrebbe dovuto.

Al Capitano spetta dunque il compito di descriverci la vigilia della sua squadra a pochi giorni da quella che da molti sull’asse Pomezia-Ardea viene già dipinta come la partita dell’anno.

 

Carlo, nel nostro ambiente sei universalmente considerato un giocatore straordinario, sia per le tue capacità tecniche che per la spiccata personalità che dimostri in campo.

Secondo te, la leadership è una qualità con cui si nasce oppure è una qualifica che ti conferisce la squadra?

“Leader non ci si autoproclama.

Credo sia la squadra a riconoscerti come tale.

Per quanto mi riguarda ho sempre tenuto ad avere un comportamento professionale in campo e fuori.

L’atteggiamento giusto aiuta…”.

Finora la stagione del Pomezia è stata meno altisonante di quanto si pronosticasse alla vigilia del torneo.

Da Capitano che spiegazione ti sei dato?

“Se conoscessimo i motivi che hanno prodotto questa situazione, avremmo risolto i nostri problemi da tempo.

Quando vieni chiamato da un club importante come il Pomezia, sai bene di essere stato scelto per centrare traguardi importanti e le aspettative non possono che essere altissime.

Voglio però sottolineare che la squadra non ha mai mollato nei momenti di difficoltà.

Non ci siamo mai disuniti come gruppo e questo è un aspetto che va rimarcato e che ci fa ben sperare in chiave futura”.

E’ possibile che sul vostro torneo abbia in parte inciso anche la considerazione di chi riteneva che la vostra sarebbe stata quasi una passeggiata?

“No, sarebbe da stupidi.

Lo ripeto: se vieni chiamato da una società che punta a vincere, devi essere predisposto mentalmente ad affrontare le situazioni positive e quelle negative.

Adesso non dobbiamo più pensare a quello che poteva essere e non è stato.

Il passato è passato.

Nei confronti di questo club noi calciatori abbiamo delle responsabilità ben precise e dobbiamo assumercele fino in fondo”.

Siete a sette punti dalla vetta, ma a questo punto della stagione il margine d’errore è sottilissimo.

Il vostro destino passa attraverso gli scontri diretti con Team Nuova Florida e Città di Anagni?

“Con nove partite da giocare le partite sono tutte importanti.

E’ chiaro che gli scontri diretti saranno fondamentali perchè vincerli ci permetterebbe di accorciare in classifica, mentre non portare a casa un risultato positivo potrebbe pregiudicare il nostro cammino…”.

Domenica al Comunale arriva la capolista.

La squadra di Bussone ha tra le altre una caratteristica interessante: non dispone di un vero e proprio stoccatore, ma sembra avere numerose soluzioni per trovare la via del gol.

“E’ vero, non hanno l’attaccante da trenta gol, ma il modo per segnare lo trovano comunque.

Dovremo fare molta attenzione perchè il Team Nuova Florida dispone di buonissime individualità che, sommate tra di loro, originano un’ottima squadra”.

Ti faccio la stessa domanda che ieri ho posto anche a Daniele Ugolini: puoi darmi un motivo valido per cui uno spettatore neutrale dovrebbe puntare il fatidico euro sulla vostra vittoria contro la prima della classe?

“Abbiamo una motivazione altissima in vista di domenica.

Primo perchè vogliamo zittire chi ha malignato su di noi, dicendo che siamo tutto fuorchè una squadra importante e imbottendo l’ambiente di chiacchiere inutili.

Secondo perchè rappresentano tre punti fondamentali per noi tutti e dobbiamo portarli a casa, anche per riconoscenza nei confronti di una società che non ci ha mai fatto mancare nulla”.

 

 

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