Morolo, Campolo alla ricerca del gol perduto: “Ci vuole Pazienza, ma non solo…”

Andrea Dirix 28 marzo 2018 Commenti disabilitati su Morolo, Campolo alla ricerca del gol perduto: “Ci vuole Pazienza, ma non solo…”
Morolo, Campolo alla ricerca del gol perduto: “Ci vuole Pazienza, ma non solo…”

Il Morolo si accinge a recuperare la delicatissima sfida con il Latina Scalo Sermoneta.

L’appuntamento è cerchiato in rosso da tempo sull’agenda di Stefano Campolo, pronto a giocarsi insieme ai suoi uomini le quote-salvezza che il destino e le capacità vorranno riservare ai biancorossi nelle sette partite che li separano dal fatidico 6 maggio.

I ciociari non attraversano un momento fortunato e manifestano un’atavica difficoltà in zona-gol.

Spunti sui quali l’ex centrocampista di Isola Liri ed Alatri non fatica a soffermarsi con la consueta schiettezza.

 

Stefano, al di là della grande reazione sul campo del Serpentara venite da tre passaggi a vuoto consecutivi.

Sembra quasi che il Morolo abbia dei limiti strutturali impossibili da superare…

“Per indole l’aggettivo “impossibile” non mi è mai piaciuto.

Diciamo che abbiamo dei limiti e ne siamo consapevoli.

Il più duro da affrontare è l’assenza di un attaccante puro.

Basti pensare che il nostro migliori realizzatore è Tommaso Pazienza, un ragazzo che nasce come centrocampista e che già avevo allenato ad Alatri.

Lui si sta adattando al ruolo con grande spirito di sacrificio ed abnegazione, visto che per impegni di lavoro non può neppure allenarsi con grande frequenza.

Senza una punta di ruolo, non ci resta che puntare su di lui e sugli inserimenti dei nostri giovani esterni.

Alla nostra classifica mancano comunque alcuni punti.

Contro l’Almas a Ciampino, a mio giudizio, abbiamo disputato una buonissima partita, tant’è vero che anche gli avversari ci hanno fatto i complimenti, però abbiamo raccolto zero punti.

E’ tempo di invertire questa tendenza”.

Al momento la zona-play out sembra quasi cristallizzata.

Le lievi oscillazioni si verificano solo in occasione degli scontri diretti.

C’è davvero tutta questa differenza di valori tra voi e le squadre che soggiornano nella colonna di sinistra della classifica in questa fase del torneo?

“Il calcio stesso è fatto di valori.

Faccio un esempio: qualche settimana fa abbiamo perso 2-0 in casa, per me in maniera immeritata, contro un Pomezia che si è concesso il lusso di lasciare Gamboni in panchina e Fanasca addirittura in tribuna.

Queste sono possibilità che un club come il nostro non può permettersi in questo momento…”.

Ad oggi sembrano rimaste tre le squadre in grado di giocarsi il campionato.

Chi vedi favorito nella corsa al titolo?

“Penso che la spunterà una tra Pomezia e Città di Anagni che, per organico, mi sembrano superiori alle altre.

Non escluderei definitivamente neppure la Play Eur che ha degli ottimi calciatori e gioca un buon calcio”.

Domani riceverete la visita di un Latina Scalo Sermoneta deciso a giocarsi l’ultima chance di rientrare nel giro che conta.

Cosa temi dei pontini e dove invece possono essere attaccati, a tuo giudizio?

“Innanzitutto, speriamo di escluderli dalla corsa al titolo perchè significherebbe che abbiamo colto un risultato positivo (sorride)…

Per esperienza diretta credo che loro siano una squadra decisamente forte nelle ripartenze, ma con qualche lacuna nel fare la partita”.

Quindi, mi sembra evidente che proverete ad attenderli per poi sfruttare il contropiede…

“I miei ragazzi ormai mi conoscono.

Con loro parlo e mi confronto spesso.

Nella preparazione di un match sono abbastanza maniacale e nell’impostare quella con il Latina Scalo Sermoneta abbiamo pronte più strategie.

Sono dell’avviso che la forza di una squadra risieda nel saper interpretare il calcio in più di una maniera, quindi domani potremmo aggredirli alti oppure adottare un modulo più attendista…”.

I lettori del nostro sito ormai conoscono la tua passione per la musica.

In questo finale di stagione quale genere vorresti che suonasse in campo la tua squadra?

“Bella domanda (ride)…

Sono molto di parte e dunque torno sempre al reggae.

Mi viene in mente “Tomorrow People”, un celebre pezzo di Ziggy Marley.

Domani per noi sarà un giorno molto importante e lo stesso concetto vale anche per la sfida con il Roccasecca dopo la sosta pasquale”.

 

 

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