LIBERTI: “SONO RIMASTO PER L’AMBIENTE, QUEST’ANNO PARTIREMO FORTE”

LIBERTI: “SONO RIMASTO PER L’AMBIENTE, QUEST’ANNO PARTIREMO FORTE”

A lui la determinazione non manca,non manca la voglia di puntare in alto.

Pensa al gruppo,ai suoi ragazzi,all’ambiente,all’intero universo biancoverde che ha in sé racchiuso tutto questo.

 

Fabrizio Liberti è tornato sul prato verde del “Galeotti” con la voglia di sempre,con l’obbiettivo di puntare al massimo possibile.

Doppie sedute dal 7 di agosto al 14,per l’inizio di questa settimana lavoro pomeridiano. Non si risparmia nessuno,tutti sotto torchio,a correre sotto il sole di Carpineto Romano.

 

A trecentosessanta gradi,il mister biancoverde parla di ciò che è stato,ciò che è e ciò che sarà ad un mese o poco più dall’inizio del campionato,il 7 settembre,per la “seconda volta” della Visa nel massimo campionato regionale.

 

Riavvolgiamo il nastro.

La soddisfazione per la seconda parte di stagione,la volontà di ripartire nuovamente con la Semprevisa,poi qualche scricchiolio con il matrimonio che sembrava giunto al capolinea seguito però dalla decisione di restare a Carpineto.

Puoi riassumerci le tue sensazioni legate a quel periodo?

 

“Finito lo scorso campionato alla grande avevo deciso di rimanere qui per non lasciare a metà il lavoro che fino a quel momento avevo portato avanti.

Questo mi era accaduto già tre anni fa quando con la mia precedente squadra non potei disputare il campionato di Eccellenza che ci eravamo conquistati sul campo.

Dopo quell’esperienza ero rimasto a casa perché non vedevo proposte serie ma la chiamata della Semprevisa mi ha convinto a ritornare in panchina.

All’inizio la società mi aveva chiesto di finire il campionato in maniera perlomeno dignitosa vista la situazione in classifica, ma non ho accettato la loro proposta perché io volevo la salvezza poi conquistata con il lavoro e la voglia.

Al termine della stagione la poca chiarezza societaria e la mia dichiarazione di voler lasciare il sodalizio biancoverde giunta dopo un periodo di confusione.

Una volta rientrato il problema,la mia decisione di continuare a calcare il terreno del “Galeotti”.

Sono rimasto per la piazza,per la gente,per gli “Ignari”,per le emozioni provate.

Sono rimasto per il gruppo di uomini prima che calciatori, un gruppo a cui si è aggiunto Antonini,l’acquisto più importante ma all’interno quale sono rimasti elementi importanti anche se qualcuno è partito e qualcuno,come Corvo,è arrivato.

La squadra è stata rinforzata nei punti giusti,senza esborsi economici clamorosi visto che il mio obbiettivo era creare un gruppo di uomini e farli esprimere al meglio”.

 

Lo scorso anno una rimonta incredibile,una corsa contro il tempo per recuperare punti e terreno perduto.

Quest’anno sarà senza dubbio un cammino diverso,come prevedi sarà il prossimo campionato della Semprevisa?

 

“Quando sono arrivato a gennaio ho lavorato soprattutto per lo sprint finale,ho dovuto premere i ragazzi anche a livello psicologico e per questo siamo un po’ arrivati distrutti mentalmente. Non fisicamente però visto che riuscivamo a sbloccare le partite nel secondo tempo.

Quest’anno è un po’ diverso,si programma in maniera diversa,vogliamo partire forte per poi mantenere.

La società mi ha chiesto la salvezza ma lavorando seriamente secondo me potremo toglierci qualche soddisfazione in un girone però difficile viste le campagne rafforzamento di squadre come Gaeta,Nuova Itri e Cassino in modo particolare”.

 

Nel torneo che sta per arrivare ci saranno molte trasferte lunghe,campi caldi,spesso poco adatti al gioco spettacolare.

Però la Semprevisa ha dimostrato di saper tirare fuori il meglio di sé proprio da queste situazioni,come lo scorso anno a Podgora e a Monte San Giovanni Campano.

Questo probabilmente rispecchia anche il tuo carattere,la tua mentalità…

 

“A me non piace perdere,non piace pareggiare,a me piace giocare le partite.

Posso anche perderle, ma voglio giocarmele.

Ho cercato di infondere coraggio alla squadra sin da subito,anche in partita come a Gaeta per esempio,quando feci uscire un difensore per far entrare un attaccante,il quale risolse la partita.

Abbiamo dimostrato convinzione,rispetto per tutti ma paura di nessuno”.

 

Quali differenze troveremo,se ci saranno,tra la Semprevisa di quest’anno e quella dello scorso?

 

“Quando sono arrivato ho lavorato con quello che avevo quindi ho impostato la squadra con un 4-4-1-1 anche se gli esterni di centrocampo spingevano e si proponevano abbastanza.

Ora proporremo un gioco più offensivo sempre con l’equilibrio giusto però perché a me non piace prendere gol anzi vorrei risultare una delle miglior difese del campionato.

Il modulo di partenza sarà il 4-3-3 anche se ci saranno delle variazioni, proveremo il 3-5-2 ma la volontà è di giocare con qualche attaccante in più.

A questo proposito stiamo cercando di recuperare Lorenzi,scuola Roma,Lodigiani e Ternana,che ha voglia di rimettersi in gioco nonostante sia un po’ in sovrappeso e lo sta dimostrando,un giocatore importante,con colpi importanti.

Con lui recuperato e Salvagni davanti ci sarebbe tanto materiale”.

 

Riconfermata la spina dorsale,arrivati Antonini,Corvo e Germoni,manca ancora qualcosa o questa è la rosa definitiva?

 

“Io spero che un altro pezzo arrivi,anche perché voglio che tra i ragazzi ci sia competizione e non vorrei andare in difficoltà se ci fosse qualche infortunio.

Non vogliamo esagerare però anche perché sono 4 i giovani che giocano ed è inutile prendere nuovi e poi mandarli in tribuna.

I giovani per me sono sullo stesso piano dei grandi ma in un campionato difficile come questo serve comunque esperienza e qualche presenza in più sulle spalle.

Anche per questo sono contento che sia arrivato Antonini che oltre ad essere un grande calciatore è anche uomo spogliatoio”.

 

Dove collochi la Semprevisa ora come ora in un eventuale griglia di partenza?

 

“Io non la colloco da nessuna parte,non voglio parlare di salvezza o di retrocessione,voglio che la Visa faccia un ottimo campionato ed un’ottima coppa Italia che dà possibilità di giocare a chi scende meno in campo e che va onorata.

Voglio pensare partita dopo partita come lo scorso anno,stiamo lavorando con tranquillità e professionalità grazie anche ad un fisioterapista molto molto bravo come Mario che neanche a livello professionistico hanno.

Non ci scordiamo che abbiamo preso anche Germoni,ancora in età di lega e che può giocare in diverse posizioni in campo.

Vedremo all’opera lui e gli altri nelle amichevoli:il 7 agosto contro Sezze qui a Carpineto,il 13 ad Alatri alle 17,30 ed il 28 contro il Torrenova”.

 

Il 25 agosto i calendari: un occhio va alla prima giornata,l’altro al derby col Colleferro.

Lo scorso anno lo hai vissuto,lo hai vinto,hai sentito quanto è importante per i tifosi.

Cosa prometti a loro che ogni domenica seguono la squadra biancoverde?

 

“Ho sentito quanto è importante per loro quella partita,dopo la vittoria nel derby è stata la prima volta che sono salito in paese.

Mi hanno portato in trionfo e per questo prometto impegno in ogni partita e se sono rimasto è soprattutto grazie a loro.

Prometto che ce la metteremo sempre tutta,con il Colleferro qualcosa in più”.

Gianmarco Battisti