L’annata fantastica di Davide Lorusso: “Volevo smettere, sto diventando grande grazie al Trastevere”

Alessandro Bastianelli 16 aprile 2018 Commenti disabilitati su L’annata fantastica di Davide Lorusso: “Volevo smettere, sto diventando grande grazie al Trastevere”

Lorusso Gardini 2

Di Alessandro Bastianelli.

Un’altra doppietta per il suo Trastevere, per far capire a tutti che il ragazzino promettente è ormai diventato grande.

Davide Lorusso sta vivendo una stagione fantastica con il Trastevere, con la doppietta realizzata domenica all’Ostiamare ha toccato quota venti reti stagionali. Numeri da urlo, che nessun altro giovane della sua età è stato in grado di toccare in Serie D, nell’intero panorama nazionale, nel corso di questa stagione.

LorussoNe ha fatta tanta di strada Lorusso: considerato uno dei migliori prospetti del settore giovanile laziale, il classe ’96 ha vinto un Beppe Viola con la Totti Soccer School, un titolo regionale Allievi con la Tor Tre Teste (nella stagione del Triplete), e ha disputato due finali regionali Juniores, prima che il Trastevere lo ingaggiasse nella stagione 2015-2016.

Tre gol nella prima stagione con Pirozzi, poi altri sette con Gardini nel Girone H, sino ai venti di quest’anno, a cui occorre aggiungere anche gli assist, le punizioni e i rigori conquistati per il suo Trastevere, con cui sta finalmente diventando grande.

E pensare che un talento del genere, per via delle mille vicissitudini che il calcio regala, nel bene e nel male, potevamo anche perderlo.

Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato proprio con Davide, a tu per tu, come un duello uno contro uno.

Ciao Davide, intanto ti chiedo come stai: ieri sei uscito per un infortunio al 40′ di Ostiamare – Trastevere.

«Ho rimediato una distorsione alla caviglia in un contrasto di gioco, mi è caduto un difensore sulla caviglia e non era leggero, non è  niente di grave ma oggi sto accusando i dolori di ieri…

Però conto di rimettermi e tornare presto».Lorusso Gardini 2

È stata comunque una grande domenica, hai segnato il tuo ventesimo gol stagionale: pensavi di poter raggiungere queste cifre a inizio stagione?

«Sono sincero, non me l’aspettavo perché non mi ero posto questo obiettivo: volevo soltanto far bene e aiutare i miei compagni a fare un campionato di alto livello.

Con il passare delle giornate ho preso consapevolezza dei miei mezzi e so di poter fare anche di più, ma il primo pensiero è quello di aiutare la squadra».

Quanto ti ha aiutato la squadra in questo?

«Tantissimo, ma non da quest’anno: è da tre anni che sono circondato di compagni bravi e forti. Lo scorso anno qui c’era un gruppo di grandissimi giocatori a cui ho provato a rubare con gli occhi, in silenzio, parlando poco ed ascoltando tanto.

Questi numeri sono figli dell’aiuto di tutti i compagni e di un bel clima che si respira qui. Questa è una grande famiglia, non mi stancherò mai di ripeterlo, a partire dal Presidente Pier Luigi Betturri sino ad Andrea Calce, Flavio Betturi, Bruno D’Alessio e tutti gli altri».

Aldo Gardini All. Trastevere

Aldo Gardini All. Trastevere

Dopo l’uno a zero, sei corso ad abbracciare mister Aldo Gardini. 

«Ero corso ad abbracciare tutti, volevamo sfogarci della sconfitta rimediata la scorsa settimana contro il Cassino, reagendo con una buona prestazione.

Il mister è stato importantissimo in questi anni, mi ha dato tanta fiducia ma anche conferito delle responsabilità, posso solo che ringraziarlo».

Parliamo un po’ anche della stagione del Trastevere: che voto dai alla tua squadra?

«Per il momento un sette, sette e mezzo, ma dobbiamo puntare almeno all’otto.

Il nostro lo stiamo facendo, siamo in zona play off, in linea con le aspettative stagionali, vogliamo disputarli da protagonisti.

Sicuramente qualche errore lo abbiamo fatto, ci sono state alcune partite, come il Lanusei, in cui abbiamo sbagliato nettamente approccio: con i grandi giocatori che abbiamo non possiamo perdere certe partite».

Andrea Riccucci, Trastevere

Andrea Riccucci, Trastevere

I play off sono un obiettivo concreto o un ripiego? Volete vincerli?

«Beh sennò che giochiamo a fare? Tutti devono avere un obiettivo, il nostro sono conquistare i play off e vincerli».

Scaviamo un po nel tuo passato, a partire dall’anno scorso: che girone è l’H di Serie D?

«È un girone fantastico, dove capisci davvero cosa vuol dire fare il calciatore: ci sono tifoserie vere, giocatori forti ed esperti, tutto quello che un calciatore vorrebbe vivere.

Penso che per me sia stato davvero importante giocare lì, anche se rimane la delusione di non aver vinto il campionato. Ci penso tutti i giorni, non riesco a dimenticare quel rimpianto, di cui però sono anche orgoglioso: ci dicevano che dovevamo retrocedere e siamo arrivati a un passo dalla C.. è un ricordo vivo e indimenticabile, nel bene e nel male».

E’ vero che dopo i due anni alla Tor Tre Teste volevi smettere di giocare? 

«Il calcio è la mia vita, ma non è facile affrontare le delusioni che ti riserva: dopo il primo anno alla Juniores tutti mi volevano, ma nessuno mi prendeva.

Volevo smettere, mi arrabbiavo tutti i giorni perché non capivo cosa altro dovevo fare per andare a livelli più alti, è stato un periodo duro.

LORUSSO JUNIORES NTTT PRIMO PIANO

Poi è venuto il Trastevere, con cui ho ritrovato la voglia di giocare. Grazie ad una famiglia stupenda che mi ha fatto, e mi fa sentire tutti i giorni, come se fossi a casa.

Giocare un campionato di Serie D ti dà entusiasmo, e quei brutti pensieri sono volati via nel giro di un niente».

Cosa ti aspetti dalla tua carriera? Quest’anno potrebbe essere stato decisivo per te..

«Spero che lo sarà, adesso sono sicuramente più consapevole delle mie qualità e spero di fare una carriera nei professionisti.

Adesso però non ci sto pensando, sono concentrato sul Trastevere e sui nostri obiettivi. Speriamo di fare e vincere i play off, lo dobbiamo a noi stessi e a questa splendida società»

 

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