Itri, Mariniello non canta vittoria: “Stagione fantastica, ma il cammino è ancora lungo”

Roberto Matrisciano 22 marzo 2018 Commenti disabilitati su Itri, Mariniello non canta vittoria: “Stagione fantastica, ma il cammino è ancora lungo”
Itri, Mariniello non canta vittoria: “Stagione fantastica, ma il cammino è ancora lungo”

Promozione girone D

È uno degli attaccanti più prolifici della nostra regione, e all’alba dei trantasei anni sta dimostrando di avere ancora tanta fame, di gol e successi.

Insieme ad Antonio Marciano compone un tandem d’attacco tra i più esperti e di qualità della categoria, e che sta contribuendo in modo decisivo alla grande cavalcata dell’Itri, sempre più vicino al ritorno in Eccellenza.

Stiamo parlando di Mario Mariniello, attaccante dalla gran carriera, che non ha bisogno di particolari presentazioni perché per lui parlano gli oltre 250 gol messi a segno.

Eccole le parole del centravanti rilasciate ai microfoni di Sport in Oro:

Mario, siete reduci da un turno di riposo forzato a causa del maltempo, ma siete sempre saldamente in testa anche se il Sora non molla.

Chi può fermare l’Itri?

“Stiamo facendo cose straordinarie, ma non è ancora chiuso nulla.

Ci sono tante partite da affrontare e contro squadre che avranno le proprie motivazioni, e d’ora in poi ogni avversario potrà crearci dei problemi”.

Recupero a parte, il big match con il Sora del 15 Aprile può essere decisivo, o pensi che potreste chiudere il discorso prima?

“Intanto speriamo di incamerare i tre punti con l’Alatri prima della sosta, sarebbe fondamentale ripartire subito forte dopo il rinvio di Domenica scorsa.

È ovvio che mi auguro di poter chiudere il discorso nello scontro diretto, visto che prima sarebbe davvero difficile, ma anche se non fosse in quel giorno, avremo davanti ancora quattro partite.

Abbiamo un margine da amministrare, l’importante sarà raggiungere l’obiettivo, non importa quando”.

Tu sei arrivato dall’Insieme Ausonia nel mercato invernale.

Ti aspettavi di trovare una squadra a questi livelli?

“Ero convinto della scelta che stavo facendo perché sono consapevole di come lavorano qui ad Itri, che ci sono i presupposti per fare bene, indipendentemente dalla categoria.

Ho trovato un gruppo splendido, serio e competitivo, allenato ottimamente e duramente, anche quattro o cinque volte la settimana.

Sono anni che qui c’è una buona organizzazione, in più conoscevo bene l’ambiente e anche le persone che lo compongono, quindi la mia scelta è stata dettata anche da questi importanti particolari, senza nulla togliere alle altre società che mi hanno cercato.

Naturalmente in queste decisioni influisce anche la situazione lavorativa, e per me Itri era l’ideale anche da un punto di vista logistico”.mario mariniello insieme ausonia

Sei all’alba delle trantasei primavere, ed alle spalle hai stagioni importanti.

Cos’è che spinge a questi livelli un giocatore a continuare fino alla soglia dei quarant’anni?

“Le motivazioni nella vita sono tutto, fino a quando ci sono gli stimoli e la volontà nel migliorarsi ancora, allora tutto è possibile.

Sono un ragazzo che cura a 360° l’aspetto fisico e così facendo cerco di allungarmi la carriera anche dal punto di vista atletico oltre che mentale.

Forse è proprio quando arrivi agli sgoccioli della carriera, che ti impegni ancora di più e cerchi di non mollare per proseguire fino a quando ne hai le forze”.

Nella tua carriera sei andato oltre le 250 marcature.

Qual’è il gol che ricordi con più piacere?

“In Eccellenza feci un bellissimo gol a Cisterna con la maglia del Formia, peccato che non fu ripreso dalle telecamere.

Un ricordo indelebile fu la cinquina messa a segno in casa del Monte San Giovanni Campano, una giornata pazzesca”.

Pensi che Itri sia la piazza ideale per chiudere la carriera, quando te la sentirai?

“Ne sarei entusiasta, perché è un ambiente perfetto per lavorare bene, però bisogna valutare tante cose personali, anche dal punto di vista lavorativo.

Dovrà essere una scelta ponderata, però Itri potrebbe davvero essere una buona soluzione sia per questioni sportive che personali”.

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