CITTA’ DI CIAMPINO, LA RISPOSTA DEL CLUB SULLA “QUESTIONE” SUPERGHINO

Andrea Dirix 17 luglio 2014 Commenti disabilitati su CITTA’ DI CIAMPINO, LA RISPOSTA DEL CLUB SULLA “QUESTIONE” SUPERGHINO
CITTA’ DI CIAMPINO, LA RISPOSTA DEL CLUB SULLA “QUESTIONE” SUPERGHINO

Riceviamo e pubblichiamo dalla Polisportiva Città di Ciampino il seguente comunicato stampa.

 

L’Osservatore Laziale ha pubblicato l’articolo che segnaliamo qui sotto, visto lo “scripta” di chi padrone del verbo illumina il ceto, è appena il caso di far intervenire i Legali. Di seguito troverete la nota dell’Avvocato

Pubblicato: 15/07/2014 07:50:00
La nota
CIAMPINO, QUESTIONE “SUPERGHINO”: L’ATTACCO DI CITTA’ IN COMUNE
“Le prime scelte della nuova amministrazione guidata da Terzulli nel nome della continuità.”

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo dalla lista “Città In Comune”.

A chi in campagna elettorale parlava di ‘nuovo corso del centrosinistra’ o di rinnovamento rimarrà certamente deluso dal conoscere i primi provvedimenti della nuova Amm.ne comunale. Sappiamo che dal 27.08.2008 è stata affidata la gestione della piscina comunale all’Associazione “Polisportiva dilettantistica Ciampino”.
Da una successiva determinazione, sempre del V settore, n. 233 del 23 giugno scorso, “gestione dell’impianto sportivo comunale sito in via Superga – approvazione atto di transazione riconoscimento del debito di rateizzazione”, apprendiamo che la medesima associazione, prima denominata “Polisportiva dilettantistica Città di Ciampino”, aveva in affidamento il campo comunale di via Superga già dal 1/09/2004, affidamento rinnovato il data 6/09.2005; poi in data 21.08.2009 riceveva in affidamento anche gli spogliatoi e il bar, per un canone annuale di 6.500.00 euro. Dal 20.03.2008, sempre la medesima associazione è risultata poi aggiudicataria della gestione della piscina comunale, formalizzata il 22.08.2008 per il canone annuo di 11.750,00 euro, oltre a tutte le spese di consumo per acqua, elettricità e riscaldamento.
Sempre dalla medesima determinazione apprendiamo però che l’associazione, nel corso del periodo di concessione, ha accumulato debiti per il mancato pagamento dei consumi di acqua, elettricità e riscaldamento, per ben 29.444,00 euro. Come può accumularsi un simile debito se al primo mancato pagamento l’ente erogatore sollecita i versamenti inevasi e minaccia il distacco della fornitura?‘Paradossalmente’ in questo caso, di fronte ad una evidente morosità, c’è stata una notevole dose di benevolenza nei confronti del gestore, al quale il comune si è sostituito non in modo sporadico ed episodico, ma continuativo e per anni nei pagamenti delle utenze. Non solo! Il comune, con i soldi di tutti i cittadini, si è proposto come finanziatore del debito dell’associazione, che è stato alla fine dilazionato non in tre mesi, come sarebbe logico aspettarsi, ma addirittura in oltre tre anni.
E a fronte di cosa c’è stata tanta cura e attenzione per questa associazione?
La gestione delle strutture affidate a questa associazione non è stata affatto limpida, anzi la conduzione privatistica del bene pubblico ha determinato il ben noto “Scandalo del superghino”, con tutte le implicazioni giudiziarie che ancora sono in atto. Ebbene la determinazione del V settore, n. 192 del 28.05.2014, riaffida di nuovo la gestione della piscina comunale alla medesima società, denominata “Polisportiva dilettantistica Città Ciampino”, per un periodo di tre anni al canone annuo di 16.800,00 euro. A completamento di queste riflessioni evidenziamo come carpire simili informazioni sia estremamente difficile. Infatti il sito web comunale, che ha una trasparenza solo apparente, continua a nascondere atti e documenti e per i cittadini non è possibile reperire, né in elenco né in chiaro, le determinazioni citate.
Città in Comune proseguirà ad informare i cittadini per costruire insieme a loro un’alternativa politica che metta al centro i cittadini e la difesa dei Beni Comuni. Per chiarezza di informazione e per proseguire ‘’l’operazione di verità’’ che abbiamo lanciato le scorse elezioni vi indichiamo i nominativi di alcuni responsabili comunali, ovviamente le responsabilità politiche sono molto più ampie e bipartisan:
– l’Ingegnere Marco Vona è il dirigente del V settore patrimonio
– l’Avvocato Giovanni Giaquinto è il dirigente del I settore ufficio legale
– Gabriella Sisti è stata assessore al patrimonio fino a maggio scorso
– Carlo Verini ha svolto le funzioni di sindaco fino a maggio scorso

La Città in Comune
P.S. Possibile che nessuna forza politica di maggioranza e di opposizione abbia fatto caso a quanto denunciamo? Non certo un buon inizio per questa ‘nuova’ classe politica!

 

Gentile Direttore dell’Osservatore Laziale,

in data 15.07.2014 dalla vostra redazione è stato pubblicato un articolo dal titolo “Ciampino questione Superghino. L’attacco di Città in Comune” che risulta riportare fatti e circostanze assolutamente non veritiere e diffamatorie, pertanto per mandato ricevuto dalla Polisportiva Dilettantistica Città di Ciampino si chiede di voler pubblicare la seguente smentita e comunicato stampa a firma dello scrivente avvocato.

“In relazione all’articolo pubblicato sull’Osservatore Laziale, in data 15.07.2014, dal titolo “Ciampino questione ‘Superghino’. L’attacco di Città in Comune”, si evidenzia che risultano riportati fatti e circostanze che non risultano assolutamente corrispondere alla realtà e dunque dal contenuto diffamatorio e vessatorio. In particolare, si precisa chela PolisportivaDilettantisticaCittà di Ciampino non ha alcun debito con il Comune di Ciampino, avendo sempre corrisposto quanto dovuto come per legge.

Inoltre per quanto riguarda la situazione del citato ‘Superghino’, si evidenzia che la predetta Polisportiva ha vinto tutti i ricorsi presentati avanti la magistratura del TAR del Lazio, avverso i provvedimenti illegittimamente emanati dallo stesso Comune, pertanto assolutamente falso e diffamatorio risulta quanto scritto nel citato articolo. Va aggiunto che addiritturala Polisportivarisulta aver subito ingenti danni determinati dagli atti illegittimamente emessi dal Comune in questione e per detto motivo si è vista costretta a proporre un ulteriore ricorso al TAR del Lazio avverso l’ennesimo atto illegittimamente emanato dalla P.A. anche al fine di avanzare relativa richiesta di risarcimento per danni patiti e patiendi.

Pertanto la suddetta Polisportiva risulta continuamente vessata e danneggiata dall’Ente Comunale con tutte le conseguenza immaginabili del caso.

Per quanto concerne, infine, l’affidamento della gestione della piscina comunale, si precisa che la citata Polisportiva ha regolarmente partecipato al bando di gara indetto dal Comune, risultando vincitrice per l’offerta economicamente più vantaggiosa.

In virtù di quanto sopra, apparendo evidente il danno di immagine arrecato e risultando i fatti rappresentati nell’articolo pubblicato assolutamente diffamatori, si preannuncia chela Polisportivadi cui sopra procederà a sporgere denuncia-querela nei confronti di tutti coloro che attraverso il detto articolo ed a mezzo stampa risultano aver posto in essere detta condotta illecita e diffamatoria”.

Roma, lì 16.07.2014  

Avv. Gianluca Allegretti