Città di Anagni, la serenità di Gerli: “Per vincere serve la testa giusta. Le eventuali penalizzazioni altrui? Conta solo il presente…”

Andrea Dirix 11 aprile 2018 Commenti disabilitati su Città di Anagni, la serenità di Gerli: “Per vincere serve la testa giusta. Le eventuali penalizzazioni altrui? Conta solo il presente…”
Città di Anagni, la serenità di Gerli: “Per vincere serve la testa giusta. Le eventuali penalizzazioni altrui? Conta solo il presente…”

Unitamente al Team Nuova Florida ed al Pomezia, il Città di Anagni sta dando vita ad un duello serratissimo e tutto da vivere al vertice del Girone B di Eccellenza.

Le tre squadre sono racchiuse nell’esiguo spazio di tre punti ed ognuna di loro spera che nei restanti 450′ il campionato possa far pendere l’ago della bilancia a proprio favore.

In casa biancorossa l’entusiasmo per un primato che alla vigilia del torneo in pochi si attendevano è umanamente comprensibile.

Dopo il giro di boa i ciociari hanno radicalmente modificato quella tendenza che, nei primi quattro mesi, li aveva fatti saltellare da un risultato positivo in trasferta ad uno scivolone interno.

Da dicembre la storia è cambiata: Prati e compagni hanno trovato continuità anche al Tintisona di Paliano e adesso sono pronti a giocarsi per intero le proprie fiches nell’elettrica volata di fine stagione, vestendo i panni della prima forza del torneo.

“Siamo letteralmente euforici per questa situazione – commenta ai nostri microfoni mister Fabio Gerli – I ragazzi hanno preso coscienza delle loro potenzialità e, arrivati a questo punto, tireremo la volata.

Ormai ci sentiamo pienamente protagonisti di un girone che, è bene ricordarlo, fino a dicembre vedeva in lizza sette formazioni.

Noi siamo felici di essere lassù, dopo che è stata fatta selezione…”.

Pochi dubbi su quale sia stata la partita che ha fatto scoccare nella squadra la famosa scintilla.

“Credo che la gara casalinga con il Pomezia abbia accresciuto in noi la consapevolezza di potercela giocare con tutti – riflette il tecnico ciociaro – Quel giorno abbiamo raccolto complimenti anche dalla stessa formazione avversaria e di lì in avanti tutti hanno ravvisato in noi una certa solidità.

A questo aggiungo pure altri due aspetti: la maggior familiarità nei confronti del terreno di gioco di Paliano, sul quale abbiamo cominciato anche ad allenarci una volta alla settimana e gli innesti dicembrini che, in qualche modo, hanno aumentato il nostro spessore culturale in seno allo spogliatoio”.

L’attenzione di tutti i tifosi è già focalizzata sulla partitissima che il 25 aprile opporrà i biancorossi al Pomezia, ma prima ci sarà da pensare alle sfide con la Cavese e con il Serpentara.

Partite vere e non semplici tappe introduttive al supermatch di via Varrone.

“Il fatto che la Cavese abbia richiamato Alvardi in panchina significa che non vogliono mollare e che proveranno a fare del loro meglio fino al termine del campionato – riflette Gerli – Domenica sarà una partita molto complicata contro una squadra alla ricerca di un colpo di coda”.

Domenica scorsa , hanno fatto molto rumore le dichiarazioni di Alessio Bizzaglia, patron del Pomezia, che attraverso i microfoni di “Sport in Oro” chiedeva alla giustizia sportiva maggior celerità possibile nel dirimire una volta per tutte l’annoso caso-Lauri.

Gerli preferisce mantenere un atteggiamento di distacco rispetto ad una vicenda spinosa.

“Credo che di queste vicende parlino eventualmente i dirigenti.

Per quanto mi riguarda, io mi attengo alla sfera tecnica e, soprattutto, alla stretta attualità.

A me il presente dice che il Team Nuova Florida ha 59 punti in classifica e ciò mi basta.

Vi assicuro che all’interno dello spogliatoio non ho mai detto ai ragazzi di contare su una loro eventuale penalizzazione, anche perchè un discorso del genere, a mio giudizio, avrebbe sottratto loro parte delle tensioni che invece ci occorrono”.

Nessun dubbio, invece, su quale debba essere l’ingrediente principale per affrontare al meglio il lungo rettilineo finale.

“Da calciatore ho vinto cinque campionati ed altri tre ne ho vinti da tecnico – chiosa l’allenatore biancorosso – L’esperienza mi insegna che in questi casi è sempre la testa a fare la differenza.

A tagliare per prima il traguardo sarà la squadra che dimostrerà di avere maggiore serenità e forza mentale.

Niente paura, serviranno anzi sfrontatezza e convinzione”.

 

 

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