Latina – Albalonga, la guerra ai tempi dei social: botta e risposta sul rinvio

Alessandro Bastianelli 20 marzo 2018 Commenti disabilitati su Latina – Albalonga, la guerra ai tempi dei social: botta e risposta sul rinvio
Latina – Albalonga, la guerra ai tempi dei social: botta e risposta sul rinvio

Prima ancora che sul campo, la sfida fra Latina e Albalonga si gioca sui social.

Le due società infatti sono entrate in collisione fra loro per via dell’orario in cui dovrà essere recuperata Latina – Albalonga, posticipata al 4 Aprile per via delle convocazioni di Dumancic e Bardini al Viareggio.

Oggetto della querelle, il mancato assenso da parte dei castellani sullo spostamento dell’orario dalle 14:30 alle 20. I nerazzurri avevano richiesto il cambio per avere più tifosi allo stadio, ma il club del presidente Camerini ha detto no.

Fin qui sembra tutto normale, è nel pieno diritto dell’Albalonga accettare o declinare un’offerta di cambio orario. Quel che lascia sconcerto è quel che è successo dopo: il Latina ha infatti comunicato, tramite una nota ufficiale su Facebook, il mancato accordo attaccando frontalmente la società castellana, accusata di aver voluto fare uno sgarbo ai rivali.

Ci si aspetterebbe ben altro profilo da una piazza che, fino a qualche mese fa, disputava il campionato di Serie B, e le accuse lanciate dall’ufficio stampa nerazzurro non sono passate inosservate: il club di Albano ha infatti replicato nel merito, offrendo una risposta che confuta alcuni dei passaggi del comunicato nerazzurro, in particolare quello sulla “mancata risposta” (che in realtà ci sarebbe stata, stando a quanto dicono da Albano).

La guerra (ed il calcio) ai tempi dei social si combatte anche così, purtroppo.

Di seguito riportiamo i due comunicati stampa, usciti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

COMUNICATO STAMPA LATINA (16 Marzo):

Nessuna risposta dalla società Albalonga per il posticipo della gara alle ore 20,00 di mercoledì 4 aprile 2018.

La nota di richiesta della società nerazzurra è rimasta lettera morta ed ora resterà invariato l’orario di inizio alle ore 15,00 così come disposto dalla LND con comunicato ufficiale del 13 marzo scorso.

Si è di fronte ad un palese sgarbo sportivo soprattutto nella considerazione che le squadre a cui viene imposto il cambio gara trovino di comune accordo l’orario più idoneo, anche per permettere al pubblico di partecipare ad un evento sportivo.
L’Albalonga fa ancora di più: ignora completamente la richiesta del Latina Calcio 1932.

 

COMUNICATO STAMPA ALBALONGA (20 Marzo):

Leggiamo con disappunto la nota riportata sulla pagina Ufficiale social del Latina Calcio 1932 e ripresa da alcun organi di informazione, a tal fine interveniamo per precisare che si tratta di dichiarazioni parzialmente infondate , ed allo stato delle cose intendiamo fornire a tutti gli sportivi una accurata e circostanziata dichiarazione di quanto accaduto.

Ci corre necessario rappresentare che la scrivente non ha prontamente replicato a quanto enunciato dal sito ufficiale della Società, auspicando che a breve fosse emesso un ulteriore comunicato che rettificasse la nota in questione, supponendo che la stessa fosse conseguenza di una errata comunicazione.

Per una corretta informazione la prima cosa, è informarsi ed avere certezza delle cose sulle quali si parla, specialmente se intendono screditare o denigrare, in questo caso la “reputazione sportiva” di qualcuno, ma soprattutto per scongiurare eventuali reazioni negative che una errata comunicazione potrebbe indurre.

In data 14.03.2018, la scrivente riceveva per conoscenza una comunicazione nella quale il Latina Calcio chiedeva alla Lega Nazionale Dilettanti “di considerare una data diversa e successiva al 4 Aprile o, in alternativa,di programmare la stessa per le ore 20 della medesima giornata”.

A seguire in serata il Dott. Terracciano Presidente del Latina Calcio 1932 contattava telefonicamente il Presidente della scrivente Società, invitandolo a valutare la possibilità di disputare la gara alle ore 20,00 del 04.04.2018.
A seguito di un breve e cordiale colloquio, gli stessi stabilivano di differire all’indomani ogni eventuale deteminazione.

In virtù di quanto sottoscritto nella nota del Latina Calcio 1932 inoltrata alla L.N.D. che si riporta testualmente “si segnala che lo sforzo organizzativo ed agonistico a cui sottoporre dirigenza e giocatori chiamati a disputare in un lasso di tempo breve (15 gg.) ben 4 gare nel periodo compreso tra il 25 Marzo e l’8 Aprile in un periodo di festa, potrebbe comportare gravi pericoli di infortunio ed incidente per i giocatori stessi”, ed è anche in conseguenza di questa analisi, tra l’altro estremamente condivisibile, che la nostra organizzazione valutato attentamente il proprio impegno sportivo ha determinato più adeguato prediligere l’orario ufficiale indicato dalla Lega e non determinato dalla scrivente.

Nella mattinata del 15.03.2018, come concordato il Dott. Terracciano Presidente del Latina Calcio 1932, contattava telefonicamente il nostro Presidente, il quale comunicava la soluzione preferita dalla Società Albalonga, pertanto risulta non rispondente a verità parte della nota del Latina Calcio 1932, nella quale ci si esprime con termini quali “la richiesta della Società nerazzurra è rimasta lettera morta” e ancor più quando si attribuisce che “si è di fronte ad un palese sgarbo sportivo”.

Seppur consapevoli che giocare alle ore 20,00 avrebbe consentito, in particolar modo allo splendido pubblico locale, di giungere in numero maggiore all’evento, e questo avrebbe rappresentato motivo di orgoglio anche per la nostra Società, giocare al cospetto di una tifoseria così importante, non siamo potuti venire meno ad una attenta disamina della gestione tecnica.

Certi che la presente contribuisca ad una più trasparente lettura dei fatti avvenuti, ci recheremo al prestigioso Stadio Francioni, con la certezza di ricevere la medesima ospitalità che in occasione della gara di andata abbiamo riservato all’intera organizzazione ospite, certi dei valori etici della Società e della tifoseria nerazzurra da sempre conosciuti ed apprezzati da tutto il movimento calcistico.